Inter-Roma, dopo

Dominati. Quest’anno non avevo ancora visto l’Inter messa sotto come ieri sera (anzi, no: il primo tempo a Napoli).
Dal che si deduce che la Roma è più forte (sai che scoperta), che vale almeno 15 punti più dell’Inter (e ha fatto la nostra stessa Coppa, venendo da una tragedia sportiva: i preliminari col Porto), che Spalletti ha soluzioni che Pioli si sogna, che per cercare di battere la Roma, lo stesso Pioli ha mandato la squadra fuori giri.
Dell’arbitro non parlo: due gol di scarto sono quello che si è visto in campo, e non rendersene conto vuol dire incubare nuove sconfitte.

nainggolan

Pioli mi piace, ma è vero che le ha perse tutte, le partite contro le squadre di alto livello: Napoli, Juve, Lazio in coppa, ora la Roma. Non può essere un caso. Quando l’asticella si alza, questa squadra mostra i suoi limiti. Limiti evidenti già ad agosto, nell’estate horror che ha aperto questa stagione, quando si spendevano 75 milioni per Joao Mario e Gabigol, anziché intervenire sui ruoli più carenti.

A fine febbraio, la stagione non ha quasi più niente da dire. E purtroppo, questa sconfitta bruciante può aprire scenari mortiferi. Il Milan, rubacchiando qua e là, è appena a un punto, il terzo posto è andato, il sesto sarebbe una mezza sciagura, la panchina di Pioli vacilla, si sogna James Rodriguez senza capire che il problema sta nel tridente (se giochi il 4-3-3) o nella difesa a 3 (se giochi con una sola punta. Semplicemente, l’Inter non ha centrocampisti che segnano (ottavo attacco del campionato), non ha terzini che crossano, non ha difensori capaci di reggere l’uno contro uno, ha pagato Kondogbia quasi il doppio di quel che è costato Nainggolan, i due croati sono un equivoco tattico, Candreva ha alle spalle una carriera dispendiosa, Icardi sa finalizzare ma è decisamente più scarso di Dzeko se il confronto è sul contributo tattico al gioco.

Quando sostengo che Pioli ha mandato la squadra fuori giri, penso all’assurdità di schierare Brozovic, Joao Mario, Kondogbia, Gagliardini, Candreva e Perisic contemporaneamente, in una specie di 3-6-1. Nessuno di loro è un regista, nessuno di loro è un incontrista. Metterli in campo tutti e 6, significa non avere filtro sulle ripartenze giallorosse, senza risolvere il problema endemico: la lentezza con cui l’Inter supera la propria metà campo.

Il difficile, in momenti come questi, è capire da chi ricominciare. In altri termini, cosa imparare dalle sconfitte. Lascerei perdere la difesa a 3, ma non penso di capirne più di Pioli, perciò oggi mi fermo qui.

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33 Responses to Inter-Roma, dopo

  1. willerneroblu says:

    Rudi cosa dire è inutile girarci intorno hai ragione ma i cinesi sono arrivati qui da veramente poco con tutti i paletti possibili e chi doveva rimboccarsi le maniche per aiutare l’Inter era mister sciarpetta a cui auguro a livello sportivo il peggio!!!Sono monotono e fastidioso ma dobbiamo andare a prendere Simeone o Conte gli unici che potrebbero tirar fuori qualcosa da questi.
    In ultima analisi però dobbiamo finalmente dire che esiste la regola per cui se l’Inter gioca male non merita di avere evidenti rigori!!!!

  2. francesco says:

    prevedo insulti per Rudi in questo post. io sono d’accordo con lui al 101%. quindi insultate pure un pò anche me.

  3. C’è poco da aggiungere.
    Se non che, dopo una manciata di secondi, Perisic e Handanovic hanno commesso errori da terza categoria. Capisco che gli altri siano più forti, ma non esiste presentarti a una sfida del genere in questo modo. Lì ho capito che poteva finire malissimo.

  4. sono d’accordo su quasi tutto, tranne che su una cosa. “A fine febbraio, la stagione non ha quasi più niente da dire”. falso. falsissimo. arrivare quarti fa mooolta differenza rispetto ad arrivare sesti o settimi (a patto che poi, l’anno seguente, non si butti nel cesso l’europa League, come siamo riusciti a fare quest’anno). mancano 12 partite. sapevamo prima e sappiamo ora che i ladridopati, la roma ed il napoli sono più forti. gli altri, invece, no. possiamo arrivare quarti. facciamolo. spero che la squadra non molli una virgola e tiri fuori gli attributi. le altre squadre da adesso avranno infrasettimanali (noi no, per colpa nostra). può essere un vantaggio. sfruttiamolo. aggiungo, peraltro, che abbiamo gli stessi punti dell’anno scorso. sarà un caso. ma forse no. la delirante gestione che la società ha fatto del periodo maggio-ottobre, in tutti i settori, ha portato questo. sarebbe bastata appena un po’ più di saggezza ed avremmo 5-6 punti in più. non ho detto 10 o 15. ma 5 o 6 si. e potremmo giocarci la Champions. chi è causa del suo mal…
    sempre forza inter!

