Quattro vittorie consecutive e sei sempre lì

In un campionato con una quota salvezza inferiore ai 30 punti, infilare una serie di 4 vittorie consecutive non è bastato all’Inter per agganciare il sesto posto. Davanti, hanno vinto tutte, e quasi tutte con lo stessa patema che ha caratterizzato i nerazzurri a Udine.
gol-di-perisic-2Il fatto è che l’Inter di Pioli ha pessimi inizi di partita: a Napoli, si è trovata sotto di 2 gol al quinto minuto, con la Lazio e a Udine sono serviti Handanovic (a portieri invertiti, ieri, finiva 4-1) e gli errori degli attaccanti avversari.

Ora arrivano due partite casalinghe da non sbagliare: Chievo in campionato e Bologna in Coppa Italia (questa per me vale il triplo).
Girare l’andata a 33 punti è ben oltre le più rosee aspettative al momento del cambio di De Boer. Si può ipotizzare un’Inter che tocca quota 70, dunque migliora il punteggio della stagione scorsa, ma Roma e Napoli sono destinate a superare quota 70, dunque l’aggancio alla Champions appare improbabile.
Servirebbero 73 punti, ma vorrebbe dire farne 42 al ritorno, e con questa difesa è semplicemente impossibile.
L’Inter deve fare la gara su Milan, Lazio e Atalanta, sapendo che il quarto posto vale ben più del sesto, e che arrivare in finale di Coppa Italia è un obiettivo più abbordabile del terzo posto.

Ieri si è visto che Perisic può oltrepassare la doppia cifra di gol su azione, che Banega e Joao Mario non giocheranno mai insieme, che la difesa si fa prendere d’infilata da chiunque giochi tre passaggi di prima, che la spinta sulle fasce resta men che mediocre. Ha giocato male Candreva, ha giocato a strappi Kondogbia, mentre Brozovic era in uno di quei giorni con la luna storta.

L’arrivo di Gagliardini impone scelte drastiche. Pioli non può accontentarsi della cessione di Melo e Jovetic, e non deve assumere un atteggiamento “aziendalista” tale per cui si mandano in campo quelli che si vorrebbero vendere.
Al dunque, uno fra Kondogbia e Banega è di troppo. Dietro, la speranza è che il rientro di Medel garantisca una reattività che oggi manca. Ma la collocazione tattica di Gagliardini desta molta curiosità: non lo vedo nei “3” dietro Icardi, non lo vedo nemmeno nei “2” davanti alla difesa. Visto che l’invocato 4-4-2 sembra destinato a restare un sogno, mi aspetto da Pioli una decisa virata sul 4-3-3, avanzando Candreva e schierando Gagliardini insieme a Medel e Joao Mario.

Dimenticavo: la seconda maglia è orribile anche quando vinci.

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7 Responses to Quattro vittorie consecutive e sei sempre lì

  1. Dai, Rudi, Handanovic ha fatto una parata, una e centrale. Più che i portieri, ieri ha fatto la differenza la fortuna: palo e fil di palo che avrebbero chiuso la partita.

    Credo che le prime tre piazze siano già decise per manifesta superiorità, non credo alla coppa Italia perché con la nostra difesa possiamo regalare vantaggi che valgono doppio. Siamo sulla strada della crescita, e già mi pare un mezzo miracolo.
    Gagliardini è un’altra mezzala e non capisco chi possa fare il vertice basso se giochiamo a tre, e come possiamo avere equilibrio con due. Se penso alla cifra di kondo+mario+gagliardini era lecito aspettarsi di avere il centrocampo del Barcellona

  2. Rudi says:

    Le parate di Handa sono almeno 3… ma tanto lo so che su di lui sembro uno del giglio magico quando si parla di Renzi.
    Insisto sul 4-4-2 con arretramento di Candreva, Brozo, Gagliardini e Joao mario, ma so che mancherebbe un sinistro naturale.
    Il 4-2-3-1 con Gagliardini diventa assurdo: lui e JM? lui e Brozo?
    In realtà, per un 4-2-3-1 “vero” non c’è nemmeno il trequartista.

  3. willerneroblu says:

    Ciao Rudi condivido tutto quello che hai scritto.L’unica speranza è che le squadre impegnate in coppa e una volta che la Juve sarà irraggiungibile, lascino qualche punto per strada.Confido anche in una nostra condizione fisica migliore in primavera.

  4. metalupo says:

    Sempre più lattina, maglia improponibile.

  5. Duke says:

    Quando si parla del nostro centrocampo pare si debba trovare la formula della fusione nucleare. Altro che convivenza Müller-Evaristo!
    Ma gli altri come fanno?
    Gagliardini gioca nell’Atalanta nei due di mezzo, mi aspetto che l’abbiano preso per quel ruolo o per fare il centrale nel 433 con Brozovic e Mario ai lati e non per fare lui la mezzala.
    A meno che-idea suggestiva- col rientro di Medel non si pensi di fare un 343
    Medel Miranda Murillo
    Candreva Gagliardini Mario Ansaldi
    Brozovic Icardi Perisic

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