Oggi si insedia Trump: ecco cosa mi fa paura

Mi accorgo di un sentimento che continua a prevelare sugli altri – l’incredulità, lo sbigottimento – quando i commentatori italiani parlano della vittoria di Donald Trump.

donald-trump-the-new-yorker-2017È avvenuto qualcosa di talmente inaspettato, che viene naturale derubricarlo a incidente di percorso, caso irripetibile, circostanza agevolata da fattori il cui peso relativo è imponderabile – le bufale sul web, gli hacker russi, l’Fbi contro Hillary.

A sinistra, c’è chi cerca ancora di consolarsi con il sostegno del Ku Klux Klan, e con la solita categoria del “populismo”, dimenticando il voto di milioni di operai e impiegati della Rust Belt e del Midwest.
E l’impatto di Trump sulla disgregazione dell’Unione Europea, con il pieno sostegno alla Hard Brexit annunciata dal premier britannico, viene a sua volta sottovalutato o, peggio, considerato un elemento di “colore”, un po’ come i cinesi che vengono a Davos a parlar bene di globalizzazione e contro ogni protezionismo.

La mia impressione è che Trump resti inafferrabile, e che questa sia la sua forza. È tante cose, contraddittorie e non incasellabili nelle categorie politologiche in voga. Considero leciti i peggiori timori, ma mi fa ancora più paura l’incapacità di leggere cosa rappresenta.

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16 Responses to Oggi si insedia Trump: ecco cosa mi fa paura

  1. willerneroblu says:

    Ciao Rudi mi piace molto il tuo post,in poche parole hai fatto una bellissima analisi altro che i sapientoni della sinistra col commercialista di Arcore……….
    Io non sopporto più veramente quelli che contestano tutto a priori sopratutto chi viene eletto legalmente dal popolo!

  2. Ciao Rudi, io oso pensare che quelli che tu ritieni leciti timori con un esito diverso delle elezioni fossero ragionevoli certezze.

  3. francesco says:

    Brexit, grillo, trump, salvini, le pen….. la dimostrazione che la “gente” sbaglia. Perchè un conto sono i limiti della politica, ma sciacallaggio e demagogia portano alla disintegrazione.

    Purtroppo sarò io a pagare la dabbenaggine altrui.

  4. denny says:

    Certe cose vanno oltre le mie (scarse) capacità di capire dopo più di 20 anni ancora non mi capacito di come tanta gente possa votare berlusconi, trump poi temo che farà danni incalcolabili … Ma gli americani quando si decidono a fare un sistema elettorale un po’ più decente?

  5. willerneroblu says:

    Posso dire una cosa?Quando sento che un drappello di uomini armati di sci pelli di foca sfidando la tormenta si avviano verso l’ignoto per cercare di salvare altre vite ecco sono straorgoglioso che siano Italiani straorgoglioso 🇮🇹

  6. Trump mi fa paura, ma meno paura dell’orto biologico di Michelle Obama.

  7. willerneroblu says:

    Come sono belle le sconfitte del Milan nessuno perde così con grazia e spettacolo ….

  8. antonior66 says:

    Io sarò fuori modo, ma vi ricordò che Hillary ha preso tre milioni di voti in più.

  9. Conversazione di ieri:
    – Ma cosa ti spaventa di Trump?
    – Ad esempio che intendere mettere dazi del 30-40% sulle importazioni
    – E allora?
    – Gli altri stati reagiranno con gli stessi dazi sui prodotti americani
    – E allora?
    – E allora, ad esempio, i prodotti Apple costeranno molto di più.
    – Eh bhe, problemoni

    • luccarmi says:

      A me di Trump preoccupano due cose.
      La prima riguarda la sua idea di politica internazionale. Temo sia estremamente semplice e che possa essere riassunta in una parola che non ha bisogno di spiegazioni: guerra.
      La seconda riguarda la sua idea dell’inquinamento. Obama ha detto una cosa vera (ne avrà dette tante sbagliate, ma questa è vera): “siamo la prima generazione dell’umanità che deve affrontare seriamente il problema dell’inquinamento del Pianeta Terra e siamo anche l’ultima che può porvi rimedio”. Per Trump ed i suoi, il problema semplicemente non esiste. Quindi avanti con combustibili fossili, sfruttamento delle risorse petrolifere di gas ecc.
      E’ come se una macchina fosse vicina al baratro ed il conducente decidesse di accelerare anziché frenare.

