#Italicum: appesi al giudizio della Consulta

Gli esperti di diritto costituzionale non hanno dubbi, l’imminente sentenza sull’Italicum della Corte Costituzionale sembra destinata confermare i pronunciamenti del 2014 e ancora precedenti. Alla Corte non piace contraddirsi. Se ne deduce il seguente pronostico.

  1. La sentenza produrrà una legge immediatamente applicabile, poiché le leggi elettorali sono “costituzionalmente necessarie”, non si può stare nemmeno un giorno senza una legge elettorale utilizzabile il giorno dopo.
  2. Il ballottaggio sarà cancellato. Ripetutamente, la Consulta ha stabilito che non si può attribuire un premio di maggioranza senza aver raggiunto una determinata soglia di voti; non vale che si affrontino in un ballottaggio il primo e il secondo in classifica.
  3. Si può concedere un premio di maggioranza sopra la soglia del 40%. Attribuire il premio a una lista anziché a una coalizione appare altrettanto legittimo. Ma al 40% non arriva nessuno.
  4. I capilista bloccati sono illegittimi. Meno chiaro se siano illegittime anche le pluricandidature; nell’odioso Italicum, c’era la possibilità per un candidato di correre come capolista in ben 10 collegi e poi, se eletto, scegliere quello più scomodo per i propri avversari interni.

Dalla sentenza, dunque, uscirà una legge elettorale immediatamente applicabile alla Camera, su base proporzionale con doppia preferenza (di genere) e premio di maggioranza alla lista che raggiungesse il 40%. Per rendere omogenee le due leggi (Camera e Senato), il Parlamento discuterà non meno di sei mesi. A questo punto, è chiaro che non si vota almeno fino a ottobre, ma scommetterei su marzo-aprile 2018. Quando, c’è da scommetterci, di riffa o di raffa, Berlusconi tornerà eleggibile e l’accordo Pd-Forza Italia ci verrà raccontato come inevitabile “per salvare l’Italia”.

Advertisements

8 Responses to #Italicum: appesi al giudizio della Consulta

  1. willerneroblu says:

    La cosa strana è che la consulta non abbia chiesto il parere a Ruud Gullit……

  2. Rudi says:

    Intanto, oggi niente sentenza, rinviata a domani. E nel post non ho scritto l’ovvio: e cioè che per partire effettivamente, la discussione parlamentare avrà bisogno delle motivazioni della sentenza, che usciranno fra 30 giorni… Per fortuna la legislatura ha una fine naturale, sennò ci farebbero votare nel 2023.

  3. willerneroblu says:

    Tutti vorrebbero votare con una legge che gli dia la certezza della vittoria o della non sconfitta. Per me doppio turno come per il sindaco obbligando ad allearsi!!!

  4. Caro Rudi io sono molto curioso di vedere cosa succede visto la nostra “scommessa”.Vedendo cosa paventi…forse la vincerò prima del 4 dicembre…il countdown continua.

  5. Ciao Rudi, a parte gli elettori nessuno vuole le elezioni. Pensa per un attimo agli ex 5stelle. Quei deputati e senatori che sono usciti dal movimento subito dopo essere stati eletti, che hanno vinto la lotteria della vita con pochi click e che non verrano mai ricandidati. Gente che voterebbe la fiducia a qualsiasi governo. Sono il simbolo dell’Italia.

  6. Le elezioni prima o poi ci saranno. Non saranno una cena di gala.

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...