Manchester-by-the-Sea [id.] – Kenneth Lonergan, 2016 [cine9] – 9

Meglio dirlo subito: è un film straziante. Poetico e straziante. Umanissimo e straziante. Non so se lo consiglierei ad amici con figli piccoli, ma forse sì, perché è un tentativo di riflessione sul dolore, sul tirare avanti, su ciò che possono darsi, reciprocamente, le persone che hanno patito perdite irrimediabili.

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Candidato all’Oscar, Casey Affleck è un protagonista come se ne sono visti pochi. Regala tre sorrisi, qualche scoppio d’ira, una quantità di sguardi attoniti, persi nel vuoto. Quando gli muore l’amatissimo fratello maggiore (Kyle Chandler), si trova costretto a fare da padre al nipote sedicenne (Lucas Hedge), ed è un compito che lo costringe a ricollegarsi alla vita con un’intensità che avrebbe voluto evitare.
Alle sue spalle, un dramma terribile. Un senso di colpa che non potrà mai compensare. La sua vita è andata a rotoli, la voglia di sopravvivere viene periodicamente ravvivata facendosi prendere a pugni e con altre, sottili forme di espiazione. Sente di non avere diritto ad alcuna felicità.
Ama il nipote, spesso i ricordi lo riportano agli anni spensierati sulla barca del fratello, a pesca nelle acque sulla costa del New England, a nord di Boston. Ma sono anche i luoghi da cui è dovuto fuggire, per l’insopportabilità di altri ricordi.

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Meravigliosa (e straziante, per quanto è idilliaca) la fotografia di Jody Lee Lipes. Michelle Williams interpreta la moglie del protagonista, Gretchen Mol l’ex moglie del fratello maggiore. Lonergan sceglie l’essenzialità e mostra il meno possibile; nessuna scena-madre, nessun dialogo ad effetto, parole smozzicate bastano e avanzano a far percepire l’abisso. Mi ha fatto pensare al Payne di «Nebraska», con un tocco ancor più minimalista.

Il protagonista si impegna al massimo, sente di non farcela, riprova, corregge, si sforza, fa tutto quel che può, cede di schianto, si risolleva, acquistare un divano-letto allude a una specie di progetto… «Manchester-by-the-Sea» corre per gli Oscar come miglior film, regia, sceneggiatura, attore protagonista, attore non protagonista e attrice non protagonista. Nell’anno di «La La Land», merita di raccoglierne almeno un paio.

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5 Responses to Manchester-by-the-Sea [id.] – Kenneth Lonergan, 2016 [cine9] – 9

  1. Ciao…..visti tutti e due la la e Manchester…..come film non saprei meravigliosi entrambi….come recitazione direi che Manchester mi sembra un film molto più difficile, era facile diventare patetici, quindi direi affleck….

  2. Rudi says:

    Già il fatto che daresti l’Oscar a Affleck, fa capire la qualità del film. Ma credo sia un’annata “segnata”.

  3. Una piccola soddisfazione della giornata….purtroppo

  4. Beh in effetti moonlight …quello è no? …

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