      • Hillary è una guerrafondaia, Obama ha gestito le primavere arabe in modo sconsiderato. No comment sulla questione siriana. Guerra, purtroppo, è un minimo comun denominatore della politica a stelle e strisce.
        Dov’era la gente che ha invaso le piazza quando con Obama si acuivano gli scontri razziali, quando il divario tra ricchi e poveri si allargava? Quando Obama faceva spallucce alla vista di delocalizzazioni che facevano perdere centinaia di posti di lavoro ogni volta, incentivando lo sfruttamento di lavoratori di altri paesi?

        Erano a guardare l’orto della moglie? I matrimoni gay?
        Trump per me è un nemico, un pericolo e un nemico, ma nessuno pare fare autocritica, cercare di capire che se ha preso dei voti (contro tutto e tutti eh) è perché una certa politica (cameriera della finanza, delle multinazionali, del globalismo) non ha più dato le risposte.
        E la mia paura più grande è che l’unica risposta anti-globalista viene da destra, da Trump, dal suo nazionalismo aggressivo, populista, violento.
        Il dramma vero è che da sinistra nessuno prova a dare una risposta a chi perde il lavoro e viene spogliato dei propri diritti

      • luccarmi says:

        Se l’alternativa a Trump era Holary, siamo fra il “cattivo ed il poco buono”. Ma Trump è estremamente pericoloso. Se ha vinto ci sarà un motivo. Non sono all’altezza di capire quale sia. Ti faccio notare che con Obama. l’economia America è cresciuta e la disoccupazione molto diminuita. Sono dati non opinabili. Votare Trump che offende il genere femminile ed il genere umano in generale, che non paga le tasse, che vuole alzare muri, si vuole alleare alla Russia, toglierà qualsiasi beneficio sanitario voluto da Obama per i più poveri, è contrario a qualsiasi forma di sviluppo eco-sostenibile (mi fermo qui, ce ne sarebbero tanti altri di motivi) è qualcosa che sfugge alla mia comprensione. Se tu hai paura dell’orto di Michelle fai pure. Temo di più lo sfruttamento delle ultime risorse inquinanti di cui la Terra dispone. Il divario fra ricchi e poveri con Obama non è aumentato se hai dati portali. non mi risulta.
        In ogni caso: non mi piaceva e non mi piace affatto Hilary Clinton.
        Il vero dramma è questo. L’America non ha saputo portare nemmeno un candidato accettabile. Davvero tragico.
        Ti lascio un paio di link sull’economia Americana sotto la presidenza Obama.
        Se la prima è di repbblica e la ritieni poco affidabile, spero ti convinca di più quella del Sole 24 ore.

        http://www.repubblica.it/economia/2016/11/04/news/la_riscossa_del_lavoro_usa_cosi_obama_apre_la_strada_a_hillary-151310459/

        http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2017-01-11/obama-e-stato-salvatore-dell-economia-ma-non-ha-colpito-fondo-l-ingiustiza-135821.shtml?uuid=ADtOy3UC

      • Credo che la pericolosità e l’imprevedibilità di Trump sia sotto agli occhi di tutti, e fuor di discussione.
        Ma che la Clinton, che qualcuno ha dipinto come un a specie di terzo mandato Obama, non sia riuscita a vincere contro un soggetto del genere, qualcosa vorrà dire?
        Aveva tutti dalla sua parte, eppure non ha vinto contro quell’energumeno. Insomma, per spezzare così la continuità col governo Obama, qualcosa che non ha funzionato deve esserci stato: in primis, credo, le sproporzioni nei ritmi di ripresa.

        Io trovo fuori luogo questo catastrofismo per Trump. La sconfitta c’era già prima, a monte, quando Clinton ha vinto su Sanders. Lì gli usa hanno perso, perché chiunque avesse avuto la meglio sarebbe stato un disastro.

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