#IoVotoNo: la dichiarazione di voto di Prodi riapre la partita

Sono deluso. Riesco ancora a esserlo. Non mi aspettavo che 4 giorni prima del voto Romano Prodi si decidesse a dirci che voterà Sì. Mi ero convinto che non potesse votare Sì, ma non se la sentisse di dire che non lo faceva.
Non può sfuggirgli che la riforma parte dall’accampamento dei famosi “101”.
Né può sfuggirgli il peso specifico di un suo pronunciamento dopo due giorni in cui si spesi per il Sì Juncker e Schauble, nonché quel modello di vista che risponde al nome di Tony Blair. Due giorni in cui Renzi ha fatto e ripetuto espliciti appelli alla “maggioranza silenziosa”. Come un Perón qualsiasi.

Nonostante questo, Prodi si dichiara. Lo fa con il tipico equilibrismo democristiano che si rintraccia in una motivazione al voto non proprio trascinante:
«Anche se le riforme proposte non hanno certo la profondità e la chiarezza necessarie tuttavia per la mia storia personale e le possibili conseguenze sull’esterno, sento di dovere rendere pubblico il mio Sì, nella speranza che questo giovi al rafforzamento della nostre regole democratiche soprattutto attraverso la riforma della legge elettorale».

Involuta e cacofonica, questa dichiarazione di voto parte dai difetti della proposta di riforma e arriva alla “speranza” che al Sì segua una riforma dell’Italicum: cioè della legge elettorale “più bella del mondo”, “che tutti ci copieranno”, su cui Renzi ha messo ripetutamente la fiducia, e che forse verrà rimaneggiata solo perché involontariamente rischia di mandare al governo il Movimento 5 Stelle.

Da Prodi, ci si poteva aspettare di meglio; mi chiedo che ne pensi la nipote (consigliera regionale del Pd), che mesi fa dichiarò il suo No… Ma siccome Prodi rimane uno dei pochissimi opinion leader in grado di spostare voti, nella terremotata area di centro-sinistra, la mia convinzione che prevalga il No subisce un forte scossone.

Continuo a dirmi che il No vincerà, perché Renzi si è reso talmente odioso che a pareggiare il conto con gli endorsement non basterebbero il Sì del Papa vero e del Papa emerito.

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58 Responses to #IoVotoNo: la dichiarazione di voto di Prodi riapre la partita

  1. arancioeblu says:

    La dichiarazione di voto di Prodi è una mazzata per il No.

  2. ho la stessa sensazione pre-derby o pre-Juve
    se questo fosse un mondo giusto, dovrebbe vincere il No, per i valori etici in campo
    ma il mondo non è giusto…

  3. Io penso che se Prodi è costretto a mostrare il suo vero volto il fronte del SI è inguaiato.

  4. francesco says:

    Prodi non sposta alcunché secondo me, e non è una mazzata perché come dice Michele Serra (rarissimo che sia d’accordo con lui, ma la sua amaca di qualche giorno fa è stata magistrale) il NO è al 90% (la percentuale è mia, non sua) un NO di destra. quelli che conosco orientati politicamente verso il csx votano compattamente per il SI. certo, può convincere qualche bersaniano, qualche civatiano, ma la minoranza del PD non ho idea di chi possa rappresentare nel paese.

    per me il suo SI invece mi pare scontato e naturale. vede benissimo, proprio in quanto democristiano di cultura, i rischi che si corrono con la vittoria del NO. non sto qui a fare gli elenchi che ho già fatto o convincere chicchesia. dico solo che è sempre stato un buon osservatore delle cose politiche (non a caso sapeva che non sarebbe stato eletto presidente, e tra i 101 ti ricordo che non ci sono solo i renziani, ma soprattutto i dalemiani, che mi pare non votino esattamente SI…..)

    • Rudi says:

      Ciao Francesco, sui “101” so perfettamente come la pensa Prodi. Sa i nomi e cognomi di almeno 90 di questi. E sa che D’Alema non ha manovrato un bel niente (qualche dalemiano sì, ma il grosso è di chi oggi è al governo). Ma finché il PD sta al potere questa verità non può uscire…

  5. Penso anch’io che la scelta di Prodi possa spostare voti.
    In direzione del Si, indubbiamente.
    Ma anche del No.
    Prodi è stato e resta uno dei principali protagonisti della costruzione di questa Italia e di questa Europa. Con le contraddizioni e con le ingiustizie profonde che la caratterizzano.
    La sua indiscutibile maggiore attenzione alle dinamiche sociali, la sua continua ricerca di moderazione e di mediazione politica non lo hanno però mai collocato tra i costruttori di un progetto, graduale quanto radicale, di cambiamento delle priorità ambientali, produttive e civili dell’occidente.
    Certo, la scelta iniziale del riserbo poteva lasciare intendere una sua più profonda riflessione sul sistema.
    Questa dichiarazione di voto fa intendere quanto ancora c’è la lavorare per rianimare “le sinistre” italiane ed europee e per unire un ampio fronte riformatore, democratico e di progresso.
    Gianni

