Tutti a casa [id.], Luigi Comencini, 1960 [Tv122] – 9

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Sceneggiato da Comencini insieme a Marcello Fondato e alla coppia Age & Scarpelli, è uno di quei film magici in cui il neorealismo si innesta sulla commedia all’italiana (o viceversa), con un’alternanza di comico e tragico che da allora sembra smarrita.

Alberto Sordi è un sottotenente di stanza sulle coste del Veneto, l’8 settembre 1943. Viene travolto dall’armistizio di Badoglio e insieme a un gruppetto di soldati cerca di scendere a sud, dovendo fare i conti con una realtà terribilmente paradossale: gli alleati tedeschi ora sono i primi nemici.
I fascisti si riorganizzano a Salò, i partigiani scendono dalle colline, il regio esercito è in rotta, allo sbando, senza ordini: presto diventa necessario abbandonare le divise e indossare abiti sporchi e laceri. La miseria morde ogni possibile solidarietà. In questa specie di Anabasi piena di pericoli e suggestioni, il ritorno a casa del sottotenente (il padre è Eduardo De Filippo) si rivelerà amarissimo. Scampa all’arruolamento forzato nei Repubblichini, e le Quattro giornate di Napoli ne sanciscono il riscatto. È il 28 settembre 1943.

Pare che i ruoli di Sordi e De Filippo fossero stati pensati per Gassman e Totò. Ma nessuno come Sordi poteva incarnare al meglio quelle tre settimane di un italiano medio, sbigottito per il voltafaccia del suo governo, abituato da un ventennio a tenere per sé le convinzioni autentiche, portato dallo scetticismo ad affinare l’arte di arrangiarsi. Sordi vi aggiunge un tocco da “americano a Roma”, nella splendida scena accanto al militare americano, che prima gli risulta antipatico, ma poi gli offre una sigaretta e scambia due amabili chiacchiere sul cinema e sulle donne.
Del cast fanno parte anche Serge Reggiani, Martin Balsam, Nino Castelnuovo e Carla Gravina. Resta negli occhi la prorompente, equivoca Didi Perego, nel ruolo di una trafficante di farina.

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5 Responses to Tutti a casa [id.], Luigi Comencini, 1960 [Tv122] – 9

  1. francesco says:

    Un autentico capolavoro

  2. willerneroblu says:

    Grandissimo film ma il modo in cui i reduci al rientro dalla guerra o dai campi di prigionia vennero trattati rimane una vergogna indelebile!!! A proposito Rudi cose ne pensi della CGIL che presenta i referendum e poi utilizzano loro per primi i voucher???

    • francesco says:

      Se lo fanno anche alla fiom Rudi va fuori di testa. Smette di parlare di politica

      • Rudi says:

        Guarda che la Cgil Pensionati ha già risposto…

      • francesco says:

        Quelli non sono puri e duri come landini e la risposta è stata alquanto incoerente. A parte il fatto che mi domando perché alla SPI debbano retribuire il volontariato…..

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