    • Rudi says:

      Giovanni, lo so che arrivare quarti significa molto. Ma significa soprattutto avere una rosa pletorica, non fare scelte, partire con 20 titolari e credo che Conte o, soprattutto, Simeone prediligano gerarchie chiare e non più di 17-18 nomi. Svanito il terzo posto (ci vorrebbero 30 punti in 12 partite), il timore è che molti comincino a pensare al proprio futuro lontano dall’Inter.

  5. antonior66 says:

    Ieri sera ero allo stadio. Quindi, per una volta, mi permetto di commentare una partita.
    La Roma sarà più forte, ma non cambierei mai Icardi con Dzeko o Salas (almeno, con quelli visti ieri), e nemmeno Perisic.
    Premesso che sono d’accordo con Rudi riguardo agli errori fatti in campagna acquisti, la differenza l’ha fatta Nainggolan, che ha azzeccato due gol stratosferici. A me non sembra che la Roma sia stata superiore così nettamente, e mi permetto di aggiungere che non è giusto non parlare di Tagliavento. E’ evidente che la squadra non è tranquilla nei confronti degli arbitri. Ci sono due modi per reagire, e questo dipende dall’allenatore. O gli arbitri vengono utilizzati come alibi per la squadra, oppure possono essere utilizzati per compattare l’ambiente. Ogni riferimento a Mourinho ed alle sue manette è puramente voluto (proprio contro Cut the wind). Ciò non toglie che un problema arbitri esiste. Si vedano le pirlate di Rizzoli in Champion’s. Il secondo gol è nato da un evidente fallo in ripartenza, ed il rigore su Dzeko, dubbio, è sembrato molto meno netto di quello su Eder. Ho avuto la netta sensazione che ad aree invertite non lo avrebbe fischiato. Anche l’Inter ha avuto ottime occasioni, sicuramente migliori di quelle della Roma, solo che Nainggolan si è inventati quei due gol lì.
    Ps: dopo la partita di ieri, la mia stima nei confronti di Handanovic è molto diminuita: non esce mai nemmeno a morire. Medel centrale invece mi è piaciuto.

  6. pgkappa says:

    rudi nn tenendo pioli,chi preferiresti tra conte e simeone?

  7. Pioli, a torto o a ragione, non ritiene la squadra all’altezza di giocare alla pari con la Roma.
    Ha cercato di vincerla a scacchi, mettendo due esterni di attacco (Perisic e Candreva) contro due centrali messi a fare i terzini (Rudiger e J.J.). Poi ha cercato la superiorità nel mezzo con un 4vs3, che però non si è vista. Strategia discutibile, ma sensata.
    La Roma ha fatto la sua solita idea di calcio e ha vinto con merito. Se loro hanno giocatori che da soli decidono le partite, e noi centrocampisti che non tirano in porta neanche col fucile puntato, che vuol dire, se non che sono più forti?

  8. nickfo94 says:

    Condivido a metà. Sulla partita poco da dire, siamo stati surclassati e la sconfitta è tra quelle digerite meno peggio.
    Ma che la stagione non abbia più niente da dire…il terzo posto era a tre punti e a tre punti rimane (con due squadre in più in mezzo). Ma l’Inter è l’unica del gruppo ad aver già affrontato Juve e Roma (Napoli, Atalanta, Lazio e Milan non hanno affrontato nè una nè l’altra). La corsa è sul Napoli e scommetto che a Marzo mollerà più di qualche punto per strada.
    Inoltre, anche se sfumasse il terzo posto che Pioli ha avuto il merito di rendere sogno possibile, arrivare quarti non è scontato data la concorrenza.

