Keaton, le sue memorie sugli anni Venti

“A volte mi chiedo se il mondo sembrerà ancora un posto così eccitante e spensierato come sembrò a noi a Hollywood all’inizio degli anni Venti. Eravamo tutti giovani, l’aria della California sembrava vino”.

bkAncora prima di togliersi l’uniforme, Buster Keaton riceve due offerte da mille dollari a settimana, da Jack Warner e dalla William Fox Company, ma decide di continuare a lavorare per 250 dollari con Joe Schenck, per un debito di riconoscenza.

Il cinema dilaga, milioni di americani hanno soldi da spendere per il divertimento, autori ed attori godono di una libertà irripetibile. Nel 1919 nasce la United Artists, fondata da Douglas Fairbanks, Mary Pickford, Charlie Chaplin e D.W. Griffith.
Nel 1920, Buster recita in The Saphead e riscuote un enorme successo. Comincia “l’età dell’oro della commedia”, fra le comiche di Chaplin e quelle di Harold Lloyd, quelle di Harry Langdon, i poliziotti di Keystone e le bellezze al bagno di Sennett. Scrive Keaton che Mack Sennett non voleva pagare gli attori quanto gli altri studios e perciò “li perdeva tutti appena diventavano noti”. Tutti i più grandi nomi erano passati da Sennett, a parte lui, Keaton. Che chiude questo capitolo delle sue memorie raccontando alcuni strepitosi scherzi (ingegnosi quanto elaborati), costruiti sulle capacità mimetiche sue e di altri attori.

“Nei suoi anni migliori, che per lui furono molti, Chaplin fu il più grande di tutti i tempi”. Ma Keaton ravvisa una differenza fondamentale nelle rispettive poetiche: “il vagabondo di Chaplin era un fannullone con una mentalità da fannullone. Tanto carino com’era avrebbe rubato se ne avesse avuto la possibilità. Il mio personaggio era un onesto lavoratore”.

Fin dall’inizio, Chaplin e Lloyd “furono uomini d’affari migliori di me. Diventarono milionari molto presto producendo i loro film e mantenendo il controllo dei diritti d’autore”. Sostiene Keaton, che lui e Lloyd non hanno mai preso sul serio il ruolo di genio attribuito loro dai “critici intellettuali”, Chaplin sì.

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4 Responses to Keaton, le sue memorie sugli anni Venti

  1. pgkappa says:

    Mai sopportato chaplin,per me il genio era keaton

  2. Rudi, mi hai incuriosito. Ho guardato un po’ di biografia di Buster Keaton. Ha una storia veramente molto singolare ed affascinante. Preferivo e preferisco Chaplin (che tra l’altro ha una figlia molto brava come attrice, Geraldine). Luci della ribalta, per me è un capolavoro a cui (mi risulta) Keaton non sia arrivato.
    Comunque grazie dello spunto.

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