Cantando sotto la pioggia [Singin’ in the Rain], Stanley Donen e Gene Kelly, 1952 [Tv13] – 9

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Gene Kelly, Donald O’Connor, Debbie Reynolds, Jean Hagen e Cyd Charisse sono gli interpreti del più famoso dei musicals, ambientato nel momento della più profonda frattura linguistica: il passaggio dal muto al sonoro. Incredibilmente, non vinse nemmeno un Oscar; nel 1998, l’American Film Institute l’ha inserito al decimo posto della classifica dei migliori 100 film statunitensi di tutti i tempi, e nel 2008 è salito al quinto posto.

Sceneggiato da Adolph Green e Betty Comden, il film spreme il massimo da coreografie rese sontuose dal Technicolor. Kelly interpreta Don Lockwood, star del muto impegnato in film di cappa e spada sempre accanto all’insopportabile, vanitosa Lina Lamont (Hagen), che confonde la finzione con la realtà e si immagina legata sentimentalmente al partner del grande schermo. L’irruzione del sonoro sconvolge l’industria cinematografica e mette fuori gioco chi ha una voce stridula come Lina; su proposta di Cosmo (O’Connor), il film che si sta girando viene capovolto in un musical (dove si impongono le lunghissime gambe di Cyd Charisse), la voce di Lina viene doppiata dalla giovane Kathy (Reynolds), ma lo stratagemma si rivela fallimentare per le odiose pretese della vecchia star, e Don e Kathy si meritano un lieto fine.

La gioia di vivere è rappresentata attraverso le schermaglie amorose fra Don e Kathy, a volte con la partecipazione di Cosmo. La fenomenale sequenza in cui Kelly canta e sguazza sotto la pioggia fu girata di giorno; “l’effetto notte” venne ottenuto con dei teloni e all’acqua venne mischiato del latte, per rendere più luminose le pozzanghere e la complessiva resa su pellicola.
Quasi tutte le canzoni furono scritte da Arthur Freed e Nacio Herb Brown tra il 1929 e il 1940. Nemmeno «Singin’ in the Rain» fu composta per l’occasione: il primo a cantarla sullo schermo fu Cliff Edwards nel 1929, fra gli altri la ripropose Judy Garland nel 1940. Come potevano immaginare, Donen e Kelly, il perfido capovolgimento che ne avrebbe fatto Kubrick?

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