Il prestanome

Ho un’età, purtroppo, che mi consente di ricordare cos’è stata la Dc.
Rivedo la Dc nel Pd, identica nelle forme e nelle logiche. E come la Dc, anche il Pd appena perderà il potere si sfarinerà (per risorgere con altri nomi).
Tipico della Dc era sistemare i conflitti interni con la leva del governo.

Fanfani, Moro, Andreotti, Colombo e Forlani si scambiavano incarichi, a seconda di com’erano andati il congresso e le ultime elezioni. Ogni tanto c’era bisogno di decantare gli animi, e uscivano i Rumor e i Goria, i Pella e i Tambroni (che gli animi li ha incendiati, ma questo è un altro discorso). Gentiloni è della razza dei Goria e dei Pella.
La cosa incredibile è che il 90% degli ex Pci-Pds-Ds non se ne rendono conto.
Continuano a raccontarsi che il Pd è la naturale evoluzione del Pci.

paolo-gentiloni

All’ovvio statuto di prestanome di Renzi – che non lascerà la politica, figuriamoci: delle 1000 bugie che ha detto, quella era la più innocua – Paolo Gentiloni aggiunge tre caratteristiche che lo rendono ancora più scialbo.
Venne chiamato a fare il ministro delle Poste e telecomunicazioni dopo Gasparri, e il centro-sinistra dell’epoca giurò che avrebbe cambiato la “Legge Gasparri”. Risultato: non successe nulla.

Poi, Gentiloni si è sottoposto alle primarie del Pd a Roma, arrivando terzo: vinse Marino (51%), secondo arrivò l’europarlamentare David Sassoli (28%) e la popolarità di Gentiloni – tifoso juventino – si fermò a un modestissimo 14%. Pura meritocrazia, dunque, lo porta a Palazzo Chigi, come l’attuale ministro della Difesa Pinotti, sconfitta alle primarie Pd di Genova, e probabilmente come Piero Fassino, che da qualche mese ha un sacco di tempo libero e pare destinato agli Esteri. Diciamola così: Renzi rottama a intermittenza, più spesso imbarca proprio quelli che gli elettori non vogliono.

regeniUn terzo e ultimo motivo fa sì che l’ascesa di Gentiloni mi sembri una beffa indigeribile: arriva dalla Farnesina.

E’ il ministro degli Esteri a cui dobbiamo la mortificante figura del “Caso Regeni”.

Da undici mesi questo blog espone l’icona della campagna per ottenere “verità e giustizia” sull’efferato omicidio al Cairo di Giulio Regeni. Non ho mai creduto che un governo come quello di Renzi potesse davvero esigerla dall’Egitto, ma che il capo del ministero direttamente interessato da quella vicenda oggi venga promosso premier, mi sembra davvero l’essenza del renzismo.

Annunci

19 Responses to Il prestanome

  1. antoniodaroma says:

    Rudi applausi! Non è una analisi (come sai far bene sempre) ma una fotografia oggettiva dell’esistente.
    Non sapevo che avessi anche l’hobby del “fotografo” professionista, ormai con i cellulari ci divertiamo tutti, ma questa è una foto vera – scattata secondo i vecchi crismi – che nessun cellulare vuole vedere e catturare. Nei miei sporadici commenti – a prescindere dalle situazioni contingenti: un referendum o una elezioni da anni a questa parte – ho sempre cercato di sottolineare questo aspetto: cosa è il PD? Tu tratteggiando con sapienza e senza essere prolisso hai descritto bene la situazione. Nel merito: mentre non mi stupisco di Gentiloni e di Renzi, metto l’accento su un tuo passaggio: “La cosa incredibile è che il 90% degli ex Pci-Pds-Ds non se ne rendono conto.
    Continuano a raccontarsi che il Pd è la naturale evoluzione del Pci.” Sei veramente convinto di ciò? Pensi che gli artefici di quella fusione a freddo non ne fossero consapevoli? Io penso umilmente che lo sapessero benissimo. Hanno svenduto consapevolmente qualsiasi ideale di “sinistra” – che costa fatica e pochissima ribalta – unicamente per cercare o mantenere potere. E quali compagni di viaggio migliori per ottenere questo obbiettivo se non i vecchi dc? Non do scusanti, è stata una scelta consapevole e quindi non se ne devono rendere conto. Lo sapevano sin dall’inizio. Tutti!

  2. francesco says:

    Di Gentiloni suvvia potevi anche scrivere altro però, tipo come si collocava politicamente negli anni 70 ad esempio…..

    È stato bacchettato da Renzi qualche mese fa per l’atteggiamento donabbondionesco sul voto contro Israele all’unesco da parte dell’Italia e da sostenitore di Israele le bacchettate ritengo fossero giuste…..

    Al caso Regeni peraltro Renzi mi pare che abbia dedicato parole e azioni proprio nel suo commiato…..che cosa si poteva fare concretamente di più secondo te? Rompere diplomaticamente?

    • Rudi says:

      Vabbé Francesco… finché non scriverai mezza parola di autocritica cosa ti rispondo a fare? Prenditi anche Gentiloni, dai la colpa di tutto ai 5 Stelle, e avanti così.

      • francesco says:

        Guarda che a me Gentiloni non piace e i cinque stelle li hai citati tu…. ti ho chiesto nella mia abituale concretezza cosa poteva fare Gentiloni sul caso Regeni. Vale anche come risposta il bonbardamento di sharm el sheik !

