#referendum, una delle poste in gioco

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48 Responses to #referendum, una delle poste in gioco

  1. Quella di “accozzaglia” credo sia una delle cretinate più grosse sentite negli ultimi anni.
    C’è un fronte del Sì, chiaramente, um fronte compatto che ha proposto un’idea. È normale che chiunque possa opporsi a questa idea per i motivi più disparati, lontani tra loro, contraddittori, giusti e sbagliati.
    È come proporre di costruire un centro commerciale. Ci sarà chi si oppone per ragioni ambientali, i commercianti lì attorno per motivi economici, altri per i fatti loro. Non vedo perché l’opposizione debba essere coerente.

  2. Caro Rudi gufi rosiconi possono essere giudicati termini offensivi, mentre i sostenitori del Si si esprimono come accademici della crusca. Ma dire che se vince il no siamo in una palude si tratta di un giudizio politico, più o meno condivisibile. Infine accozzaglia è il termine che anch’io utilizzo, da prima di Renzi, per definire l’insieme politico che si oppone alla riforma. E proprio non credo di essere offensivo anche perchè il fronte del si non è certo omogeneo ed è legato solo da interessi politici personali (Alfano, Verdini, Casini, etc.) dunque se tu la definissi accozzaglia ti coregerei solo per definirli lobby che mi sembra più appropriato.

  3. francesco says:

    http://video.corriere.it/grillo-referendum-se-non-andate-votare-siete-egoisti/054a8c5a-afe6-11e6-a471-71884d41097a

    d’altro canto non si può negare che i sostenitori del NO utilizzino parole estremamente misurate

  4. Laura Nava says:

    Calci0mercat0 ha centrato il punto. Se c’è un’idea propugnata da una parte, i dissensi possono arrivare da qualsiasi altro fronte, e con tutta coerenza, per varie ragioni.
    Sicuramente mi infastidisce che si debba scelgliere di votare per il SÌ o per il NO in base al concetto: .
    Io ho sempre giudicato nel merito, qui e in ogni altra occasione (tranne una volta, confesso, in cui ho scelto il meno peggio), non in base a dettami di partito o logiche di bandiera. Posso anche sbagliare, ma sbaglio da sola. Non voto contro Renzi perché me lo dicono Grillo o Salvini. Voterei NO anche se (per assurdo, è evidente) lo dicesse Renzi stesso, che non adoro.

    • Ma poi, se c’è un nucleo che vota NO perché non è convinto delle modifiche, poi arriva Salvini a urlare “Vota no, manda Renzi a casa”, che deve dovremmo fare? Costringere Salvini a votare Sì? Dirgli che va bene votare no, ma deve addurre pubblicamente le nostre stesse motivazioni?

      • francesco says:

        sarà, ma io ho qualche dubbio su tutta questa convinzione sul NO (come sul SI, sia chiaro….).

        un mio amico grillino, uno di quelli a cui mando quotidianamente (perché tanto se ne leggono 10 al giorno) link sulle malefatte grilline e a cui mi risponde “non mi interessa, ho fede”, ha scritto sulla pagina facebook di Selvaggia Lucarelli (sic….) “io la riforma non l’ho neanche letta e non me ne frega niente, per me è un modo per mandare a casa Renzi”.

        un’altra, sempre pentastellata, mi dice “questa cacca di sinistra al governo è il peggio del peggio, puoi dirmi qualunque cosa”.

        ora, pensare a Salvini, a Casapound, a Storace (e l’elenco può andare avanti) come dei baluardi a difesa della costituzione, ecco mi pare un po’ eccessivo. me lo consentite?

        che poi, la violenza verbale dei sostenitori del NO (mi riferisco a M5S, lega, Brunetta….) ho tanto l’impressione che stia diventando un boomerang…. mi sbaglierò, ma…..

