Sam Pezzo, Vittorio Giardino, Comic Art 1989

Sam Pezzo è un “occhio privato”, un investigatore su commissione.
Non ne conosciamo il passato, certo non naviga nell’oro, costretto ad accettare incarichi che non gli piacciono, da persone che non gli piacciono.
Vittorio Giardino - Sam Pezzo

Solo, senza famiglia, appare come un reduce da qualche imprecisato naufragio; raramente ha a che fare con casi che, una volta risolti, gli diano più soddisfazione di quella che può prendersi con una lunga bevuta. Ciò che si può dedurre è che abbia conosciuto la malavita di una volta, quella che possedeva una certa etica e usava la violenza in modo proporzionato agli obiettivi, e si trovi ad affrontare una criminalità nuova, che non si fa scrupolo di uccidere per pochi spiccioli. È della razza dei Sam Spade e dei Philip Marlowe, non si limita a ragionare brillantemente come Poirot e Holmes, si ficca nei guai, litiga con la polizia, viene ferito, pestato, ammaccato: “Schifoso mestiere! Sempre più difficile lavorare e restare vivi, in questa città”… “Ormai non le conto più le ferite di striscio”… Non mancano le donne fatali, che fanno perdere la testa, e anche il protagonista è esposto a quel tipo di fascino: “Dovrebbero chiedere il porto d’armi per occhi come i tuoi”.

vittorio-giardino

Baffi neri, indossa un cappotto o un impermeabile chiaro e un cappello a larghe tese; la sua auto è una Reanult 4, ama Matisse e il Cuneo Rosso di El Lissitzky. Non è un vincente, e ne è consapevole; le sue vittorie sono oneste, pulite, per quanto possa esserlo un lavoro come il suo. Viene spesso tradito, tende a fidarsi di chi non dovrebbe, ma riesce sempre a cavarsela. Le trame si svolgono in una Bologna riveduta e corretta, sotto i portici ribollono tensioni politiche, e Giardino si diverte a inserire riferimenti criptici: sempre che esista, il bar in una traversa di via Allende, è vicino all’appartamento di Luigi Bernardi… Bernardi che, nell’introduzione a questo volume che raccoglie 226 tavole in bianco e nero, elogia Giardino per la “capacità di descrizione e di racconto delle immagini”; che, nel fumetto, sono più cruciali delle parole. E se nelle prime storie, il segno indugia sul grottesco e il caricaturale, l’evoluzione grafica risulta rapidissima, portando a risultati di notevole valenza estetica.

Il volume raccoglie 11 storie, pubblicate fra il maggio 1979 e la fine del 1983; le prime 6 apparvero su “Il Mago”, le ultime 5 su “Orient Express”.

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2 Responses to Sam Pezzo, Vittorio Giardino, Comic Art 1989

  1. Max says:

    Grazie Rudi, dove lo si può trovare? Librerie? Fumetterie? Amazon?

    • Rudi says:

      Questa edizione l’ho comprata 23 anni fa e oggi è introvabile. Ma Rizzoli-Lizard mi pare abbia ristampato tutto, e se non sei un feticista è meglio così…

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