Battere l’Empoli non era così facile

Senza Icardi e Perisic, senza Banega e Brozovic, il tasso tecnico dell’Inter resta superiore a quello dell’Empoli – che si è creduto salvo a Natale e ha ceduto Saponara, ma fossi in loro starei attento – ma la squadra che Pioli si è trovato a mandare in campo scontava un’evidente approssimazione. In una parola, quegli 11 non avevano mai giocato insieme.

Il 2-0 rincuora, perché viene dopo una settimana stracolma di distrazioni. Alle polemiche per l’arbitraggio di Juve-Inter, si sono aggiunte le dichiarazioni scriteriate di Marotta e Elkann, gli infortuni di due sicuri titolari, il pensiero che davanti volano e basta un minimo errore per dire addio alla Zona Champions.

Aggiungo che l’insistenza di Pioli sulla difesa a 3, fa pensare che non mancassero le preoccupazioni sulla tenuta difensiva. Vanno in gol due dei calciatori che sembravano in netto calo, giocano anche Gabriel Barbosa e Pinamonti (senza di lui la Primavera ha battuto la Roma, nel confronto diretto meno importante: ma vincere può curare i sensi di inferiorità). Nel complesso, sarà una coincidenza, ma l’Inter senza Icardi non gioca mai peggio che con il suo capitano. E sarà una coincidenza anche il fatto che subito prima del 2-0, sia Handanovic a salvare la baracca…

Purtroppo, alla vittoria del Napoli si è aggiunta quella della Roma, il distacco resta immutato, l’Atalanta continua a giocare splendidamente, Lazio-Milan chiarirà molte cose e la stessa Fiorentina mostra di potersi riprendere… Per l’Inter casalinga, è la nona vittoria in 12 partite, con la sola sfigatissima sconfitta inferta dal Cagliari quando tutto girava storto. Voglio dire che non è a San Siro che l’Inter deve migliorare di più.

Ho già accennato all’eccessivo peso specifico del fattore-campo. In casa, la Juve ha vinto 12 partite su 12, la Roma 11 su 11, il Napoli ne ha vinte 9 e persa solo una, la Fiorentina è ancora imbattuta, la stessa Atalanta dai primi di settembre ne ha vinte 8 su 9. In trasferta, invece, la Juve ne ha perse 4, la Roma 5… Gli sport nei quali il fattore-campo scava un solco così profondo sono sport arretrati, dal basso equilibrio competitivo. Nella Nba, fra le 4 finaliste di Conference, farete fatica a distinguere il rendimento casalingo da quello in trasferta. Nel football americano, pure. Le statistiche segnalano un maggiore scarto fra punti casalinghi e in trasferta nel baseball e nell’hockey, ma nulla di paragonabile al calcio italiano di questi tempi.

Facendo il confronto con il calcio della Liga, della Bundesliga e della Premier, in nessuna di quelle leghe il fattore-campo risulta così determinante. Dunque, per continuare a credere nella Zona Champions l’Inter deve fare miracoli in trasferta. Deve vincerne 5; la prima già domenica, all’ora di pranzo.

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14 Responses to Battere l’Empoli non era così facile

  1. willerneroblu says:

    Ciao non riesco a dare un giudizio,troppe squadre non hanno nulla da dire,la lotta per la salvezza già decisa condizionerà e modificherà il campionato…. da qui alla fine.Credo che il paracadute inventato per le squadre che retrocedono serva da stimolo al contrario!!
    Comunque il clamoroso rigore non dato è il solito messaggio mafioso post gobbi,vi diamo il rigore se vi sparano!!!!

  2. Mancavano 27 gol su 37 (15 Icardi, 7 Perisic, 3 Brozovic e 2 Banega). Schieravamo 10 giocatori che in 23 partite avevano realizzato 10 gol (3 per Mario, Candreva ed Eder, 1 D’Ambrosio).
    Ci mancavano il 73% delle realizzazioni, partivamo con una formazione da 0,43 gol a partita. Eppure, al netto di due miracoli di Skorupski e un rigore non dato, potevamo chiudere il primo tempo sul 3-0 senza rubare niente.
    Le sbandate difensive del secondo tempo mi preoccupano un po’, fortuna che nell’unica vera occasione Handanovic abbia voluto competere col dirimpettaio, salvandoci.
    E’ un campionato strano, se penso che il Napoli non ha vinto col Palermo. Speriamo che l’aria europea li distragga dal campionato.