    • Rudi says:

      ciao Gianni, immagino che anche tu sia rimasto deluso da Prodi. Forse te lo immaginavi più di quanto me lo immaginassi io, ma la sua dichiarazione è oggettivamente utile a convincere certi indecisi che vedono in Renzi un capovolgimento dell’Ulivo. Perché l’Ulivo aveva tanti difetti, ma era certo meglio di quello che abbiamo visto dopo…

  6. pgkappa says:

    che le persone di centro dx votino per il 90 % no mi sembra una delle tante “certezze” tipiche della sinistra.

  7. willerneroblu says:

    Prodi,l’unica speranza decente degli ultimi anni fatta naufragare da chi..Bertinotti e compagni gli stessi che oggi votano no!!!!

  8. metalupo says:

    Io sono l’indeciso fino all’ultimo e per quanto mi riguarda la dichiarazione Prodi mi sposta al no.

  9. rugherlo says:

    Voto NO per tanti motivi e per quanto mi riguarda Prodi non sposta nulla.

    • Rudi says:

      ciao, anch’io penso che chi era già deciso non cambia idea per l’endorsement di Prodi; sono gli indecisi a preoccuparmi

      • rugherlo says:

        Ciao, idem per me, ma sono ottimista.
        Piuttosto io per la mia storia personale e familiare sono uno di sinistra che vota 5 stelle, consapevole comunque che Grillo non è e non sarà mai Ghandi.
        Un saluto…!

  10. Ho paura che Renzi abbia in tasca la dichiarazione finedimondo
    “se il 4 dicembre votate Sì, tempo tre settimane e verrà il Natale”
    e chi potrebbe non credergli?

  11. claudiopaga says:

    Io non so quanti voti possa spostare Prodi, invece leggo poco sull’affluenza alle urne che secondo me puo’ essere decisiva, come lo e’ stato per le elezioni americane dove molti elettori di Obama invece di votare per Clinton se ne sono stati a casa. Mi sbagliero’, ma un’affluenza non troppo alta potrebbe aiutare Renzi.

    • Rudi says:

      La penso così anch’io. Gli elettori sono 45 milioni, se vota il 60% sono 27. Dunque con 14 milioni di vince. Io non riesco a vederli 14 milioni che votano Sì.

      • claudiopaga says:

        Beh, ad esempio gli over-65 largamente a favore della riforma come scrivivi qualche giorno fa quasi sempre vanno a votare, gia’ loro sono diversi milioni.

        Poi sono anche un po’ autorefenziale e penso ci siano diversi come me che ho votato Si’, non perche’ mi piaccia la riforma, ma perche’ dopo Renzi vedo un enorme buco nero fatto di governi tecnici o peggio ancora di gentaglia come Salvini o il vuoto pneumatico di Grillo.

        Certo che poi sarebbe un altro grande smacco per la democrazia se si finisse per cambiare la costituzione con solo 14 milioni di voti, io spero ci si avvicini di piu’ ad un 80% che ad un 60% di votanti.

      • Rudi says:

        Dubito ci si arrivi, al 60% di votanti.

  12. rugherlo says:

    Idem per me, ma resto ottimista.
    Piuttosto io, per storia personale e familiare, sono un elettore di sinistra che vota 5 Stelle, consapevole che Grillo non è e non sarà mai Gandhi.
    Un saluto.

    • antonior66 says:

      Non capirò mai come una persona di sinistra possa votare 5S.

      • Rudi says:

        Segnati questa Antonio. Uno di sinistra come Barenghi, la Jena della Stampa, oggi scrive: “Prodi è un genio: spiega le ragioni del suo Sì dando ragione al No”.

      • denny says:

        X disperazione! Tu vedi qualcuno o qualcosa di sinistra nel panorama politico attuale? X favore non mi parlare del pd …

      • rugherlo says:

        E’ molto semplice guarda: al netto di alcune incongruenze è l’unico partito che porta avanti ideali in cui mi riconosco. Del PD, e non da ora, non si può dire lo stesso.

      • Bhè, ormai si può solo votare a destra. Che sia la destra liberista di Renzi, o quella forcaiola del M5S, sempre destra è. Non ho mai votato nessuno dei due, e mai lo farò. Ma per lo meno il M5S non pretende di essere definito di sinistra.

