Solar, Ian McEwan

Anche il quinto matrimonio di Michael Beard sta andando a rotoli. Ma a differenza degli altri casi, stavolta è la moglie, Patrice, a consumare il tradimento. Per un donnaiolo bugiardo come lui, la vendetta della moglie – ostentata, con un muratore – si configura come una pena del contrappasso.
Calvo, basso e grasso, per motivi insondabili Beard ha sempre avuto successo con le donne. Non ha avuto figli e ha conservato “rapporti civili con tutte le sue ex”, ma con Patrice non è proprio possibile. Lui ha 53 anni, lei 34, e agli occhi del marito “conservava la freschezza fruttata di una ventenne”. Vivono alla periferia di Londra, l’anno è il 2000, Michael Beard è stato insignito del Premio Nobel per la Fisica.

cattura

Da vent’anni, in campo scientifico, non ha più avuto un’idea originale. Ma il suo nome funziona da fiore all’occhiello, e il governo Blair l’ha scelto per dirigere un Centro di ricerche sulle energie rinnovabili. In realtà, Beard non crede più di tanto ai cambiamenti climatici, all’effetto serra e al riscaldamento globale, gli sembra l’ultima versione di una vocazione apocalittica che accompagna la storia dell’umanità, la radicata tendenza dell’uomo a credere “da sempre di vivere alla fine dei tempi”. Ha accettato l’incarico governativo perché si annoia e ha sempre bisogno di soldi.
Lavora con sei ricercatori nemmeno trentenni che non distingue uno dall’altro e la cui cultura scientifica è ben più aggiornata, fanatici “primi della classe” mossi dall’ambizione di salvare il pianeta; “tendeva a diffidare di chiunque si riferisse al ‘pianeta’ per dare a intendere quanto pensava in grande”. Il Centro è impegnato in un progetto costosissimo sull’energia eolica, il cui esito sarà sicuramente fallimentare…

Sono passati cinque anni, Beard ne ha quasi sessanta, ha fatto fortuna con una serie di brevetti che derivano dalle intuizioni segrete di Aldous, frequenta una quarantenne, Melissa, che vorrebbe tanto un figlio. Ma lui ha deciso: niente matrimoni, niente figli. Lei è materna e protettiva, sembra incredibile possa amarlo tanto; “apparteneva alla categoria delle donne capaci di amare soltanto uomini bisognosi di redenzione”.

Pochissimi contemporanei padroneggiano i tempi narrativi e sanno portare per mano il lettore come McEwan. All’inizio della terza e ultima parte, quando il lettore è ansioso di scoprire che ne è stato del figlio progettato da Melissa, il romanziere descrive l’infanzia e l’adolescenza di Beard, fino all’incontro con la prima moglie, Maisie Farmer, studentessa di letteratura. Per conquistarla, in una settimana imparò tutto quel che c’era da sapere su John Milton, il poeta. In questa la parte del romanzo si manifesta il miglior “umorismo inglese” che abbia mai riscontrato in McEwan.

Tradotto da Susanna Basso, il romanzo si articola in tre parti – che si svolgono nel 2000, nel 2005 e nel 2009 -, ruotando intorno a un individuo immaturo, disordinato, falso, ingordo, maldestro, qualunquista, opportunista, cinico, pigro, donnaiolo, avido e goloso: eppure il lettore non potrà fare a meno di provare simpatia per Michael Beard.

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2 Responses to Solar, Ian McEwan

  1. claudiopaga says:

    io l’ho trovata una lettura pesantissima, con trama e personaggi molto costruiti e freddi. Mi e’ sembrato che neanche a McEwan importasse granche’ del suo antieroe ma il suo scope fosse il mettere insieme un perfetto esercizio di stile letterario. Salvo solo l’incidente con la zip durante la gita in motoslitta, mi ha spezzato!

  2. Pingback: Ian McEwan, le mie letture | RUDI

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