Da oggi sondaggi secretati: ma si può cambiare la Costituzione grazie agli italiani che decidono come votare mentre si recano al seggio?

Fra i 7 e i 10 punti: il distacco fra le intenzioni di voto No e Sì è certificato in questa forbice.
Uno scarto ampio, ma suscettibile di capovolgimenti dell’ultimo momento, sia perché i sondaggi stanno fallendo ripetutamente, sia perché quasi la metà degli aventi diritto non sa ancora se e cosa voterà.

tabelle referensum Demos

Non siamo nel 1946 (Monarchia o Repubblica). Non siamo nemmeno nel 1974 (Divorzio) e nel 1978 (Aborto). Con tutta evidenza, siamo di fronte a una proposta di riforma costituzionale che – vada come vada – trova il consenso di meno di un terzo degli italiani.
A me pare da irresponsabili caricare questa sfida delle categorie di “cambiamento o palude”, ma visto che non passa giorno (anzi non passa ora) senza che Renzi ribadisca questo concetto, ieri ho scritto che con il No questo governo deve andare a casa. Non si può impunemente offendere tanti italiani e restare al proprio posto.

A questo punto, piuttosto, se venissero confermati i sondaggi, il problema di Renzi si scaricherebbe dentro al Pd, perché se è vero che la vittoria sarebbe tutta sua, la sconfitta non avrebbe alibi: lo dimostra il fatto che tutti i sondaggi davano il Sì nettamente avanti, la primavera scorsa, ed è stata la sconsiderata campagna di Renzi a capovolgere il dato.
Il contenuto della riforma è divenuto secondario, perché se ogni giorno pontifichi di “cambiamento o palude” – e lo fai dopo 1000 (mille) giorni che stai al potere – devi aspettarti una reazione di rigetto.

Il No può ancora perderlo, questo referendum – Berlusconi non ha ancora deciso cosa gli conviene di più, ma non manca mai di apprezzare Renzi, e nessuno sa valutare l’impatto della truffa sugli italiani all’estero – però è ormai evidente che il Sì ha giocato le sue carte come peggio non poteva.

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12 Responses to Da oggi sondaggi secretati: ma si può cambiare la Costituzione grazie agli italiani che decidono come votare mentre si recano al seggio?

  1. willerneroblu says:

    Potrebbe essere una giusta osservazione ma se alla gggente non interessa e non va a votare che colpa ne ha Renzi!!

  2. Quindi dovrebbe votare solo chi ha deciso cosa votare prima di uscire. Oppure deve dichiarare di avere deciso almeno 12 ore prima dell’apertura dei seggi, magari a digiuno? Dai.. non si può sentire… E se vince il SI è perchè è stato taroccato il voto all’estero? Mah…

    • Rudi says:

      Fabrizio, leggi meglio e prendi una camomilla: la lettera agli italiani all’estero è una truffa, ma nessuno può prevederne l’esito, e mi sono limitato a scrivere che cambiare la Costituzione è una scelta impegnativa, farla sull’onda di un pensiero fatto alle 17.46 di domenica 4 dicembre non mi sembra l’ideale.

      • La camomilla la facciamo prendere a chi ti avrebbe risposto “amico di Grillo!, di Storace! di Forza Nuova!”. Ti ho chiesto, tra il serio ed il faceto, quale sia l’orario giusto per decidere una riforma costituzionale… Scriveresti lo stesso se i sondaggi fossero invertiti?

      • Rudi says:

        Scusa Fabrizio, è il centesimo post che faccio sul referendum: certo che scriverei lo stesso a sondaggi invertiti, questo clima di chi vince e di chi perde intorno alla Costituzione è il primo rimprovero che ho sempre rivolto a Renzi. Per me, il 5 dicembre sarà comunque un casino… con il Paese spaccato più che mai.

      • francesco says:

        Rudi, ma questo paese mica è spaccato da due mesi a questa parte……

      • Rudi says:

        Vero, ma un conto sono le singole leggi, il bilancio annuale, un governo o un altro. Un conto è la Costituzione.

  3. Ciao Rudi, a mio avviso le tue analisi spesso corrette, peccano nell’individuare Renzi come il principale responsabile della situazione politica…in giro, seppure alcuni molto ridimensionati, ce sono almeno una ventina che prima di Renzi hanno diviso il paese, sbagliato a cambiare la Costituzione a maggioranza, fatto disinformazione politica demagogia e propaganda con toni anche più volgari del fiorentino. Insomma non è stato certo Romolo Augustolo il principale responsabile del disfacimento dell’Impero romano.
    Speriamo bene per domenica sera. Forza Inter.

    • Rudi says:

      Ciao Massimo, se ti ho fatto capire che penso di Renzi che sia il principale responsabile della situazione, mi sono spiegato male.
      Lo considero uno che ha colto l’attimo, infilandosi nel buco scaturito dal fallimento di quella “ventina” che prima di lui hanno rovinato il Paese. Renzi ha solo dimostrato di non essere la soluzione, ammesso che ci sia.

  4. willerneroblu says:

    Io invece Rudi ho la sensazione che alla maggioranza degli italiani importa zero di questo referendum!

  5. Duke says:

    Io intanto mi son portato avanti e ho votato (ma mica l’ho ricevuta la letterina!)

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