#IoVotoNo, ultime spigolature (2)

Quante persone andranno a votare? E chi ha più da guadagnare fra Sì e No all’aumentare della partecipazione al voto?
Domani leggerete dotte analisi con il senno del poi. Io provo a sbilanciarmi prima, sulla base di ragionamenti deduttivi. Non disponendo di parametri sicuri sulla partecipazione al voto, azzardo una percentuale compresa fra il 55 e il 60%. In valori assoluti, 30 milioni di elettori sui 50 aventi diritto.
Dunque, si vince con 15.000.001 voti. Spero che gli italiani all’estero non si rivelino decisivi, perché abbiano tribunali sufficientemente ingolfati…

Il variegato e contraddittorio fronte del No ha un elemento di confronto di cui il Sì non dispone: il referendum sulle trivelle. Era il 17 aprile 2016 quando circa 15,5 milioni di italiani (31,2% dei votanti) si espressero sulle concessioni petrolifere senza limiti di tempo. Il Sì – esplicitamente antigovernativo, visto che Renzi chiedeva di non votare – ottenne l’85,8%, pari a 13.334.764 voti, per il No votarono circa 2,2 milioni.
Credo sensato ritenere che il 90%, forse il 95% dei Sì di aprile si trasformino in No il 4 dicembre: fosse il 90%, si tratterebbe di 12 milioni di voti, ne mancherebbero 3 alla soglia che ho indicato.

Il fronte del Sì punta esplicitamente a ripetere il clamoroso 40,8% che il Pd raccolse alle Europee 2014. Nell’occasione, l’affluenza fu del 57,2% (paragonabile a quella di oggi), e fra Pd e Ncd raccolsero 12,4 milioni di voti. È ragionevole supporre che la minoranza Pd non valga più del 10-15% dell’elettorato che si riconosce in quel partito, dunque circa un milione di voti, che tolti a quelli appena indicati riducono la platea a 11,4 milioni. Ne mancherebbero 3,6 ai famosi 15.000.001.

Conclusione: continuo a credere che con una partecipazione al voto intorno al il 55% vincerà il No, mentre se si arriva al 60% le distanze si accorciano. Aggiungo che dall’aumento della partecipazione può guadagnarci soprattutto il Sì, portando al voto un po’ di quella “maggioranza silenziosa” a cui ha rivolto ripetuti, caldi appelli.

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12 Responses to #IoVotoNo, ultime spigolature (2)

  1. A sensazione, affluenza bassa e vittoria del Sì. Ahinoi

  2. antonior66 says:

    A sensazione, affluenza alta e stravittoria del no.

  3. francesco says:

    Voterà più del 60% degli italiani. Non conosco uno che non vada a votare oggi

  4. chologol says:

    Voto Antonio. La mia sensazione è che Renzi scoprirà di avere in casa una minoranza silenziosa molto più ampia di quella rumorosa e innocua. I suoi modi supponenti hanno lasciato segni anche tra i famosi 40% e rotti delle europee.

  5. willerneroblu says:

    Il paragone con le trivelle non vale non era confermativo e non c’era il quorum!!

  6. metalupo says:

    Io ho trovato un botto di gente alle dieci e tutti a muso duro. Gente del no secondo me.

  7. Anch’io concordo: più bassa l’affluenza maggiori possibilità per il No, maggiore affluenza più possibilità per il Sì. Ad occhio e con un pò d’azzardo dico che sopra il 63% vince il Sì, anche grazie al voto estero, dal 62% in giù vince il No. Per me l’affluenza sarà del 60%…Dunque vince il No di misura.

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