Rigetto

E chi se l’aspettava?
Non io, come avrete letto – ho sempre scritto che avrebbe vinto il No, ma in proporzioni molto più ridotte.
Non Renzi, che si è trovato di fronte a una marea di voti “contro” (non so a favore di cosa), che ora lo costringe a uno o più passi indietro.
Non i commentatori, perché nessuno azzardava una partecipazione al voto del 70% – e questo ha sballato ogni altro pronostico – meno che mai i 20 punti di scarto.

Il ventre dell’Italia mostra di bollire in una rabbia sorda, gonfia di rabbia e risentimento. Nessuno pare in grado di rovesciare questi sentimenti in un progetto positivo. La democrazia è sempre meno rappresentativa e sempre meno efficace; l’economia vive di sussidi, bonus, evasione fiscale; sfasciati i “corpi intermedi”, la società si smarrisce nella ricerca di capi, prima idolatrati e poi (presto) sbattuti via.

sei-milioni-di-voti-di-scarto

Colpisce la rapidità del rigetto popolare nei confronti di Matteo Renzi. Mille giorni. Non gli è stato consentito di lasciare un segno indelebile sulla politica nazionale, lo si è spinto via con disprezzo, nella convinzione che lui non sia la cura, ma parte della malattia.

Sei milioni di voti di scarto non si faranno dimenticare. Se Renzi ha ancora qualche possibilità di interpretare un ruolo nel film della politica italiana non sarà l’attore protagonista, inteso come uomo solo al comando. Aveva ambizioni superiori alle sue capacità. Ora vediamo chi sarà capace di mostrare capacità superiori alle ambizioni personali.

4-dicembre-mappe

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53 Responses to Rigetto

  1. willerneroblu says:

    Basta vedere dove prevale il NO per capire che questo paese può solo affondare!!!

  2. Buongiorno Rudi ..non che in passato io sia state frate indovino…però è davvero quasi impossibile interpretare ben cosa succede nel paese…condividevo alla virgola le tue previsioni….ringrazio che ci sia stato anche un no di sinistra qualsiasi cosa possa signicare altrimenti saremmo senza speranza… ancora una volta i prodi della situazione più miopi di noi….è un ultima cosa è ora di smetterla di legittimare chi rivendica l’ignoranza che può non essere una colpa ma certo non è un merito…..i professoroni hanno il torto di averla studiata a fondo la costituzione non può mai Più essere considerata una colpa….

  3. Se affianchiamo una quarta mappa, quella della disoccupazione, una mezza chiave di lettura la troviamo

  4. francesco says:

    a Milano ha vinto il SI. Direi di isolarci e lasciare il resto dell’Italia al suo destino (scherzo, ma non troppo)

    • willerneroblu says:

      Annessione alla Svizzera cosi forse l’Inter va in champions…..

      • kund3ra says:

        Accettate adozioni anche a distanza? Questo paese composto da una maggioranza di conservatori (di destra e di sinista), di populisti e di fascisti mi fa ribrezzo.

  5. claudiopaga says:

    nel mio piccolo trovo interessante il voto all’estero (UK con si sopra il 60%) e quello di Milano, l’avevo commentato che secondo me sarebbe servita un’affluenza bassa a Renzi per vincere, l’affluenza alta avrebbe aggiunto al voto nel merito del NO anche quello di protesta/antisistema/populista di 5stelle e triste compagnia.

  6. willerneroblu says:

    Visti i risultati bisogna trovare il modo di annettere Toscana ed Emilia Romagna, per Rudi metto io una buona parola………

  7. Io trovo sintomatico che le uniche due vittorie nette del Si siano state in Trentino Alto Adige (Bolzano è la città col tasso di disoccupazione più basso d’Italia) e per gli italiani all’estero, ovvero gente che è lì a lavorare.
    Per questo credo che sia molto semplicistico dire che il sì fosse per il cambiamento e il no per la conservazione. Anzi, il sì era dichiaratamente per una stabilità, una continuità con quanto fatto in questi mille giorni (e molto prima), mentre il no era evidentemente per uno scossone, uno sparpagliare le carte.
    Mi pare evidente, e giusto, che si sia votato per i propri interessi: chi voleva stabilità (e austerità) fino alla propria pensioncina e poi si vedrà, e chi votava per un caos perché un lavoro non ce l’ha e tanto peggio di così non può andare.
    Chi aveva paura di un ribaltone ha votato sì, chi non ha niente da perdere ha votato no. Del Cnel non fregava una mazza a nessuno, si è votato se continuare così oppure finirla qui.

