La chiusa numero 1, quello che doveva essere l’ultimo Maigret

Notte sul lungosenna, alla chiusa di Charenton, in prossimità del quai des Carrières, sud-est di Parigi, XII Arrondissement, non lontano daBercy e dal Bois de Vincennes. C’è silenzio, solo un paio di bistrot aperti, in lontananza suona una pianola, due innamorati stanno stretti contro un muro, sgocciola dell’acqua attraverso le fessure di una paratoia della chiusa, varie chiatte sono ferme in attesa dell’alba, un vecchio battelliere esce da un bistrot, ha bevuto parecchio, traballa, cade in acqua ma non fa una piega, l’acqua non è profonda, comincia a risalire sulla passerella di legno, quando “all’improvviso si udì un urlo, un lamento disperato che squarciò l’immensa quiete. Era il vecchio che, nel canale, gridava a squarciagola terrorizzato e, come fuori di sé, si dibatteva furiosamente e scalciava facendo ribollire l’acqua”. Il vecchion battelliere ha sentito il contatto di un corpo umano. Ripescato, costui viene riconosciuto in Émile Ducrau, detto “Mimile”. Prima di essere gettato in acqua, l’hanno accoltellato alla schiena. A sorpresa, Ducrau si riprende, rigurgita acqua sporca, non risponde alle domande del poliziotto che è stato richiamato dalle grida, vuole solo farsi accompagnare a casa. Abita lì vicino.
Due giorni dopo, alle dieci del mattino, il commissario Maigret arriva sul posto, scendendo dal tram numero 13. Sotto il primo sole d’aprile, resta lungamente a osservare, è colpito dai rumori del luogo. Émile Ducrau è il proprietario di molte cose, lì intorno: quando va a casa sua, è evidente che ha interrotto un atto sessuale con Mathilde, una giovane domestica.

ferenc-pinter-maigret-la-chiusa-n-1

Con un inizio così strepitoso, risulta difficile comprendere perché Simenon avesse deciso di farla finita con il suo personaggio più popolare. Nella primavera 1933 gli aveva dedicato 18 romanzi e alcune raccolte di racconti.

Per l’uscita di scena, lo scrittore porta Maigret a pochi giorni dalla pensione, Un appuntamento che conosce anche il vero protagonista di questo romanzo, Émile Ducrau, che gli offre centomila franchi, più del doppio dello stipendio da commissario, per andare a lavorare da lui. Al diniego, alza l’offerta a centocinquantamila. Intanto, la signora Maigret sta svuotando casa e facendo portare i mobili da boulevard Richard-Lenoir alla villetta di Meung-sur-Loire.
Si sviluppa un drammone familiare pieno di meschinità, dominato da un padre-padrone che infine si libererà di ogni peso nel corso di una spudorata confessione.

Annunci

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...