      • Laura Nava says:

        Forse la riforma l’abbiamo letta solo io e te…

      • Laura Nava says:

        Mi riferivo a Calci0mercat0, nel commento qui sopra.
        Francesco, con tutta onestà (sic.), il parere naïf dei tuoi conoscenti non inficia il mio, meditato. Facciamo un’ipotesi: se un pericoloso malfattore si schierasse per il SÌ, non potresti votare così perché ti disturba la sua scelta? Possibile che tutti quelli che votano SÌ siano persone specchiate e integerrimae?
        Alla fine vincerà il SÌ, perché è stata fatta una campagna nonsense ambo parti. E io sono sfortunata.
        Se si cerca il mio parere su ognuno dei 47 articoli oggetto di modifica, io ce l’ho. E, ribadisco, non è “la riforma è pasticciata”, o “Renzi a casa”.

  5. willerneroblu says:

    Rifaccio una domanda fatta qualche tempo fa,perché al nord vincono i SÌ e al sud i no?

    • Laura Nava says:

      Willer, i sondaggi lasciano sempre il tempo che trovano. Specie oggigiorno, forchetta tra il sì e il no troppo piccola, e percentuale degli indecisi abnorme.
      Al sud, c’è un no predominante spinto da chi vuole mandare a casa Renzi, al nord contano anche i pareri dei cosiddetti poteri forti. Si vota sì per “paura” della destabilizzazione totale, anche economica. Io so che Renzi, Salvini, Grillo, Vattelapesca… Tra 5/10 anni forse non saranno più sulla scena politica, mentre questa Costituzione, se riformata, con le nuove norme che ne rendono sostanzialmente impossibile altra modifica, se la terranno gli italiani. E a me non piace.

  6. antonior66 says:

    Intanto non capisco cosa vuol dire “Ho giudicato nel merito, tranne una volta, dove ho applicato il criterio del meno peggio”. Scegliere il meno peggio è una scelta di merito. Poi, francamente, non ho trovato nessuno che difenda il CNEL. O che difenda la riforma del TITOLO V. Non tutto in questa riforma costituzionale è perfetto, ma facendo il bilancio tra quello che mi convince e quello che invece non mi piace, trovo nel complesso maggiori i motivi che mi spingono al sí. Sono convinto che alla fine vincerà il no. Troppi i populismi contrapposti che spingono verso il no, e troppa gente che vuole farla pagare a Renzi. Ad esempio nella mia categoria nessuno (o quasi) appoggia Renzi. Con la buona scuola Renzi si è inimicato una delle pochissime categorie che aveva in massa votato sempre per il centro sinistra. Non puoi pensare di smuovere certi corporativismi e non pagarla elettoralmente.

    • Laura Nava says:

      Io penso vincerà il sì, purtroppo: peserà l’assenza del quorum.
      Riformulo: ho sempre cercato di votare chi mi rappresentasse, almeno in gran parte. Il turarsi il naso di Montanelliana memoria, è una scelta amara, una sconfitta per chi ancora ha qualche barlume di speranza (con la minuscola).
      L’abolizione del CNEL è una parte irrisoria della riforma, anche economicamente parlando. Eppure addirittura appare sulla scheda elettorale. Mi sa tanto di specchietto per le allodole.
      Sulla revisione del Titolo V, non ho compreso io appieno il suo pensiero. Per me è un abominio.
      Il mio bilancio, prospettiva interessante, dato il minestrone da giudicare in toto, propende decisamente per il NO.

      • antonior66 says:

        Mah. Io noto che chi vota si ha dei dubbi, chi vota no, solo certezze. In più, chi detesta Renzi è più motivato di chi lo apprezza. Insomma, l’assenza del quorum favorisce i no. Ma mi dici una cosa che trovi insopportabile in questa riforma?

      • Rudi says:

        ciao Antonio, ti dico la prima che mi viene in mente: il nuovo Senato composto in quel modo.

      • Rudi says:

        ciao Laura, in effetti il peso relativo del Cnel sui 47 articoli rimaneggiati dalla riforma credo non vada oltre il 2%.
        Piuttosto, che succede se con il No non si cancella dalla Costituzione la parola “Provincia”?

  7. antonior66 says:

    Ciao Rudi. In Francia non è più o meno allo stesso modo?

