L’amore fatale, Ian McEwan 1997

Il primo capitolo è folgorante. Enduring Love è un thriller senza delitti e senza assassini, ma trasmette una tensione insostenibile.
“Eravamo al sole … (è Joe che parla; stava con Clarissa, la sua compagna)… È come se assistessi alla scena da un’altezza di cinquanta metri, con gli occhi della poiana che poco prima avevamo osservato volteggiare ad ali spiegate e tuffarsi nel tumulto della corrente”.
enduring-love-7“Divago, rimando l’informazione. Mi attardo nell’attimo precedente perché fino a quel punto erano ancora possibili esiti differenti; il convergere di sei persone su una distesa di verde conserva una geometria confortante dalla prospettiva di una poiana … Correvamo incontro a una catastrofe, a sua volta una specie di fornace, nel cui calore identità e destini si sarebbero combinati in forme diverse. Alla base del pallone stava una cesta con dentro un bambino, mentre lì accanto, aggrappato a una corda, era un uomo in disperato bisogno di aiuto”.

Verso le Chiltern Hills, in direzione di Oxford, “senza dubbio il posto più bello a un’ora di viaggio dal centro di Londra”, Joe e Clarissa sono lì per un picnic.
Il bambino non trova il coraggio di uscire dalla cesta sotto il pallone aerostatico. Un colpo di vento più forte solleva gli uomini da terra. Uno alla volta, secondo un ordine che non verrà mai spiegato, tutti tranne John Logan mollano la presa. Altruismo e istinto di sopravvivenza si scontrano. Il pallone vola via, sempre più in alto e Logan, infine, “cadde come era rimasto appeso, come un rigido bastoncino nero. Non ho mai visto una cosa più atroce di quell’uomo che precipitava”.
Dopo la caduta, i sopravvissuti si guardano; Joe scambia due parole col più giovane del gruppo, Jed Parry, che lo invita a pregare insieme; ma Joe non è credente.

A casa, Joe e Clarissa credono di riprendere il controllo. Clarissa è sterile. Il bambino della mongolfiera si è salvato, “l’idea inconcepibile era che Logan fosse morto per niente”. Alle due di notte squilla il telefono; è Jed che si dichiara a Joe: “Volevo solo dirti che capisco quello che provi. È lo stesso anche per me. Ti amo”. Joe non dice niente a Clarissa. La trama riparte.
Joe si rende conto di essere pedinato da Jed. Riceve una telefonata e sa che è sempre lui; abitano in Maida Vale, a Londra, in uno di quei palazzi che sembrano navi. Finalmente, Joe confida a Clarissa la storia di Jed; la reazione di lei lo delude; minimizza: “Una relazione omosessuale segreta con un fanatico religioso. Non vedo l’ora di farlo sapere ai tuoi amici scienziati”.

In seguito, Joe trova un senso a certi segni su Jed: è la sindrome di de Clérembault, l’illusione di essere amati da qualcuno che lo nega. Le personali ricerche di Joe sulla sindrome di de Clérembault confermavano che nel 50% dei casi, i malati avevano compiuto “gesti violenti ai danni degli oggetti della loro ossessione”.
McEwan mette il lettore alla prova della massima ambiguità: come può Joe aver ragione su tutto, mentre chi gli sta intorno (da Clarissa alla polizia) arriva a conclusioni opposte, mettendo in dubbio la sua sanità mentale?
Il thriller procede, Joe vuole una pistola…

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