1855, mi ricordo

Mi ricordo un refuso a un funerale, un cognome storpiato su una corona di fiori.

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2 Responses to 1855, mi ricordo

  1. A me è successo di peggio.
    Quando molti anni fa è venuta a mancare una mia vecchia zia, sulla lapide avevano scritto “Ninetta” e non “Nietta” (Da Antonietta. Dalle mie parti è prassi comune chiamare qualcuno con l’ultima parte del suo diminutivo; es. Giovanni-Giovannino-Nino, Giuseppa-Giuseppina-Pina).
    Ti lascio immaginare lo sbigottimento degli astanti.

  2. Sara says:

    A me hanno sbagliato una torta di compleanno, dovevano scrivere :carpe diem, scrissero Carpediani, convinti che fosse il mio cognome. Idioti.
    Peggio lo scorso anno, l’ultimo compleanno di mio padre, che è mancato poco tempo dopo, al momento di fare gli auguri al ristorante l’animatrice di sala ha ripetutamente sbagliato il suo nome.

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