    • Rudi says:

      Infatti, è una repubblica presidenziale e Parigi decide il 90% di tutto. Non è un modello che respingo, ma viene da una storia totalmente diversa dalla nostra.

  8. Oggi al bar ho sentito dire “Dobbiamo votare no perché questo governo pensa solo agli immigrati di m…”. Affermazione che si commenta da sola.
    Ma devo dire che considero altrettanto idiota la recente intervista di Pisapia dove dice “Dobbiamo votare sì per non lasciare il campo ai populismi”.
    Ma allora è un voto politico, le modifiche alla costituzione non c’entrano nulla, potrebbe anche essere uno stupro, l’importante è tutelare questo governo “meno peggio degli altri”.
    Concediamoci un briciolo di onestà intellettuale e ripensiamo dove ci hanno portato vent’anni di “meno peggio”, di “mali minori”, ci hanno portato ad appoggiare una sinistra sempre più inabissata, sempre meno sinistra, sempre più convinta di poter vendere il culo di qua e di là, tanto la considereremo comunque “la meno peggio”, perché ci sono le fobie di Berlusconi, Salvini, Grillo.
    Scusate, ma io a questo gioco al ribasso continuo ho smesso di giocarci da un bel po’. Gli spauracchi mi fanno paura, ma la merda non la mangio, soprattutto se tutti fingiamo che sia cioccolata.

    • francesco says:

      Guarda che posso tranquillamente ribaltarla

      Trovo più affine politicamente a me Matteo Renzi in quanto il suo progetto politico o il suo senso di civiltà è migliore dei partiti in cui tanti sostenitori al bar dicono di “votare no in modo da far cadere un governo che pensa solo agli immigrati di merda”.

      Può piacere e non piacere, può far riflettere o non far riflettere, votare NO significa in gran parte stare a fianco di queste persone.

      Poi ribadisco, l’avesse proposto chiunque, una riforma che di fatto sopprime il bicameralismo paritario a me va bene. Ma io sarei pure per la Repubblica presidenziale, per dire…..

      • Io il senato l’avrei proprio abolito. Questa soluzione, nella quale il senato non si capisce bene cosa faccia, mi sembra mi sembra bastarda. La smania di fare le legiferare velocemente, mi sembra una cagata, visto che siamo già il paese che legifera di più in Europa. La riforma non mi piace e voto no. Se poi Annamaria Franzoni vota come me, pazienza.

        Sulle campagne referendarie, ribadisco: è stupido lo slogan “Mandiamo Renzi a casa”, ma è sullo stesso livello il cosiddetto “Voto utile” di Pisapia e co., ai quali interessa solo evitare un indebolimento di Renzi e il rafforzamento delle destre

    • antonior66 says:

      Buona scuola
      Legge sulle unioni civili
      Accoglienza dei migranti
      Jobs act
      Decreto Bankitalia.
      Queste sono misure che io approvo al mille per mille.
      Altro che merda. Considerando che è un governo di coalizione, e che i numeri al Senato sono risicatissimi, e questo ha portato a compromessi al ribasso.

      • Come ha detto un amico “Mia figlia ha davanti a sé un futuro radioso: oggi deve lavorare gratis per McDonald, ma un giorno potrà dare anche il suo cognome ai figli”

  9. willerneroblu says:

    Potrei che chi vota no è su Facebook ed a ogni frase del tipo siamo contro i vaccini clicca il like poi lo clicca sulla foto di padre pio poi su una parolaccia in napoletano mette le faccine sorridenti poi aderisce al gruppo facciamo fuori Renzi etc etc etc….

    • francesco says:

      la mia speranza è che continuino usare quelli lì termini come “scrofa ferita”, “serial killer” ecc…. che accozzaglia in confronto è espressione simpatica. di base a noi italiani gli estremismi non piacciono. è anche positivo che siano iniziati abbastanza in anticipo, ben oltre le due settimane dal voto. ma si dai, sono un po’ ottimista. inizio un po’ a crederci. stasera a la zanzara un tipo di Bari dopo aver dato a Parenzo della checca che sogna di inculare (o farsi inculare) Trump, ha detto che voterà “NO”. ripeto, può non piacere, ci possono essere tutti i distinguo del caso, ed è anche giusto, Laura ha perfettamente ragione. ma la base “social” del NO è questa.