      • rugherlo says:

        Ora, che il 5s sia destra forcaiola mi pare na str….ta come diceva quello.
        Senza aprire un dibattito (non ne ho il tempo stasera) ma ci fosse un partito che: tutela le fasce più deboli, sostiene la cultura e l’ambiente, lotta contro la corruzione, non è totalmente subalterno all’Europa e alle sue logiche, usa l’immigrazione come una risorsa cercando di regolamentare dove possibile, lo voterei subito.
        Per ora mi accontento del 5S consapevole che i partiti (tutti) ci hanno portato in questa situazione di semi coma.

      • francesco says:

        Rugherlo, le idee di SX dei cinquestelle sono quelle che leggo sulle loro pagine social anche ufficiali sulla migrazione, sulla Boldrini troia se la facesse con i negri, sull’impignorabilità assoluta della prima casa (assoluta, hai presente che significa?), sulla legittimazione degli assalti contro le sedi di equitalia, sulla legittimità di evadere le tasse, sull’appoggio alla Russia di Putin ?

      • rugherlo says:

        Francesco io non so a cosa ti riferisci francamente.
        Ma più che perorare la causa del 5S ( che non è perfetto sicuramente, ma meglio sicuramente di quello che c’è in giro) ti chiedo: ma tu, cosa voti?

    • francesco says:

      Ho votato bersani nel 2013, mi sono astenuto alle europee del 2014, alle comunali di milano ho votato sala al secondo turno. Si votasse alle politiche domani voterei qualunque cosa pur di non lasciare il mio paese al declino pentastellato

      • rugherlo says:

        Beh se hai votato Bersani e Sala comprendo che siamo su posizioni opposte.
        Dove tu vedi una speranza io vedo solo declino e incapacità.
        Ho imparato che queste discussioni su internet, senza potersi guardare in faccia, diventano sterili.
        Ti lascio alle tue convinzioni.

  13. Caro Rudi anch’io ritengo che Prodi sposti un po’ di indecisi dell’Ulivo.
    Chi aveva deciso certo non cambia idea per l’indicazione del Professore.
    Non credo però che sarà sufficiente a colmare lo svantaggio del Sì.
    Forse potrebbe finire 48% SI 52% No.
    Io come tu sai voterò Si per non dovermi sorbire prima un governicchio fino a primavera, poi elezioni che divideranno il parlamento in tre poli numericamente simili (PD, M5S e CDX) e vedermi poi un nuovo governo PD FI Cattolici…
    Forza Inter.

    • Rudi says:

      ciao Massimo, commenti come il tuo (Francesco, Antonio e altri), pur arrivando a conclusioni opposte alle mie mi rendono fiducioso sul fatto che comunque vada il 4, l’Italia non andrà a rotoli. Ma ognuno di noi vota in pessima compagnia.

  14. Io sento montare una discreta onda di sì…non so quanto erano lontani ma nelle mie zone ,toscana, su dieci indecisi fino a una settimana fa direi che 7 votano si è 3 no…..io non sono così convinto che una bassa affluenza favorisca il no….mi sembra che sia il si appunto che li smuova all’ultimo minuto….comunque il pessimismo da interista cronico potrebbe influenzarmi …buon no a tutti

  15. Condivido in pieno il punto di vista di Massimo e anch’io pur di non ritrovarmi con governini a scadenza limitata, voterò si con un crampo alla mano

  16. Sara says:

    Vincerà il NO, poi andremo alle elezioni e vincerà Renzi.

  17. Vincerà il Sì – non certo per Prodi – e sarà una cessione di sovranità verso istituzioni e organi sovranazionali (si dice chiaramente che sarà centrale “la partecipazione dell’Italia alla formazione e all’attuazione della normativa e delle politiche dell’Unione europea”), alla faccia dell’articolo 1 che recita che “La sovranità appartiene al popolo” e di chi dice che la riforma non incide sui valori costituzionali, ma solo sulla seconda parte.
    Insomma, diventeremo una colonia.

    • antonior66 says:

      Ma magari…
      Ho così tanta poca fiducia nelle scelte italiche, che ne potrebbe venire solo qualcosa di buono.
      Purtroppo le cose non stanno come dici tu.

  18. willerneroblu says:

    Qua mi sembra che bisognerebbe mettere mano alla giustizia i giudici sono impazziti 18 20 anni per chi ammazza che poi escono prima?????

  19. willerneroblu says:

    Comunque Rudi ti dico questa cosa è una riforma che non cambierà niente o quasi non credo ai miracolosi risparmi ma piuttosto che i penta stellati figli dì Facebook voto Si tanto come diciamo noi le’ istess!!!