    • claudiopaga says:

      Ma cosa c’entrano gli interessi personali col voto dell’estero, semmai e’ proprio vero il contrario, e’ un voto il piu’ disinteressato possibile perche’ non ha conseguenze a livello personale, qualsiasi sia il risultato. Poi etichettare come conservatori proprio chi per necessita’ o scelta ha preso e se ne e’ andato cambiando vita, lingua, conoscenze etc mi sembra paradossale. Il trentino non lo conosco, ma Milano che ha votato si’ e’ probabilmente la citta’ piu’ aperta e moderna d’Italia. Calci0mercat0, secondo me sei proprio fuori strada.

      • Non mi sono espresso bene, perdonami.
        Gli italiani all’estero non stanno toccando con mano l’emergenza lavorativa degli ultimi anni (per lo più) poiché sono all’estero a lavorare (scelta rispettabilissima, anzi da ammirare).
        Che nelle zone con altissimo tasso di disoccupazione ci sia stato un No di massa, qualcosa vorrà dire. È gente che non ha avuto risposte da chi ha detto di giocarsi tutto con questo cambiamento. È gente a cui il jobs act non ha dato nulla, forse ha addirittura tolto.
        Che nelle aree di benessere ci sia stato il sì vuol dire che chi ha un buon lavoro tende a sbattersene se un neolaureato non trova nulla, se a quarant’anni c’è ancora precariato, se i ventenni guadagnano, quando va bene 500€. Se accetti la stabilità tanto richiesta da Renzi, accetti di continuare su questa linea dove chi ha continua ad avere e chi non ha si attacca al tram.
        Ma io disoccupato che non ho avuto nulla da 1.000 giorni di Renzi, perché dovrei accettare la sua pretesa di stabilità e governabilità? Salto nel vuoto piuttosto. E chi ha una certa posizione ha una paura tremenda di questi salti, tant’è che voleva rimanere a tutti i costi così

  8. willerneroblu says:

    Comunque il tuo post è scritto molto bene ed è un’analisi molto lucida e probabilmente veritiera!!

  9. rugherlo says:

    Nessuna esaltazione (ci mancherebbe visti i volti in TV).
    Renzi perde anche perché “vecchio” come quelli che voleva rottamare.
    Un saluto dalla Versilia, Rudi.

  10. Caro Rudi la tua signorilità non elimina, a mio modesto avviso, i danni che questo voto produrrà.
    Pronto il 4 dicembre 2017 a riconoscere i miei errori come sicuramente lo farai anche te, se fra 363 giorni le cose in Itaglia saranno precipita e nuclerizzate.
    Ti terrò aggiornato sul countdown.

    • Rudi says:

      Impegno reciproco… ma mi pareva di essere stato chiaro: per me il rimedio era peggio del male, ora vediamo se qualcuno ha qualità migliori di quelle mostrate da Renzi (lecito dubitarne).

      • kund3ra says:

        Quindi se quel qualcuno non lo troviamo che facciamo? Tanto vale chiede l’annessione al Sud America.
        E l’alternativa della “vera” sinistra quale sarebbe? Un governo monocolore arancione a guida Fassina lo vedo altamente improbabile. Oppure facciamo una opposizione come tanti Bertinotti, nei secoli dei secoli, a baccagliare mentre il prossimo populista, o conservatore, o fascita di turno ci governa? Belle prospettive.

  11. luccarmi says:

