CompagnoTommie
Il mio ultimo libro ha per titolo “Il compagno Tommie Smith”. Uscì a fine 2008 per Malatempora ed è introvabile. Spero di farlo rivivere con un altro editore in vista di Londra 2012.
Città del Messico, ottobre 1968: Tommie Smith ha appena vinto la finale olimpica dei 200 metri, davanti a Peter Norman e John Carlos. Al momento dell’inno nazionale, i due afroamericani si presentano senza scarpe, calze nere ai piedi: alzano un pugno coperto da un guanto nero e abbassano la testa, mentre l’australiano Norman espone un distintivo per la promozione dei diritti umani.
È la più nota di tante vicende sportive che si sono caricate di significati politici. il libro racconta un intreccio di momenti fatali, biografie segnate da atti di ribellione e ansie di riscatto sociale, uomini e donne che hanno dato un senso allo sport, ne hanno fatto una questione di integrità personale. Fra queste storie, ce ne sono alcune riportate mille volte e tuttora entusiasmanti. Altre, quasi dimenticate, ci arrivano piene di vuoti e silenzi. Solo la leggenda può colmare quei vuoti, trasportare l’eco di quelle voci.
La memoria dello sport resta in bilico fra la cronaca e l’epica. In un capolavoro crepuscolare di John Ford, dopo aver saputo cosa accadde veramente dalla viva voce dell’uomo che non uccise Liberty Valance, il testimone conclude che fra la verità e la leggenda, è sempre la leggenda a farsi preferire.


Facci sapere se e quando verrà ristampato.
Altrimenti pensa a una soluzione autogestita, non necessariamente gratuita…
Stava per essere ristampato a maggio-giugno, ma la casa editrice è fallita prima.
L’ho praticamente riscritto tutto, uff…