Al minuto 57

Al minuto 57, quando Sorrentino ha parato con la faccia un colpo di testa di Perisic, scagliato da non più di 4 metri, qualsiasi valutazione sul gioco messo in campo dall’Inter di Pioli sarebbe apparsa canzonatoria.
Una decina di minuti dopo, su un cross a mezza altezza, buttato nel mucchio da Candreva con le energie residue, Icardi interveniva alla Trezeguet (o alla Inzaghi) ed evitava la beffa.
Ma è stato necessario attendere gli ultimi 4 minuti per vincere una partita dominata, forse la più dominata dall’inizio della stagione.

Dipende molto dal caso. L’Inter ha tirato in porta 31 volte, contro le 5 del Chievo, nel solo primo tempo ha battuto 10 calci d’angolo a 1, ma quell’unico clivense ha partorito il gol di Pellissier.
Sorrentino ha effettuato 11 parate, Handanovic 2.
Ma dei 14 tiri nerazzurri nello specchio della porta, sono risultati decisivi il nono, il tredicesimo e il quattordicesimo.

gagliardini

Alla fine, la partita l’ho vista, e ho raccolto il dato di cui avevo scritto nel post precedente. Al netto dei rilanci lunghi, Handanovic ha fatto partire l’azione 11 volte, passando il pallone a: Miranda, Kondogbia, Candreva, D’Ambrosio, Gagliardini (p.t.), poi a Ansaldi, Ansaldi, Miranda, Candreva, Miranda e D’Ambrosio. Prima di dedurne qualcosa di significativo, aspetto Inter-Bologna. Ma la cosiddetta “transizione”, il giro palla per superare la metà campo, a me continua a sembrare un punto dolente. Quello del “trequartista”, pure.

L’Inter della prima mezzora mi è parsa ottima, con Kondogbia reattivo e Gagliardini sempre ben posizionato, ma Joao Mario mi è parso avulso, lento, macchinoso, e c’era sempre almeno un passaggio di troppo prima di arrivare al tiro.
I terzini, sappiamo quanto valgano: D’Ambrosio è encomiabile per l’impegno, ma ha limiti tecnici imbarazzanti, Ansaldi ha limiti dinamici e si è permesso un paio di lanci e un paio di tiri sinceramente insensati. Sono bastate un paio di giocate di prima, fra Birsa e Castro, con le splendide sponde di Pellissier e Meggiorini, per mostrare qualche difficoltà difensiva, accentuata dopo il gol, per l’inevitabile frenesia che prende una squadra senza un leader.

Pioli ha fatto cambi alla Mourinho, cercando la vittoria con uno schieramento che a un certo punto vedeva Perisic arretrare nella sua metà campo. Banega non ha fatto nulla in più di Joao Mario, Kondogbia si è spento, Gagliardini ha cercato meno l’incursione, insomma mentre la qualità del gioco diminuiva, arrivavano i gol. E il miracoloso Sorrentino non mi è parso impeccabile sul tiro di Perisic, nato da un memorabile recupero palla di Icardi.

Questa squadra, a San Siro, sa sviluppare un buon gioco, non sempre logico ma almeno animoso. Fuori casa appare meno incisiva, ma quota 70 punti è alla portata. A chi si illudesse di puntare agli 80, invito a ripensare al fatto che, pur dominando, si è battuto il Chievo negli ultimi 4-5 minuti, mettendo in campo, insieme, Icardi, Perisic, Banega, Eder e Palacio.

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14 Responses to Al minuto 57

  1. Diciamo a metà tra 70 e 80?
    Un paio di note: icardi ieri assomigliava a quello contro la Juve quando è così……i due lungagnoni, kondo e gaglia , roba tosta …..(almeno ieri) …una domanda Rudi: io non so farmi un’idea definitiva di candreva….fa mille crossa ne sbaglia 996. Ma quei quattro che mette bene sono stati spesso gol quest’anno….boh te che ne pensi?

    • Rudi says:

      Candreva è in parabola discendente, De Boer e Pioli lo sostituiscono sempre, ma rimane uno dei migliori crossatori d’Europa. Purtroppo, nell’Inter non c’è nessuno che lo lancia sulla corsa, e da fermo ha molti limiti. Andava comprato 3-4 anni fa.

