Latinoamericane, Sergio Toppi

Volti scavati nella pietra e nel vento, panorami assolati e sconfinati, una natura rigogliosa e dominante, sono i segni di Toppi quando si dedica alla “Conquista”. Gran parte dei Conquistadores cercavano nel “Nuovo Mondo” la ricchezza, era gente in fuga da un “vecchio mondo” che non offriva possibilità di ascesa sociale.
Aztechi, Toltechi, Olmechi, Incas e Maya adoravano divinità naturali, il Sole innanzitutto. Nelle sue storie latinoamericane, Toppi mostra “l’onnipotenza del paesaggio e dei suoi miti ancestrali, che tutto abbraccia e sovrasta”, scrive Angelo Nencetti.

sergio-toppi-il-tesoro-di-cibolaIPOTESI 1492
Solo un marinaio sopravvive alla terribile tempesta che fa inabissare la Nina, la Pinta e la Santa Maria. Costui arriva a terra e appena riprende le forze, la brama dell’oro si impone come il suo chiodo fisso. È un avvoltoio a raccontarci la sua (brutta) fine.

TZOACOTLAN 1521
I conquistatori incombono, un re chiede allo stregone di parlare con gli dei, e quello gli riferisce: “Questo hanno detto gli dei. Faranno qualcosa per noi, ma è per l’ultima volta. Questo è il prezzo da pagare: la mia vita e quella di tua moglie”. Il re sacrifica la giovane moglie. Al momento di combattere, ecco apparire il dono degli dei: una strana arma, una mitragliatrice, basta quella a sterminare gli invasori. Ma un altro esercito straniero arriverà, e gli dei non muoveranno un dito.

PIZARRO NEL CUORE DELLE ANDE
Con uno stile dettagliato e didascalico, Toppi riassume la vita e l’opera di Francisco Pizarro, abbandonato da neonato sopra i gradini di una chiesa, poi guardiano di porci, e infine – mosso da una feroce ambizione – al comando di poche decine di uomini che partono da Panama per inseguire il miraggio dell’oro in Perù. Dopo ripetuti fallimenti, Pizarro riesce a ottenere il sostegno di re Carlo V, riparte da Siviglia nel 1530 con appena 125 uomini; a Panama la spedizione si arricchisce, 180 uomini e 27 cavalli partono per il Perù. Pizarro può approfittare della sanguinosa guerra civile che dilania l’Impero Inca, fra Atahualpa e il fratello usurpatore. Cinquantamila uomini circondano l’accampamento di Pizarro, che con l’inganno cattura Atahualpa. Il riscatto è proverbiale: una stanza piena d’oro (70 metri cubi). Il pagamento avviene ma Atahualpa viene ugualmente ucciso.

Il delirante “richiamo dell’oro” è al centro della storia che vede tre avventurieri alla ricerca della mitica Cibola…

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