  10. antonior66 says:

    Futuro radioso? Calciomercato, di cosa parliamo? Altro che McDonald, i veri sfruttati sono altri. Quelli che lavorano e devono restituire un quarto oppure un terzo dello stipendio, quelli che sono sfruttati da avvocati o commercialisti. E che esistevano da molto prima del jobs act. Solo che a tutti noi ha sempre fatto comodo non vederli. Da McDonald sei messo in regola, magari gli sfruttati fossero tutti come quelli di McDonald.

    • Ma se vi piace il job act e vi piace l’alternanza scuola lavoro per la quale i ragazzini lavorano gratis per McDonald, buon per voi. A me sembra una cagata.
      Come, per me, è inaccettabile che un premier rivendichi con fierezza o successi del servizio civile. Che ci siano migliaia di ragazzi disposti a lavorare per 3-400€ perché non c’è nessuna prospettiva migliore, a me intristisce. È un fallimento. Altro che successo.
      E informatevi sui contratti di lavoro del compagno di merende Farinetti, “eccellenza italiana” chiamata a rappresentarci. Interinali che ruotano ogni sei mesi, con assunzioni nel periodo caldo per non dare le ferie a natale e d’estate.
      Certo che gli sfruttati ci sono sempre stati, ma qui sta passando un’accettazione dello sfruttamento come cosa buona giusta.
      Come dico sempre, ho un amico innamorato della Littizzetto, figuriamoci se mi stupisco se a qualcuno piacciono le politiche del lavoro di Renzi. Ma fatemi dire che a me danno la nausea.

      • willerneroblu says:

        Rispettabilissime opinioni ma mi dite in che settore troviamo il lavoro?

      • francesco says:

        Secondo me è il caso che si faccia un salutare bagno di realismo. Ma lo sapete che metà delle aziende private italiane falsifica il bilancio e non per remunerare gli azionisti ma pagare gli stipendi?

      • E quindi? La soluzione è abbattere il costo del lavoro? Creare una generazione 500€ che non potrà mai permettersi una casa? E i prodotti/servizi di quelle aziende chi potrà permetterseli?
        La soluzione è essere tutti più poveri?

  11. willerneroblu says:

    500 euro per un diciottenne possono anche essere un inizio,500 euro per un trentenne sono una tragedia certo poi bisognerebbe entrare nel contesto.Ora sto per dire una cosa per cui potrei essere attaccato,vivo a Milano per cui la realtà è diversa da altri luoghi ma io questa estrema povertà non riesco a percepirla!!

    • Non ho parlato di estrema povertà. Ho parlato di un sistema che ci rende tutti più poveri.
      L’Italia è stata un paese di piccoli risparmiatori, e quei serbatoi un po’ di carica ancora ce l’hanno. Inoltre c’è ancora un sacco di gente che ha buoni contratti di lavoro, stipendi più che decorosi. Nelle banche stanno cercando disperatamente il modo di liberarsene, c’è bisogno di lasciare spazio a neolaureati con 700€ di fisso più bonus. Quei bonus che raggiungi truffando i pensionati, cronaca recente.
      Si sta creando una generazione (quella che con 600€ al mese dovrebbe pagare le pensioni ai genitori) che non avrà idea che si possa vivere e lavorare meglio di così.
      Sabato sera mi ha consegnato 12,5€ di pizze un tizio di sessant’anni. Pony express a sessant’anni.
      È un ribasso continuo, e prima o poi il fondo si tocca

      • willerneroblu says:

        Sia ben chiaro non dico che io abbia ragione e tu torto anzi ma il problema sta alla radice cioè allo stato che non fornisce l’essenziale,scuole decenti in termini di strutture,case popolari decenti dove magari delle giovani coppie italiane potrebbero vivere dignitosamente costruendo famiglie e dove magari con 1000 euro al mese uno potrebbe vivere;invece scuole scandalose libri e materiale a carico dei genitori case popolari fatiscenti date a extracomunitari o ad italiani pseudo nullatenenti che lavorano magari in nero non pagano affitto luce gas e così le abitazioni diventano ancora più fatiscenti e questo non è razzismo ma la cruda realtà.Poi quando uno che cerca di bruciare una donna incinta si becca solo 18 anni di galera di cui magari ne sconterà la metà fa capire che abbiamo superato il guado altro che referendum per modificare la costituzione ci vogliono anni di dura repressione!!!

