Simoni si nasce, se ne parla qui

simoniCOPMassimo Grilli, Corriere dello Sport

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5 Responses to Simoni si nasce, se ne parla qui

  1. D’accordo Simoni è una persona per bene, d’accordo è, è stato, un buon allenatore, d’accordo il suo licenziamento è stato grottesco, ma perchè ora è andato ad ingrossare le fila di quanti si sentono in diritto di pontificare sull’Inter, sulla qualità del gioco, sui giocatori, sull’allenatore, sulla proprietà (che i cinesi non si sa chi siano non si può sentire) arrivando a dire che sarebbe auspicabile, per il bene dell’Inter, un ritorno di Moratti. L’Inter ha bisogno di Moratti come chiunque di noi di un calcio nelle palle.

    • La risposta è semplice: non ha detto quelle frasi. Non sapeva neppure che le avessero scritte. Mi ha detto :”Scusa, dove ha letto queste cose?”
      Simoni, dice che Massimo Moratti, vale un giocatore fortissimo. Il principio è molto semplice: Moratti è un appassionato di calcio ed ama l’Inter, questo Simoni lo sa e dunque dice che è un valore aggiunto, aggiungendo che all’Inter servono proprietari che siano vicini alla squadra, che si facciano sentire e che difendano l’Inter. Da tutti gli attacchi. Al momento gli sembra che i cinesi siano piuttosto distanti.
      Fine del discorso.
      La “prostituzione intellettuale” non l’ho inventata io.

  2. willerneroblu says:

    Capisco il tuo pensiero ma alla fine l’obiettivo è anche venderlo il libro e le presentazioni sono molte,per cui cosa vuoi che possano domandare a Simoni lo trovo normale!!

  3. Dunque, siamo giunti alla fine del percorso.
    Scrivere un libro è faticoso, anzi di più: faticosissimo, difficile, pieno di ostacoli di tutti i tipi.
    Pisa (Comune, sala delle Baleari), San Siro (Sala stampa), Livorno (sede del Tirreno), Casciana Terne (Sala consiliare) ed infine stasera, Firenze Palazzo del Pegaso, Sala del Gonfalone.
    Tutto d’un fiato, una via l’altra.
    Gigi Simoni, come ha detto Luca Calamai stasera, ha vinto lo scudetto più bello: quello dell’amore della gente.
    In tutte le presentazioni (ad ognuna Simoni è stato invitato, non ha chiesto lui, come sempre: non chiede mai nulla), moltissime persone, sale stracolme, soprattutto di suoi ex giocatori, venuti da ogni dove (Andrea Pirlo ha preso un volo aereo per essere presente).
    Il Sindaco di Pisa, Massimo Moratti, il direttore del Tirreno, il Sindaco di casciana Terme, il Presidente del consiglio della regione Toscana, sono solo alcuni dei personaggi che hanno voluto stringersi e complimentarsi con Simoni. Un affetto incredibile. Bergomi, Zanetti, Pirlo, Gattuso, Frey, Chiesa, Corso, Faccenda e tantissimi altri, che scriverli tutti diventa lunghissimo, hanno voluto essere presenti.
    E poi le persone. Tantissime, una marea di persone. Tifosi da ogni dove. Per ognuno Gigi ha avuto una parola, una stretta di mano, un sorriso. A tutti diceva “Grazie”. Lui.
    Quanto a me, avrei mille cose da raccontare. Mille aneddoti. A voi, che siete interisti, lascio questi due piccoli ricordi.
    Stadio Giuseppe Meazza, Sala stampa. E’ l’unica presentazione, nella quale non ero fra coloro che stavano “dietro il tavolo” (lì c’erano Massimo Moratti, Simoni e Alberto Cerruti). Ero in prima fila. Alla mia sinistra Luisito Suarez, poi Corso, poi lo zio Bergomi. A destra, Zanetti. Nella fila dietro Andrea Pirlo (è tifoso interista, lo sapevate? Io no) esattamente dietro di me. Poi Frey, Ganz, Berti, Colonnese e tanti altri.
    Non sapevo se stessi sognando o fossi sveglio.
    Non vedevo cosa stesse succedendo dietro di me, sentivo che arrivavano persone.
    Quando è il mio turno di parlare, mi alzo e mi volto.
    La sala è stracolma, telecamere, sento i click delle macchine fotografiche. I miei amici di sempre con il cellulare alzato per riprendermi.
    Un emozione fortissima. Sento la mia voce che dice “Buonasera a tutti…”
    Poi vedo Laura Nava e Willerneroblu, nuovi amici che ho avuto il piacere di invitare…
    Gli amici servono a questo: le gioie si moltiplicano, i piaceri si dividono.
    Ultimo aneddoto. Arrivo in Sala stampa e vedo Ganz. C’era solo lui. Mi avvicino, lo saluto, faccio una foto insieme. Scambiamo due parole. Nel frattempo arrivano molte altre persone Si avvicina una signora vestita elegantemente, con il pass dell’Inter e mi dice :”Scusi, sento che parla toscano, conosce Luca Carmignani e Luca Tronchetti? Perché devo dirgli dove devono andare”
    La mia risposta :”Se il -dove devono andare- non è un offesa, Luca Carmignani sono io e Luca Tronchetti è laggiù: è l’unico che Lei non conosce” (era fra Massimo Moratti e Gigi Simoni.
    —————-
    Qui finisce la mia avventura con il libro “Simoni si nasce”. Ho vissuto esperienze indimenticabili, provato emozioni profonde ed avuto la soddisfazione di vedere Simoni contento del lavoro che abbiamo fatto. Mi sono arricchito umanamente. Ringrazio in primo luogo Simoni e la sua famiglia per avermi accordato la loro fiducia poi i miei due compagni di viaggio: Luca Trochetti e Rudi Ghedini. infine tutti coloro che mi hanno aiutato, in qualsiasi modo. Anche con un sorriso e chi di voi è riuscito a leggere fino a qui.
    La mia esperienza con i libri si chiude qui. Per sempre. Rimango lo stesso Luca, esattamente uguale a prima, ma con una bella storia da raccontare ai nipoitini.

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