  2. willerneroblu says:

    Ora mi sbilancio è arrivato da Bergamo è un bravo ragazzo gioca con personalità è alto se credessi potrei dire che l’ha mandato qualcuno….

  3. Dai Rudi, ti tocca leggerla: Sorrentino ha evitato che la sua squadra perdesse 6 a 0, Handanovic non ha evitato -come in mille altre occasioni- che la sua squadra prendesse gol. ‘zzo ce lo abbiamo a fare ancora questo sedicente portiere, non lo so

  4. Ho smesso di fare previsioni, di essere ottimista o pessimista; è una squadra che mi diverte, mi emoziona, mi prende e mi trascina. Dopo anni da armata Brancaleone, dopo la fase con Mancini (che sì, si vinceva a volte, ma era una sofferenza perenne), dopo la breve parentesi FDB, nella quale non sapevi se aspettarti una squadra simile al Barca o all’Albinoleffe.
    Non so quanti punti faremo, non so quanto possa durare questo strapotere fisico che ci consente di andare a 1000/h quando gli altri non hanno più benzina.
    Non so se subentreranno attriti, o se continueremo ad avere un gruppo che esulta e si abbraccia sotto alla curva.
    Abbiamo dei limiti, lo sappiamo tutti: D’Ambrosio è quello che è, ma anche ieri ha messo un cross per Perisic come non ne aveva mai messi per anni, ed è il secondo il tre partite. Ansaldi nella prima mezz’ora era imprendibile, è arrivato sul fondo 5-6 volte, ha saltato secco Frey almeno una 2-3 volte. Poi è calato.
    Come Stefano, anche io ho perplessità su Candreva, che a volte, quando abbassa la testa, mi ricorda il Guarin più casinista (nel primo tempo è riuscito ad ostacolare, nella stessa azione, prima Gagliardini che stava tirando dal limite e poi Kondo che arrivava di gran carriera). Però è una spina nel fianco, è dai tempi di Moriero che non abbiamo un esterno così.

    Non mi illudo, ma mi godo il momento. Così mi diverto, consapevole che arriveranno partite in cui gli avversari la chiuderanno prima della nostra rimonta, altre in cui all’85° nessuno pescherà il jolly, ma anche altre in cui, giocando come ieri, al 30° staremo 3-0 per noi e potremo anche provare la coppia Barbosa-Pinamonti.

    PS Pioli è l’artefice n°1 di tutto ciò, ma adesso credo che ci sia una filiera di potere ben definita: c’è Zhang, poi Ausilio e Pioli che vanno a Nanchino a programmare la stagione e poi c’è Zanetti che inaugura gli Inter club e mostra sostegno alle popolazioni terremotate, senza altri compiti al di sopra delle sue capacità.

    • francesco says:

      Questa su zanetti è da 30 e lode!😊

      Io ho visto solo gli highlights. Vincere in questo modo puoi vederla come una gran cosa o un grande limite, e qui subentra il pessimismo o ottimismo di ciascuno di noi. Che manchi qualcosa è però evidente. Ho sentore però che contro la juve non faremo male. Toccatevi pure ora.

  5. denny says:

    Beh Rudi sei sempre un po’ pessimista … Secondo me siamo sulla buona strada certo non saremo da scudetto forse neanche da champions ma se giochiamo come ieri credo che molte partite le vinceremo senza aspettare gli ultimi minuti anch’io di solito tendo al pessimismo ma ieri anche sullo 0-1 pensavo che avremmo vinto, troppa differenza in campo, la sfiga doveva avere un limite! Fra l’altro ho letto una statistica di Eurosport dove si vede che nell’ultimo quarto d’ora abbiamo segnato addirittura 12 goal mentre nei primi tempi solo 9 secondo me è un buon segno vuol dire che anche fisicamente la squadra sta bene e se la gioca fino alla fine sono curioso di vedere se rientrando Medel la difesa migliorerà cmq mi sbilancio su Gagliardini e dico che mi sembra un ottimo acquisto

    • willerneroblu says:

      La butto li,domenica si decide il nostro campionato tra una rimonta faticosa e purtroppo inutile e qualcosa di diverso e assurdo…..forza robiolina Pioli!!!!

      • Poche storie. Se vogliamo provare a lottare fino in fondo per il terzo posto (provare eh) non possiamo non battere Pescara e Palermo. Questo Pescara e questo Palermo.

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