      • francesco says:

        E come si riparte, con quali ricette? Siamo tutti allenatori della nazionale no?

        Licenziamo 1 milione di dipendenza pubblici? E poi come campano? Dici che basta tagliare la pensione ad amato?

      • francesco says:

        Vi piaccia o no, si chiamano compatibilità economiche

      • Ah ricette a buon mercato non ne ho. Però credo sia lecito dire che il gioco della nazionale non ci piace

      • francesco says:

        È altrattanto lecito ritenere che un altro tipo di gioco ci faccia sprofondare nel baratro

      • Ci mancherebbe altro che non fosse lecita la tua opinione, Francesco.
        La differenza netta tra le nostre posizioni è che sembra che tu sappia qual è la soluzione giusta (questa), io assolutamente no. Penso solo che questa ci porterà poco lontano e che dovranno pur esistere altre vie o altri modi di percorrerle.
        Mi sembra una nazionale che gioca col 6-3-1. Per te è l’unico schema possibile, io non ho idea quale schieramento possa essere migliore. Però mi pare di vedere che così nessuno sa più fare un passaggio, arrivare sul fondo, tirare. Mi pare di vedere che la tendenza è quella di passare a una difesa a 7, poi a 8 e che si arriverà a un 10-0-0 dove non segni mai. E a non segnare mai si retrocede.

      • francesco says:

        Io ritengo che il genere umano non sia strutturato per soluzioni alternative. Questa è la mia unica certezza. Non a caso tu chiedi “di più” per chi entra nel mondo del lavoro. Il vero rischio è che si tolga a tanti senza dare a loro. La torta è sempre quella, anzi mi pare che l’ultima appena sfornata sia ancora più piccola e a tavola si è sempre di piu.
        Chi ha la fortuna di lavorare (la maggioranza per fortuna) quando inizia a lavorare tra dieci minuti qualche domanda sul senso di ciò che fa e per cui viene pagato se la pone ? Io tutti i giorni credimi…..

  12. antonior66 says:

    Calcio mercato, io ti leggo volentieri.
    Ti sarei grato però se acquisissi informazioni di prima mano, non dai giornali.
    I ragazzi scelgono dove andare a fare L’alternanza scuola-lavoro.
    Aggiungo, ho avuto studenti che sono andati a fare l’alternanza al Mario Negri, ed altri in pasticceria. Ci sono quelli che si trovano bene, altri invece che chiedono di cambiare dopo mezza giornata. Non è che sia tutto positivo, ho dei dubbi anch’io su alcune cose, ma quello che tu scrivi è francamente sbagliato riguardo al McDonald.
    Sul resto, direi che la crisi colpisce chi la cerca. Nel momento più difficile della crisi (2014) una mia ex studentessa è stata assunta con contratto a tempo indeterminato ed uno stipendio assolutamente competitivo prima ancora di laurearsi. In matematica.
    Mi piange il cuore vedere ragazzi in gamba che scelgono scienze della comunicazione, o della formazione, o lingue, invece di scegliere materie che possono offrire loro una prospettiva di vita e di opportunità.
    Non dico ovviamente che la crisi non ci sia, dico che viene dipinto tutto come negativo.
    Dare retta alle sirene grillini o salviniane, questo si che ci porterebbe ad un disastro.