    Di sicuro, credo che in futuro ci vogliano degli incentivi per non far sì che 5-6 squadre giochino le ultime dieci partite abbondanti senza niente da perdere. Reintrodurre la quarta retrocessione sarebbe un inizio, così come mettere una sostanziosa differenza nella distribuzione dei diritti televisivi tra una posizione finale e l’altra (tipo 2-3 mln di differenza tra l’arrivare 13i o 14i)

  3. gaggyblog says:

    Non è la prima volta che giochiamo meglio senza Icardi. Succedeva anche ai tempi del Mancio. L’efficacia realizzativa non è in discussione. Ultimamente si cimenta con successo negli assist. Speriamo che con la piena maturità migliori negli aspetti oggi lacunosi.
    Certo che per gente che ha ancora negli occhi un attaccante come Diego Milito……

  4. Duke says:

    Questa che senza Icardi si gioca meglio continua ad essere una costante. Però nel frattempo Icardi è migliorato molto nel giocare per la squadra ed è diventato imprescindibile.
    Quello che secondo me bisognerà rivedere in ottica futura è lo schema con lui unica punta.
    Non so con che modulo e con chi, ma deve giocare con qualcuno che gli stia più vicino (anche lo stesso Perisic in un 3-4-1-2 come quello odierno).
    Spero che l’obiettivo n.1 del prossimo mercato sia il terzino sinistro.
    (come sempre del resto, nella nostra centenaria storia…)

  5. luccarmi says:

    La situazione è davvero imbarazzante ai limiti dell’assurdo. Nel secondo tempo ho contato 11 falli in favore dell’Empoli e due in favore dell’Inter.
    Nel primo tempo, stessa cosa con l’aggiunta di un rigore non dato.
    Ma veramente: di cosa vogliamo parlare? Più chiaro di così cosa devono fare?
    Neppure le parole (chiarissime) di orsato a Icardi (“stai zitto e vedrai”) vi bastano?
    Ma che debbono fare affinché sia chiaro cosa sta accadendo? Non lo so, me lo chiedo.
    Abbiamo vinto perché siamo forti, molto più forti dell’Empoli ed abbiamo carattere. Fossimo stati ad ottobre, l’avremmo persa.
    In toscana si dice :”contro vento si va, contro il culo no”. Significa tante cose.
    A voi la spiegazione.
    Sono stufo! E lo dico dopo una vittoria, anzi, dopo 8 vittorie in 9 partite.
    E leggete (se vi va) il post sul malpensante, quello che parla di rizzoli.

    • willerneroblu says:

      Ciao diciamo che a San Siro sono rigorosi nell’applicare il regolamento quando a scendere in campo sono i nerazzurri…..

    • rugherlo says:

      Ti dico la verità: ieri sera dopo un minuto di Nicchi alla TV ho cambiato canale.
      Se Suning ha il potere di cambiare questa cosa, mi auguro che lo faccia.
      Altrimenti tra Arbitri con la sudditanza e cantori asserviti, a questo punto la mia Inter la seguo in Europa (champions o euro league).
      Non certo in un campionato falsato, dove le regole si piegano solo a favore di una squadra.
      E gli altri devono stare zitti..
      “E sempre allegri bisogna stare che il ns. piangere fa male al re… ecc”

  6. Io ho visto due errori importanti
    1 manca un rigore su Eder
    2 manca un secondo giallo a Kondogbia

    Sue errori da arbitro in soggezione che cerca in tutti i modi di evitare di decidere su episodi che possono cambiare una gara.
    I rigori e le espulsioni, pro o contro l’Inter, meglio evitarle che possono passare per accanimento o compensazione.

    Col Bologna sarà una sfida tra società che si sentono molto in credito. Prevedo un arbitraggio strano, timoroso.

  7. claudiopaga says:

    Ieri l’ho vista a San Siro, Gagliardini impressionante uomo ovunque, grande acquisto. Kondogbia invece grande casinista, lento di fisico e di testa, pero’ fa delle pirolette elegantissime per protegger palla e saltare l’uomo, che giocatore strano.
    La difesa a 3 mi e’ sembrata non servire, e’ bastato l’Empoli (!) volenteroso del secondo tempo a farla ballare di brutto (grande Handanovic).
    Ansaldi in crisi di fiducia, Gabigol volenteroso ma fumoso, Pinamonti mi e’ apparso gia’ piu’ concreto.

  8. willerneroblu says:

    Temo che Pioli abbia timore a lasciarne fuori uno mi sbaglierò ma domenica giocherà a 4 con Medel a centrocampo!!!

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