    Chi ha votato SI avrà avuto i suoi motivi. Il mio NO non era contro Renzi, ma contro una deriva autoritaristica (un partito con il 15% di voti reali, poteva governare in modo assoluto). Faccio notare come da una vittoria del SI sarebbe benissimo potuto succedere, alle prossime elezioni un governo 5 stelle. Ma nonostante al momento, questo evento mi farebbe piacere, non voglio un governo fatto da una minoranza che governa in modo assoluto. Da chiunque esso sia.
    Al di là di questo, se una riforma di 47 articoli della costituzione, vede moltissimi costituzionalisti schierarsi per il NO, io che non sono costituzionalista e non capisco fino in fondo le implicazioni (beati coloro che le capiscono fino in fondo) il dubbio che sia una riforma fatta male (o malissimo) mi viene. E nel dubbio, serio e legittimo, visto che non è il regolamento di un condominio, ma è la Costituzione Italiana, voto NO.
    Quindi, chiedo rispetto per chi ha votato NO (quasi 20 milioni di italiani).
    Ho lasciato un solo post su queste elezioni. Uno solo.
    Alla fine. E’ alla fine che “si contano i noccioli”. Ed è alla fine che chi ride, ride bene.
    Cosa accadrà non lo so. Ma so che ha vinto la democrazia. Così come avrebbe vinto la democrazia se la maggioranza fosse stata SI.
    Ed in democrazia, si rispetta la volontà della maggioranza.
    Senza offendere.
    Non mi sono permesso di giudicare chi ha votato SI. Né prima, né dopo. Ripeto, avrà avuto le proprie ragioni e le rispetto. Allo stesso modo chiedo rispetto per chi, come me, ha votato NO.

    x Rudi: non confondere chi “scrive” sul tuo blog, con “chi legge”. Non è detto che chi non scrive, la pensi come coloro che scrivono. Ma questo lo sai meglio di me.

  12. Duke says:

    Milano non è Italia. Once more time.

    • Duke says:

      (L’estero ha votato in massa per il Sì – qui al 70%- semplicemente perché disinteressati alla personalizzazione del Referendum.
      Si è semplicemente voluto abolire il bicameralismo perfetto senza condizionamenti di altro tipo)

      • Purtroppo stamattina, tra le fila del Sì, nessuno si è svegliato rammaricato perché è rimasto il bicameralismo paritario.
        Si sono svegliati tutti rammaricati perché Renzi ai dimette e arrivano Grillo e Salvini.
        Hanno passato mesi a gridare che non si vota “contro”, però poi hanno votato solo “pro”. E della riforma in sé, come diceva il conte Mascetti, “fotte sega”.

      • francesco says:

        io sostengo che sia una occasione persa. e che di un ennesimo governo tecnico non se ne ha il bisogno, ma resta il fatto che quello avremo.

      • gigidibiagio says:

        Amico mio, anche qui ( https://pbs.twimg.com/media/Cy7TYIeXAAArG2a.jpg:large ) il bicameralismo perfetto non aveva molti fans, ma è il come lo si modifica oltre che tutto il resto che non ha convinto. Almeno chi non ha votato per partito preso. Poi è ovvio che se jobs act, buona scuola e porcherie assortite non ti sfiorano evitare condizionamenti risulta più agevole…

      • francesco says:

        la buona scuola è stata quella cosa che ha permesso di stabilizzare migliaia di precari? ah no, voi la chiamavate deportazione? il jobact è quella cosa che inquadra lavoratori occasionali che altrimenti verrebbero pagati in nero da bar, ristoranti e negozi?

      • gigidibiagio says:

        Si certo come no, mica ha reso precari i non precari, ha cancellato il sommerso! Indennizzo, un calcio nel culo e via.
        Per quanto riguarda le deportazioni prima di pronunciarmi aspetto ancora di vedere il famoso algoritmo, siamo sempre qui che aspettiamo. Come aspettiamo, sempre in tema di scuola, i 1000 asili in 1000 giorni (sempre che nel frattempo, mentre si aspetta, non ci caschi in testa qualche soffitto)

  13. francesco says:

    comunque il Si ha vinto a Milano, tra gli italiani all’estero, in Trentino A.A., Emilia Romagna e Toscana. vuol dire tutto e vuol dire niente. che il NO abbia stravinto al sud questo invece vuol dire tantissimo (non è un ragionamento protoleghista, sia chiaro)

    • Per me, ad esempio, vuol dire che De Magistris è l’unico politico che potrebbe fare qualcosa di buono a sinistra. E Napoli glielo riconosce. Ma so già che non sarai d’accordo 😊

    • willerneroblu says:

      Capisco che siano contenti i penta stellati Salvini Berlusconi ma la tristezza maggiore è leggere di chi ha festeggiato cantando Bella Ciao io penso che mio nonno paterno tornasse in vita li prenderebbe a pedate nel sedere!!!

      • francesco says:

        qualcuno ha scritto qui sopra che i conti verranno fatti tra dodici mesi. a parte il fatto che dodici mesi rappresentano una eternità, io credo che verranno fatti ben prima. diciamo che in primavera o meglio entro primavera ne vedremo delle belle.