    • rugherlo says:

      Te Con queste parole sembri quello che per fare dispetto alla moglie se lo taglio’.

      • willerneroblu says:

        Seriamente è una riforma che riforma poco ma da qualcosa bisogna iniziare il mio è un SI al 51% non sono così nettamente schierato mi diverto a stuzzicare Rudi che rispetto,chiaramente!!

      • rugherlo says:

        Secondo me invece e’ una riforma che consegna (se ce ne fosse ancora più bisogno) il paese nelle mani delle banche d’affari, dell’Europa, di cui Renzi è l esecutore.
        Per questo voto NO, pur non amando (eufemismo) chi si è accodato al NO.

  20. antonior66 says:

    Che il PD sia a destra del M5S è una vostra opinione, confutata dal post di francesco. Aggiungo, se finalmente in Italia abbiamo una legge sulle Unioni civili, lo dobbiamo a Renzi. E I 5S hanno votato contro. Per me i 5S sono estrema destra, per molti versi peggio perfino di B.

    • Che quello delle unioni civili sia un tema di sinistra mi sembra molto arbitrario. Dopo Zapatero, nessuno in Spagna ha rimesso in discussione certi temi, neppure l’estrema destra. Ormai mi sembra un tema piuttosto trasversale (eddai, lo sappiamo entrambi che il m5s vota contro per principio).
      Berlusconi rappresenta una destra anacronistica, padronale, liberale ma fino a un certo punto. Il m5s, nella sua liquidità, ha delle istanze di destra, un po’ forcaiola, un po’ qualunquista, ma imperfetta. Il PD per me è la massima espressione della destra contemporanea, post capitalista, che mette il mercato avanti a tutto, che si nasconde dietro quattro diritti civili per demolire sessant’anni di conquiste in diritti sociali. La destra della flessibilità, del precariato, dei gay che possono sposarsi ma non potranno mai permettersi una casa.

      • francesco says:

        come dico ad una mia amica abituata a postare su facebook le bufale pentastellate, per tutti voi il risveglio sarà durissimo. posso capire chi ha 20 anni, ma che alla nostra età non si intraveda dove si collochi il pensiero grillino a me pare strano. poi penso che gli operai tedeschi tra la fine degli anni 20 a l’inizio degli anni 30 passarano da Rosa Luxembourg alle SA e capisco tutto……

      • Io mi ricordo quando ci furono “i forconi” e tutti a urlare ai fascisti, al colpo di stato, al pericolo democratico.
        E puf! dissolti nel giro di una settimana. Cialtroni e poco più.

        Sui grillini, credo che di tenda sempre a esagerarne la portata. Ci sono persone in gamba e idioti patentati. Gli uni si ricicleranno altrove, gli altri spariranno. Laddove voi vedete estremo pericolo, io vedo una cialtronata che morirà accartocciata su se stessa.

      • francesco says:

        i forconi si sono sgonfiati perchè è bastato leggere fare una visura e vedere le pregiudizievoli dei loro leader, anzi in alcuni casi anche il casellario giudiziale. è improbabile per delinquenti patentati essere a caso di qualunque cosa. anche se anche lì, e penso a ciò che è successo a Torino di fronte agli ultras gobbi, gli unici ad opporsi fra le politiche dono stati quegli oscuri “destri” del PD. da M5S silenzio assoluto, come sempre. della serie: vediamo cosa succede e poi caso mai appoggiamo. a Roma non ci hanno pensato un attimo, con la scusa della direttiva bolkenstein, a schierarsi (Di Maio in testa) con quei mafiosi dei Tredicine……

        ah, che bella la sinistra dei cinquestelle, compagni dai campi e dalle officine prendete la falce portate il martello……

      • Non capisco perché lo dici a me, che sono scettico su Grillo da sempre e non mi faceva ridere nemmeno da comico. E ho detto chiaramente che il M5S è un po’ un mischione di tante cose, con aspetti che possono anche convincermi, ma moltissimi altri no, tra i quali certe simpatie tra le destre di piazza e una cialtroneria diffusa.

        Detto questo, credo che in molti ne sopravvalutiate il potere e la pericolosità. A mio avviso i nemici veri stanno altrove: per me da anni il PD è la peggior cosa che possa succedere a questo paese, piuttosto voterei Forza Nuova. Mi spaventa da morire questo liberalismo sfrenato che si spaccia per sinistra. Poi ognuno la pensa come vuole. Rispetto chi si identifica in M5S, PD, PDL o quello che vuole, ci mancherebbe.

  21. antonior66 says:

    Il PD è la peggior cosa per questo paese?? Minchia!!

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