      • Rudi says:

        Il fatto che Gentiloni non ti piaccia mi fa piacere. Ma tutto quel che abbiamo fatto con l’Egitto è richiamare 24 ore l’Ambasciatore. Quelle di Renzi sulla vicenda sono le solite parole al vento.

    • antoniodaroma says:

      France’ con tutto l’affetto! Stiamo parlando di due cose diverse: legittima la tua che non c’entra niente con la “sinistra” evocata da Rudi, permettimi legittima la nostra che ormai disincantati e perdenti possiamo vedere la realtà con sguardo oggettivo. Ha vinto la tua visione ma non pretendere che sia la visione universale di questo mondo (che comunque vuole funzionare così). Gentiloni cosa faceva negli anni ’70? E Rutelli? E Veltroni? E D’alema? e quanti come loro? Vogliamo fare il conto di tutte le piroette? Non ci conviene, servirebbe soltanto a sentirci male (io certo, tu non lo so)

    • kund3ra says:

      La cosa che mi fa più andare ai matti è quando si critica senza dare alternative plausibili. Su Regeni non abbiamo fatto abbastanza? Bene, opzioni alternative? Altrimenti, sì, parli come un 5stalle qualsiasi.

  3. Questa mi ha fatto ridere

  4. antonior66 says:

    Francesco ha fatto una domanda precisa. Cosa doveva fare Gentiloni? Sarebbe stato più onesto dire che avrebbe dovuto bombardare il canale di Suez.
    E Rudi è stato bravissimo a ricordare che è stato ministro dal 2006 al 2008. Peccato che quel governo si reggesse su tre senatori di vantaggio al Senato, uno dei quali era Turigliatto, e l’altro fu comprato da Berlusconi. Ed un altro Mastella, ed un altro Lamberto Dini. In quelle condizioni avrei voluto vedere chiunque di voi fare una bella legge al posto della Gasparri.
    La mia non è una difesa di Gentiloni, ma almeno fategli fare il governo.
    Nel frattempo Civati rifiuta l’incarico di ministro della Pubblica Istruzione. Se non dovessi prendere casa qui dove sono adesso, mi piacerebbe tornare all’opposizione.
    Quanto era bello lamentarsi di BerLusconi Previti Bossi e Fini.
    Vedremo come gestirà il problema profughi il governo Di Maio-Salvini.

    • francesco says:

      Antonio, pare abbia rifiutato Cuperlo e non Civati. e direi che questa è l’ennesima pessima prova della cosiddetta minoranza PD. Bersani da Floris l’altra sera ha suggerito a Renzi di non chiedere il voto perchè il PD si sarebbe schiantato, poi questa è la risultante: un comportamento vigliacco.

      Rudi, è inevitabile che raccoglierai critiche di questo tipo d’ora in avanti. il governo Gentiloni apre una stagione peggiore del cosiddetto “renzismo” (io non sarei così certo che questo governo sia una sorta di “Renzi Bis”, ma proprio per niente).

      • Io mi vado a comprare un sospensorio d’acciaio, perché sarà una pioggia martellante di rottura di balle. “Piove? Colpa del No”. “Disoccupazione? Ah se avesse vinto il sì”. Anche i feriti coi botti di capodanno saranno colpa del no.
        La Serracchiani è già partita: la crisi del MdP è colpa del no, dice.

      • francesco says:

        io darei un occhio anche al doppio infarto di Al Bano, sicuramente legato alla massiccia affermazione del NO in Puglia. senza contare le cozze pelose di Emiliano.

      • antonior66 says:

        Lapsus, ovviamente il rifiuto di fare il ministro della P.I. è di Cuperlo, chiedo scusa.

  5. Caro Rudi, Gentiloni, c’è indubitabilmente, perchè ha vinto il No. Io avrei preferito che rimanesse Renzi…anche per questo ho votato Sì. Non so cosa ti aspettassi, ma non capisco come non giudichi tutto ciò come consequenziale del voto referendario.

  6. antoniodaroma says:

    non c’è niente da fare: adesso siamo alla difesa di Gentiloni alias Rockfeller. Non è bastato un NO bliblico (il mio era solo nel merito, avrei voluto affossare Renzi alle politiche). Parliamo lingue diverse. Basta prenderne atto. Il termine “sinistra” è davvero fuori luogo purtroppo. Buon governo a tutti

    • antonior66 says:

      Sul fatto che parliamo lingue diverse, siamo d’accordo. Mi pare che nessuno abbia voluto difendere Gentiloni.
      Sulle autocritiche, io faccio autocritica per quello che riguarda i miei errori. Non posso certo farla per quello che riguarda Renzi. Del resto non sono l’unico, aspetto ancora l’autocritica di chi sosteneva che il pareggio di bilancio in Costituzione fosse una tragedia.
      Sul paragone con la DC: ma magari, la differenza è che la DC aveva di fronte un’opposizione seria, qui c’è un’opposizione che mette paura solo ad immaginarli al governo.

  7. Caro Rudi sei tu che hai parlato di colpe. Io empiristicamente ho parlato di causa ed effetto. E l’unico rilievo che ti ho fatto è il tuo stupore come se pensassi possibile un incarico, che so, a Rodotà o Floris D’Arcais… insomma tutto prevedibile come l’ingresso al governo di Verdini.
    Fra i motivi che mi hanno spinto a votare Si, c’era indubbiamente il dopo voto, tu invece avevi altre priorità e giustamente hai votato Sì. Come vedi non attribuiscono colpe…mi chiamo Marcotullio come Cicerone, non Catone come il Censore.

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...