      • luccarmi says:

        Ciao Willer, ce l’hai con me e mi dispiace.
        Se ti è sfuggito, sappi che l’associazione Partigiani d’Italia era per il NO, per questo ho messo Bella Ciao.
        Non so chi prenderebbe a pedate nel culo il tuo nonno, se me od il mio nonno.
        Il mio non ha mai preso a pedate nel culo nessuno, semmai gli sono state date (dai fascisti, perché fu uno dei pochissimi a non fare la tessera).
        Quindi, anche se il tuo nonno avrebbe votato SI (questo lo sai tu), tranquillo: non avrebbe preso pedate nel culo né da mio nonno né, men che meno, da me.
        Hai postato decine di commenti sull’argomento, mi pare di non averti detto nulla anche se la pensavo diversamente. Non capisco perché tu voglia dare pedate nel culo a chicchessia, men che meno a me (o peggio ancora a mio nonno).
        Sempre se ti è sfuggito: il voto per il NO è stato dato dai giovani. Non ti dice nulla questo dato? Cercano clientarismi anche loro? Oppure invece sono LIBERI ed esprimono liberamente, e senza condizionamenti il loro parere?
        Io in politica non sono tifoso. E’ una cosa seria e la tratto da cosa seria. Il tifo lo riservo allo sport.
        Quanto a Renzi. Mi è piaciuto molto il suo atteggiamento post elezione ed il suo prendersi le responsabilità. Ho rivisto il Renzi che mi era piaciuto all’inizio. Lontano anni luce dal comportamento tenuto da Presidente del Consiglio. E siccome non sono tifoso, anche se inizialmente Renzi mi piaceva, quando ho visto quello che ha fatto, ha smesso di piacermi. Amen.

    • gigidibiagio says:

      Il voto clientelare e bla bla bla. Dato ovviamente ininfluente quando alle europee stravinse anche al sud. In quell’occasione no, erano sinceri democratici anche al sud. Il dato per fasce di età non me lo commentate?

      • rugherlo says:

        Essendo toscano aggiungo un elemento.
        Qui tante persone hanno votato SI per senso di appartenenza.
        C’è una forte tradizione di sinistra in Toscana, e anche se Renzi ha sfasciato il partito, agli occhi di tante persone da comunque parte del PD (e non fa parte della destra visto dagli stessi come fumo negli occhi).
        Poi che tutto questo sia vero (il PD e Renzi che difendono valori di sinistra) è è un altro discorso.

      • Rudi says:

        ciao Gigi, domani pubblico qualcosa sulla “polarizzazione generazionale”.

      • gigidibiagio says:

        Bene. Ho appena letto qualcosa di interessante anche circa il livello di istruzione medio. A domani

      • Rudi says:

        questa mi manca. Mi mandi un link…

  14. gigidibiagio says:

    Ma come mai il nostro statista non si è ancora dimesso da segretario PD? Come mai cotanto animale politico ha fatto approvare a colpi di fiducia una legge elettorale zoppa prima del referendum?

    • antonior66 says:

      Mi spieghi perché dovrebbe dimettersi da segretario del PD? Per lasciarlo a Cuperlo o a Bersani? Accetto tutti i ragionamenti, tranne chi mi parla di deportazioni. Cavolo, io mi sono trasferito a Parma, mi hanno mandato nella prima scelta che avevo fatto.

      • Rudi says:

        I problemi interni al Pd li risolverà il Pd. Posso auspicare che trovi una soluzione decente, perché a dare retta a Lotti e Boschi, che festeggiano il 40% e lo considerano un punto di partenza, le possibilità di fare qualcosa di diverso dal “partito di Renzi” mi sembrano nulle. Certo, il partito di Renzi al 20 o 25% può arrivarci.

  15. francesco says:

    http://bologna.repubblica.it/cronaca/2016/12/05/news/bugani_movimento_5_stelle_governo_alleanze-153514626/

    questo è dedicato ai compagni che vedono tanta ma tanta sinistra nei cinquestelle…. :-)

  16. Non voglio tornare alle discussioni di qualche tempo fa, ma il 70% del no tra gli under35 qualcosa vorrà dire. Forse la situazione è un po’ più grave di quella percepita da qualcuno, non sono disoccupati quelli che hanno studiato lingue assirobabilonesi anziché matematica. C’è un esercito di disoccupati che da anni vede reiterate le solite formulette, i voucher, il precariato…
    e se il centrosinistra si è compattato al grido “Renzi non mi piace, ma è il meno peggio, voto la riforma pasticciata pur di non dar spazio ai populismi”, allora ,il popolo degli stanchi, dei precari, dei disoccupati si è sentito altrettanto legittimato ad esprimere un voto su Renzi, più che sul referendum.
    Il PD si dovrà rendere conto che fuori c’è un modo reale, che dietro ai numeri ci sono persone che perdono il lavoro, che vivono sotto la soglia della povertà, che pagano la crisi. Da questo voto è emersa davvero la maggioranza silenziosa, che oggi è quella che vive nel disagio. Benvenuti nel mondo reale.