  9. Duke says:

    Che la partita l’abbia persa Pioli mettendo fuori ruolo e depotenziando
    la metà della squadra direi che è assodato (i laziali mi dicono abbia una sorta di complesso Roma dopo aver perso tutti i derby).
    C’è da dire a parziale scusante che l’origine dell’errore risiede nella squalifica di Miranda e nell’assenza di terzini affidabili.
    Ora però non deve partire il sciogliete le righe perché il terzo posto del Napoli è ancora raggiungibile e soprattutto non possiamo farci superare dalle altre tre in ballo.
    Chirurgici in questo senso come sempre i destabilizzatori di professione che proprio all’indomani della sconfitta sparano la notizia Conte.

  10. luccarmi says:

    Ma se la roma è così forte e ci ha surclassato, che bisogno ha di non vedersi fischiati contro i rigori quando ci sono? Che bisogno ha di non vedersi ammonire i giocatori quando sono da ammonire? Che bisogno ha, di non vedersi fischiare i falli che fa? (naingolan sul secondo gol fa fallo su Gagliardini).
    vincerebbe ugualmente no?
    E’ pretendere troppo di avere una partita senza errori clamorosi contro di noi?
    Poi oh… ripeto: contenti voi di avere arbitraggi simili, contenti tutti.
    Pioli ha cambiato assetto tattico dopo la partita persa contro la Lazio in coppa Italia. E’ stata tanta la carenza manifestata sulla fascia sinistra che ha messo la difesa a 5 (la difesa a 3 non esiste: si tratta di una difesa a 5, nella pratica, con Perisic e Candreva che rientravano fino al nostro calcio d’angolo…).
    Il terrore che ha pervaso tutti, ha preso anche lui. Medel ha fatto il resto: con lui la difesa a 3 gli torna ancora meglio…. e da qui una squadra che è stata snaturata. Spesso, quando si è carenti, in qualcosa, vale più la pena sfruttare le potenzialità, che non rinunciare ad esse per “coprire” le carenze.
    Non so Rudi se non parlare degli arbitraggi risolva il problema.
    Per me sono argomenti da affrontare insieme: cercare nuovamente di riprendere l’assetto tattico migliore e far capire che così, non è calcio. E’ prendere in giro chi si sobbarca l’onere di andare alle partite o magari rinuncia a fare qualcosa semplicemente per vedere alla televisione uno spettacolo già deciso.
    Ed ho piacere del commento di Antonio66: allo stadio, si sa, la partita si vede meglio che in TV, dove perdi almeno il 50%. Le sue sensazioni, coincidono con le mie.

    • rugherlo says:

      Anche io sono d’accordo che ci siano due aspetti da trasformare: tecnico-tattico e arbitrale.
      E vanno analizzati entrambi (sopratutto da Suning).
      Poi, sicuramente la Roma è più forte (non di molto però) e direi che ieri la differenza l’ha fatta un giocatore (il ninja Naingolann) che dopo tanti anni mi ha ricordato il mio vecchio idolo Lothar.
      Uno che partiva da mezzo campo palla al piede e stangava in porta dai 25 metri…
      Comunque, detto che mi auguro davvero si intervenga a livello arbitrale (almeno dammi quello che mi spetta !!!) vediamo se si prosegue sulla falsariga di Gennaio (Gagliardini: ottimo) o su quella di Giugno scorso (JMario e Gabigol: non esattamente ciò che serviva).
      E taccio di Brozovic che ieri sera se ero il mister, lo appendevo al muro.
      Cmq non è tutto da buttare e la squadra, se si opera con intelligenza, può diventare ottima.

  11. Gli arbitraggi hanno inciso in diverse partite di questo turno. Prendiamo il rigore dato alla Lazio e quello dato al Milan: quando li ho visti non ho potuto fare a meno di pensare che ci sarebbe stata resa la vita difficile e così in effetti è stato. Questo aspetto non si può semplicemente ignorare come non si può ignorare che i due primi gol romanisti siano stati il frutto di azioni squisitamente personali. Si deve lavorare, però su quel che si può migliorare. La difesa è senza testa in mancanza di Miranda e sono mancati i raddoppi: mi sembra che siano emersi anche i limiti di Medel oltre che quelli già conosciuti in fase di copertura di Brozo e JM. Credo che Perisic non si associabile a Brozovic: si sa di che tipo di giocatore si tratta e anche ieri, pur sbagliando, ha dato il suo contributo e lo stesso vale per Icardi. Le mancanze nella fase di copertura in difesa e a centrocampo sono difficilmente superabili con questo organico e questo è un limite strutturale che è emerso con tutti gli allenatori.Questo spiega la preferenza iniziale dei tecnici nel cercare un gioco molto propositivo: viene più naturale rispetto al nostro organico. Certo poi si scopre che i centrocampisti segnano poco: questo è un secondo limite della nostra rosa. Visto che la prudenza non ha pagato con quelli che sembrano più forti di noi a questo punto tanto vale puntare su quello che sappiamo fare meglio, abbandonando, sono d’accordo con chi l’ha ricordato anche in questa occasione, le paure del post Lazio.

