The Leftovers (4 di 5)

Nora Durst lavora presso il “Dipartimento per l’Improvvisa Dipartita” (Department of Sudden Departure); sottopone un estenuante e strano questionario (150 domande) ai familiari degli scomparsi (“dipartiti”), per avviare le pratiche di indennizzo. La Domanda 121 chiede a chi è rimasto se immagina chi se n’è andato in un posto migliore…

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In un attimo, tre anni prima, Nora ha perduto tutta la famiglia. Ha lasciato la stanza dei figli nell’identico stato in cui si trovava, continua a fare la spesa comprando gli stessi cibi, che poi getta, una volta scaduti. Da quando ha saputo che il marito la tradiva, si reca in automobile a osservare la maestra d’asilo dei figli, l’amante del marito, ostentando la sua presenza per far capire che sa. Periodicamente, affitta una prostituta per farsi sparare al petto, protetto da un giubbotto di kevlar (per coprire il rumore, alza la musica a tutto volume). Un giorno, Nora decide di chiedere il divorzio dal “dipartito” Douglas; all’uscita incontra Kevin che sta per concedere il divorzio a Laurie.

A un convegno newyorkese in cui di discute l’evento fatidico del 14 ottobre e come gestirne le conseguenze, Nora scopre che sono in commercio manichini di plastica identici agli scomparsi: c’è gente disposta a pagare 40.000 dollari per poter seppellire qualcosa, e un’azienda riproduce le esatte sembianze del “dipartito”. È un modo per elaborare il lutto, che fa pensare ai desaparecidos sudamericani, alle loro famiglie, all’agonia dei sopravvissuti che si illudono sulla ricomparsa dei propri cari.

A questo convegno, Nora incontra un uomo che ha perso addirittura 4 familiari e ne ha ricavato un libro di grande successo: «Cosa c’è dopo». Contro quell’uomo, Nora ha un violento sfogo verbale, lo accusa di non provare dolore: “Dopo, non c’è niente”. Attira l’attenzione di un sinistro individuo, che in cambio di mille dollari le promette di liberarla dal dolore: Nora incontra così “il Santo Wayne”, il cui potere sarebbe quello di “liberare dal dolore per sempre”, tramite un abbraccio. Wayne si mostra un acuto psicologo dei sensi di colpa: “Nora, tu meriti la speranza. Lascia che ti porti via il dolore”. Al ritorno a Mapleton, Nora riceve la visita di Kevin, che la invita a cena. Ora si sente pronta ad accettare l’invito.

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