    • francesco says:

      +1000, come direbbe qualcuno……

    • Io leggo e mi confronto volentieri con tutti. Di sicuro non mi faccio influenzare dalle sirene di questo o quest’altro, tanto meno dai giornali (non ne compro uno dal 2009).
      Ti dico in tutta sincerità che frasi come “la crisi colpisce chi la cerca” mi fanno una paura fottuta.
      Perché iscriversi a ingegneria nel 2004 con delle prospettive, laurearsi nel 2011 con ottimi voti e trovarsi in difficoltà non è cercarsele. Soprattutto se nel frattempo hai fatto di tutto per pagarti gli studi. Accettare 750€ per cominciare, con la promessa di essere assunti, farsi il culo tutti giorni e poi, a 32 anni, sentirsi dire “Ti terrei, ma non posso permettermelo, non c’è abbastanza lavoro. Quando ci sono più progetti mi appoggio a un esterno” (dicesi esterno un cinquantacinquenne che ha perso il lavoro e prende qualche progetto qua e là).
      Ora questo ragazzo di 32 anni aiuta un falegname e fa volantinaggio. Si chiama Antonio, giocava a calcetto con me. Manda curriculum ovunque, ma a breve probabilmente tornerà a Trani dai suoi perché non sa dove sbattere la testa.
      Se gli dico che se l’è cercata probabilmente mi spacca la faccia, e avrebbe ragione.

      • Sono contento di questa discussione, mi conferma che le posizioni del PD sono ormai molto più vicine a un post-capitalismo deregolamentato e spietato, che non ai principi di una socialdemocrazia.
        E mi conferma che siamo molto vicini a una privatizzazione della sanità e a un “Non hai l’assicurazione sanitaria? Te la sei cercata, meriti di morire”.
        Mi conferma che voglio vivere in un altro mondo, rispetto a quello verso il quale siamo diretti. Sono sinceramente che a qualcuno piaccia, vi troverete bene.

        Ora possiamo parlare di Inter…

      • francesco says:

        Non mi pare che si sia detto questo

        Ma non è piu epoca per giustificare chi prima vuol ricevere e poi, molto poi, vuole dare.

        Al laureato in storia medievale dobbiamo spiegare che di medievalisti questa società non ha bisogno.

      • francesco says:

        O meglio, ne avrà anche bisogno, ma non può garantire una cattedra universitaria

      • Non voi personalmente, ma la tendenza di pensiero. Il passo è breve, ci arriveremo presto ad avere una fetta importane che ragiona così. Il problema è che i medievalisti (le greciste, nel caso che conosco personalmente) non trovano più posto neanche nel call center. Non so se a voi chiamano, a me sì e sono tutte straniere. Costa meno far telefonare dall’India che da Latina. E se ti adatti a fare la babysitter domani arriverà una più disperata di te disposta a farsi pagare 1€ meno di te

        Mi pare chiaro che abbiamo idee e vissuti diversi, averne parlato l’ho comunque ritenuto proficuo.

  13. antonior66 says:

    Ingegneria edile? Comunque suggerisci da parte mia ad Antonio da Trani di fare domanda di supplenza per tutte le materie tecniche in varie province del nord. Qualcosa troverà, fidati.
    PS: io mi ritengo un liberale di sinistra, assolutamente non un post capitalista. Sulla sanità, è uno dei motivi che mi fa votare (sempre che vada a votare) si. Considero la sanità regionale una mezza iattura. Mezza perché nonostante tutto la sanità pubblica funziona.

  14. antonior66 says:

    Ho riletto quello che ho scritto, la crisi colpisce chi la cerca è una frase decisamente infelice ed ingiusta. Ho sbagliato e chiedo scusa. Non era quello che volevo dire.
    Intendevo dire altro, cioè che un ragazzo appena diplomato, che sceglie una facoltà umanistica pur avendo le potenzialità per affrontare un percorso di tipo diverso, va a cercarti problemi di inserimento.
    Ovviamente non può essere applicata ad un operaio o ad un impiegato, o ad un quadro, che si trova in mobilità oppure disoccupato per colpa di imprenditori che fanno scelte sbagliate, o semplicemente travolti magari dai ritardi di pagamento dello Stato.

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