Metropolis [id.], Fritz Lang 1927 [cine10] – 9

Metropolis

Visto trent’anni fa, nell’edizione curata da Giorgio Moroder, non potevo perderlo con 25 minuti in più, restaurato con una pellicola fortunosamente ritrovata in Argentina, e decine di scene aggiunte, a facilitare la comprensione delle intenzioni di Lang e della moglie sceneggiatrice, Thea von Harbou. L’estetica espressionista già si contamina di surrealismo e altre avanguardie, grattacieli e catacombe, macchine infernali e sistemi di locomozione avveniristici, schiavitù e rivoluzione proletaria, convivono in un affresco di strabiliante impatto visivo: i 150 minuti di Metropolis costituiscono un’esperienza indimenticabile.
L’ispirazione visionaria di Lang, la fotografia di Karl Freund e Gunther Rittau, le musiche enfaticjhe di Gottfried Huppertz, gli strepitosi effetti speciali di Eugene Schüfftan, la grandiosità delle scene di massa (trentaseimila comparse), fanno passare in secondo piano il “messaggio sociale” di ingenua reazionarietà (il cuore come sintesi di mani e cervello, lavoro e capitale) e la recitazione sovreccitata di Brigitte Helm (Maria), Alfred Abel (Joh Fredersen), Gustav Fröhlich (Freder), Rudolf Klein-Rogge (Rotwang), Fritz Rasp (lo Smilzo).

Metropolis

Prodotto da Erich Pommer per UFA e presto ceduto alla Paramount (non bastò a salvare UFA dalla bancarotta), che ritenne di tagliuzzarlo per avvicinarsi al gusto del pubblico americano, Metropolis resta una pietra miliare della fantascienza distopica, anticipatore di Orwell e Huxley, inevitabile riferimento di Blade Runner, Matrix, Avatar. Trasuda richiami biblici (la Torre di Babele, i sette peccati capitali, l’Apocalisse di Giovanni, il genocidio dei figli) e citazioni mistico-letterarie: il robot che assumerà le fattezze di Maria è Frankenstein e insieme il Golem, brucerà sul fuoco come una strega, mentre il combattimento decisivo, a mani nude, si svolge sulla sommità di una cattedrale gotica.
L’ispirazione architettonica venne a Lang dalla prima visita a New York. Pare che il finale del film sia stato ripudiato dal regista, dopo la separazione dalla moglie: avrebbe voluto che i due innamorati partissero su un razzo, mentre Metropolis veniva distrutta dalla ribellione operaia.

2 Responses to Metropolis [id.], Fritz Lang 1927 [cine10] – 9

  1. arancioeblu says:

    “Metropolis” è un’esperienza.
    Io mi son fatta anche un paio di pisolini, perchè quando si assiste a certi spettacoli bisognerebbe non arrivarci stanchi morti.
    Non so che scusa avesse il mio vicino, che se l’è dormita altro che due pisolini…

  2. Pingback: Lisztomania [id.], Ken Russell, 1975 – [filmTv31] – 6 | RUDI

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