Mattarellum, ennesimo #cambiaverso: una capriola fuori tempo massimo (1 di 2)

Il vero incubo di Matteo Renzi non è la durata del governo (che ministri in carica dicano che bisogna votare ad aprile fa capire che Paese siamo), anche se sa che votare nel 2018 lo espone a rischi non indifferenti. Il problema è la legge elettorale. Perché con la legge elettorale che uscirà dalla sentenza della Corte Costituzionale, Renzi ha già capito che non sarà il premier. Per questo, con uno dei suoi classici colpi di teatro, ha riesumato il Mattarellum.

Certo, è paradossale che a proporre i collegi uninominali sia colui che fino al 4 dicembre definiva l’Italicum “la legge elettorale che tutti ci invidiano”, quella che “tutta l’Europa ce la copierà”. Una legge che voleva farla finita con i piccoli partiti, dando il premio di maggioranza non a una coalizione ma a un partito.

Ma va riconosciuto a Renzi di aver capito la sostanza: il suo “Abbiamo straperso”, significa che sa bene di non poter imporre condizioni. Deve tessere alleanze per evitare di spalancare la porta al Movimento 5 stelle, e pazienza se per farlo deve dare ragione a Bersani e Speranza, cestinando l’Italicum e il dogma: conoscere il vincitore delle elezioni la sera del voto.
Con il Mattarellum, il vincitore delle elezioni lo si conosce almeno due settimane dopo. Ma il punto non è nemmeno questo ed è facile per i berlusconiani farlo notare: quel sistema elettorale aveva un senso in un panorama bipolare – fra il 1993 e il 2005 -, diventa un terno al lotto in un sistema tripolare.

E forse qualcuno dimentica che nel 2013 il biglietto della lotteria premiò il centro-sinistra, grazie all’odioso Porcellum. Si fosse votato con il Mattarellum, infatti…

mattarellum-2013

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7 Responses to Mattarellum, ennesimo #cambiaverso: una capriola fuori tempo massimo (1 di 2)

  1. francesco says:

    bello quel diagramma a torta.

    sul cambiare idea Renzi è in ottima compagnia, dato che mi è sembrata più acrobazia l’adesione all’italicum dei cinquestelle (che dubito d’ora in avanti abbiano porte spalancate).

    detto questo, il mattarellum è la migliore legge elettorale che la repubblica abbia mai avuto, a cominciare dal fatto che (tranne i casi non molto significativi di paracadutati) si aveva il deputato di collegio, e che puoi volere di più quando cerchi simbiosi tra politica e territorio.

    per curiosità, come sarebbe finita al senato? chi prevaleva tra Bersani e Berlusconi?

  2. Va ricordato che con il Mattarellum, a differenza delle liste bloccate del Porcellum, la qualità dei candidati nei singoli collegi diventa una variabile rilevante (motivo principale per cui Berlusconi non lo ama). Sicuramente legittima la riflessione sull’applicabilità a un sistema tripolare, ma non capisco se ritieni sbagliato il Mattarellum o un sistema maggioritario in generale. Perché la si può anche vedere in questo modo: è giusto, in ragione dell’attuale tripolarità, optare per un sistema proporzionale pur sapendo che uno dei poli, a prescindere, non è disponibile a governare assieme agli altri? Qui un’interessante riflessione di Pasquino sui possibili correttivi al Mattarellum: https://gianfrancopasquino.wordpress.com/2016/12/19/bentornato-mattarellum-ma-riveduto-e-migliorato/

  3. denny says:

    X me la legge elettorale dovrebbe essere il più possibile basata su collegi uninominali (magari con doppio turno) e ridurre al minimo l’uso delle liste i partiti sarebbero obbligati a candidare persone di qualità e ci sarebbe un rapporto molto più diretto fra eletti ed elettori il mattarellum in fondo non era male (infatti c’era voluto un referendum che poi hanno tentato di annacquare con il 25% proporzionale) cmq mooolto meglio del porcellum, dell’italicum, etc e lo dico parlando in generale anche se poi i risultati potrebbero non piacere neanche a me credo che non si dovrebbero fare le leggi elettorali pensando a chi può vincere in quel momento ma ragionando in astratto poi lo so che è un’utopia soprattutto in questo paese

  4. willerneroblu says:

    Ciao Rudi ma un ministro della repubblica può fare le dichiarazioni che ha fatto Poletti???

    • Rudi says:

      No. E del resto fare ministro Poletti è uno dei motivi per cui l’intera esperienza governativa di Renzi non arriva al “5”.

      • willerneroblu says:

        Pensa come sono ingenuo credevo che tutte le persone che abbiano un accento emiliano romagnolo siano capaci e serie veramente non è una battuta adoro la vostra regione!

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