    • willerneroblu says:

      È sicuramente vero quello che dici è devastante avere 35 ed esser senza lavoro ma siamo sicuri che ora la situazione migliorerà chi ha portato questo paese in questa situazione l’Italia di Renzi o di Berlusconi e D’Alema??

      • antoniodaroma says:

        Willer ti adoro da compagno di fede nerazzurra! Ma fai sul serio? Ho votato NO unicamente nel merito: una Costituzione come la nostra poteva essere modificata da una proposta di riforma scritta con i piedi e che avrebbe aperto le porte a qualsiasi deriva autoritaria? Sul piano politico non ho festeggiato proprio nulla: Non mi riesce ad essere felice (a differenza di chi ha votato legittimamente Si ed avrebbe festeggiato con i compagni di merende come Confindustria, Marchionne, Briatore, Verdini, Alfano e non continuo) sapendo chi insieme a me ha votato NO. Non ho nulla a che spartire con Salvini, Meloni, Grillo, chi più e chi meno ha venature fasciste o pseudo tali. Quindi immagina, con quale goduria, posso abbandonarmi a fescennini. Solo che Renzi ed i suoi accoliti se la sono tirata personalizzado la competizione e quindi hanno offerto la possibilità di tirar fuori – aldilà del merito per cui ho votato – l’opposizione acritica al suo essere. Di questo deve far mea culpa. La colpa invece che gli do io (posizione estremamente minoritaria visto che parlo di “sinistra”) è quella di essere stato l’esecutore materiale e finale di una qualsiasi idea di sinistra in questo paese. Non l’ha iniziata lui questa opera materiale, l’hanno iniziata altri personaggi (quelli che hanno messo in piedi il PD per parlarci chiaro), lui è stato soltato l’evoluzione della specie fino alla sua estinzione (quindi nessuno sconto ai Bersani, D’Alema e compagnia cantante).
        Io, non ho nessuna verità in tasca, sarebbe bello ma non è, penso che a prescindere dal risultato uscito, i veri vincitori di questa competizione (con buona pace della mia amata Costituzione SALVATA per il momento) siano 2: Berlusconi che pur mostrando il gioco delle tre carte davanti agli occhi di tutti (lui vota NO e le sue aziende votano SI) rientra in gioco su tutti i fronti giocando su due tavoli; Renzi che per assurdo riparte per la prima volta da un voto certificato del 40% che vista la personalizzazione data al referendum certifica un suo seguito personale a prescindere dalle inclinazioni politiche di chi l’ha votato. Politicamente non trovo motivi per esultare, mi sento soltanto come uno che ha scampato un pericolo per la Costituzione in cui crede. Tutto qui e con molta tristezza a livello politico.
        E riguardo ai populismi fate una riflessione sul perchè nel mondo occidentale soffi questo vento. Non manca ormai da molto tempo un idea di un certo tipo? E papa Francesco non induce a qualche riflessione con i suoi moniti che rimangono inascoltati? Badate bene lo dice un ateo convinto. Ma lui è quello che in tre anni ha detto più cose di sinistra di tutti i personaggi sedicenti tali da trenta anni a questa parte in questo paese

      • Rudi says:

        ciao Antonio, su Papa Francesco sono anch’io convinto che quando parla fa venire la gastrite a molti dirigenti della cosiddetta “sinistra di governo”.

    • ahp68 says:

      ma che davero davero nel 2016 stiamo ancora a “la parte moderna del paese vota per il cambiamento in positivo e quell’altra invece no perché vuole lo status quo per motivi di assistenzialismo”?

      le analisi dei flussi di voto dicono tutto il contrario, se ce ne fosse bisogno:

      http://www.infodata.ilsole24ore.com/2016/12/05/referendum-dire-no-stati-giovani-disoccupati-meno-abbienti/

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