La scissione dovrebbe essere una cosa seria

Da una parte un mentitore seriale – #Enricostaisereno, “se perdo, lascio la politica” – dall’altra una “accozzaglia” (stavolta il termine è appropriato) di persone arrivate al punto di rottura, ma senza un’idea di dover andare, che fare, cosa e con chi ricostruire.
Ai punti, sul mio personalissimo cartellino, ha vinto Renzi.

Pd uno e trino

In una società dell’apparenza, dove quello che conta è mostrarsi decisi, tirare dritto, chiudere le discussioni e decidere, l’ex premier ed ex segretario (nonché futuro segretario ma non futuro premier), ha presentato un percorso lineare: congresso a maggio, amministrative a giugno, se vanno bene si fa cadere Gentiloni e si vota a ottobre, se vanno male si arriva a fine legislatura preparandosi all’abbraccio con Berlusconi.
I suoi oppositori hanno balbettato. Epifani ha fatto un discorso serio, chiedendo di rivedere scelte sostanziali del governo Renzi e ricevendo risposte impalpabili. Emiliano ha detto tutto e il contrario di tutto, mostrandosi impaurito e speranzoso di trovare il minimo appiglio per non dover fare la scissione (che succede, poi, alla Regione Puglia?). Fuori onda, Bersani e Speranza hanno fatto capire che indietro non si torna, ma da Rimini Fassina li ha avvisati: non si sognino di dettare condizioni, loro, gli ultimi usciti dalla fu-Ditta.

QUI l’analisi più convincente che ho letto finora.

Dall’assemblea nazionale del Pd esce un partito che parla lingue inconciliabili, che se fosse chiamato a votare nelle presidenziali francesi si sparpaglierebbe fra 3 candidati diversi, che sarebbe già in pezzi se solo non stesse al governo. Probabilmente ci penseranno gli elettori a rimediare. Certo, la fortuna dei 5 Stelle, che consente loro di non naufragare nonostante una quantità di strafalcioni da analfabeti della politica, è aver a che fare con una mediocrissima classe politica, che si sente il sale della terra.

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4 Responses to La scissione dovrebbe essere una cosa seria

  1. francesco says:

    sai che invece dell’analisi convincente non ho capito nulla?

  2. gaggyblog says:

    Ieri mattina, mentre spadellando davo il mio solito contributo al menage familiare, ho sentito l’intervento di apertura del mentitore seriale (bella definizione, Rudi) e quello di Epifani. Sono stato colpito dagli osannanti applausi verso Renzi e non mi sono capacitato di tanto entusiasmo verso un politico capace di sperperare un 40% di consensi con leggi che riducono i diritti e riforme pasticciate che non riformano nulla. Capace di distruggere il maggior partito progressista e di spianare la strada a destre e populisti.
    Mi ha invece dato molto fastidio il trattamento riservato ad Epifani da una parte della platea che ha accompagnato con brusii e sorrisini ironici alcune sue affermazioni di assoluto buon senso per un consesso minimamente di centro sinistra.
    Che brutta fine abbiamo fatto!
    (Adesso vado a leggere, speranzoso, l’analisi convincente)

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