Nordiche, Sergio Toppi

Avventura antropologica, così definirei la particolare poetica di Toppi. In questo caso, il punto di vista geografico punta sul fascino del Nord, le ambientazioni nordiche agli estremi lembi della civiltà umana: quel fascino scaturisce innanzitutto dallo spazio, dalla vastità sterminata degli orizzonti, dal silenzio, dal freddo intenso, dalla vita aspra di chi ha colonizzato quelle terre.

Sergio Toppi - NordicheCiviltà preistoriche si sono insediate nei dintorni del Mar Baltico, dopo l’arretramento dei ghiacciai scandinavi; e poi ci sono il Nord siberiano, quello irlandese, quello eschimese, quello del Klondike. Le mitologie legate a questi luoghi hanno in comune un profondo rispetto per la natura e gli animali: lupi, foche, orsi, caribù, alci, volpi…

Toppi mette in scena il Nord della dialettica fra occidentali e indigeni, delle notti buie e interminabili, delle brevi estati che si alternano a lunghi inverni, dove è possibile solo sopravvivere. La presenza umana sembra quasi da intrusi, “un piccolo mucchio di stracci perduto in quella desolazione indifferente”. La lotta per la sopravvivenza è magnificamente illustrata nella storia in cui agiscono un uomo ferito e spossato e un vecchio lupo che non ha la forza per attaccarlo. E soprattutto nella rilettura del capolavoro di Jack London, con Buck, il cane lupo addomesticato con i suoi ancestrali sogni da predatore, che scopre “la legge dell’uomo col bastone” e poi incontra l’uomo che sa distinguere chi è degno di possedere un cane come quello…

Decimo volume della collana «Sulle rotte dell’immaginario», 228 pagine antologiche, in collaborazione con il Museo Italiano del Fumetto e dell’Immagine di Lucca.

Sergio Toppi - Il richiamo della forestaLe storie raccolte in questo volume sono in gran parte in bianco e nero: Il re e il corvo, Black and Tan, Kas-Cej, Ogoniok, Pribiloff 1898, Aioranguaq; a colori, L’amore alla vita e Il richiamo della foresta. Il volume contiene un’ampia selezione di illustrazioni che Toppi ha ricavato da alcune «Child Ballads», ballate tradizionali irlandesi, scozzesi, inglesi o nordamericane, raccolte e catalogate da Francis James Child.

“Sergio Toppi è un Maestro dell’Arte. Riesce a fare l’unica cosa che distingue un’opera valida da una straordinaria: Toppi fa sembrare facile l’impossibile”: l’ha detto Frank Miller…

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