  12. antonior66 says:

    E’ ora di utilizzare la tecnologia. Non se ne può più. Ieri la Gazzetta diceva che c’è un dispositivo in grado di rilevare il doppio tocco sul rigore. Nel tennis la tecnologia ha deciso i punti finali del match di Melbourne 2017 tra Federer e Nadal. Almeno uno scudetto del basket è stato assegnato alla moviola, giustamente. La tecnologia viene usata nel nuoto, nello sci, nel football americano, ovviamente in formula Uno, in atletica, ecc ecc. Solo nel calcio l’utilizzo è ridotto in nome di un’ipocrita uniformità, mentre in realtà il vero motivo è che i mafiosi hanno paura di perdere il loro potere, mentre gli incapaci hanno paura di essere valutati.
    Questa sarebbe una bella battaglia per Suning.

    • francesco says:

      ma quanti doppi tocchi ci sono stati su calci di punizione e diretti negli ultimi 30 anni di storia del calcio? dai, cerchiamo di essere un pò realisti. e in televisione si è visto così bene questo doppio tocco? io direi soltanto alla 78° inquadratura. ieri sera l’arbitraggio è stato modesto, come spesso capita a Tagliavento (che però in passato è stato anche modesto a nostro favore, così dicono le statistiche). ma dire che ci abbiano rubato i tre punti, ecco, io direi di no

  13. Raramente dormo bene dopo aver perso 3-1 in casa. E detesto la Roma quasi quanto Juve e Milan.
    Però, se una squadra è più forte, mi fa mettere l’anima in pace. Sono altre le sconfitte che mi levano il sonno.
    Questi sono più forti, giocano insieme da più tempo, hanno un allenatore con più esperienza e va bene, ci sta.
    Più che un’accusa, un disfattismo, o negativismo, mi pare un’alibi per la nostra squadra. Forse Pioli ha sbagliato, sicuramente qualcuno ha steccato la partita, ma non mi pare una tragedia aver perso con una signora squadra.
    Anche il Bologna non aveva avuto un rigore (netto, identico a quello di ieri per noi) e anche loro avrebbero potuto fermare una squadra più forte (occasione di Torosidis). Non è successo, capita.

    Adesso viene il bello, adesso Pioli deve confermare di avere un progetto di squadra, un’idea di gioco, i calciatori in pugno. Deve arrivare sopra a Lazio e Atalanta, deve ritrovare l’Inter delle 9 vittorie. E se il Napoli si suicida, tanto meglio. Altrimenti avremo finito il campionato dove dovevamo essere, senza rimpianti.

  14. gaggyblog says:

    E pensare che abbiamo giudicato troppo caro il prezzo del cartellino di Nainggolan ed al suo posto abbiamo preso Hernanes spendendo di più (se non ricordo male).

  15. luccarmi says:

    Questa storia è l’ultima che racconto. non ne seguiranno altre, almeno per moltissimo tempo.
    In toscana, quando una storia è interessante, oppure ai margini del credibile, si dice “da raccontassi a veglia” (da raccontarsi durante le chiacchere intorno al fuoco, dove appunto si stava “a veglia”, cioè svegli).
    Ero piccolo, me ne ricordo pochissime (di storie), mi ricordo solo l’atmosfera di quelle sere d’estate dove anche noi, andavano nelle case dei contadini a sentire le storie “a veglia”.
    Una me la ricordo bene però.
    Un giovane soldato castagnetano, dislocato in Abissinia, scriveva lettere a casa in cui raccontava le terribili condizioni in cui versava.
    Un giorno ricevette una lettera dalla sua mamma, dove gli veniva implorato di far avere sue notizie, che ormai era passato molto tempo da quando era partito per il fronte.
    Capì (non che ci volesse molto) che le sue lettere venivano aperte e la censura, non le recapitava al destinatario.
    Decise pertanto di scrivere la seguente lettera che arrivò a destinazione.

    “Mamma tutto bene, il capitano è astuto come don Pietro, si mangia come dal Guidi e s’avanza come a vangà”.
    La mamma appena gli lessero la lettera (dato che non sapeva leggere), entrò nello sconforto più totale.
    Spiegazione:
    1) Mamma tutto bene: non si usa, non so perché ma i vecchi castagnetani, da tempi immemori, utilizzavano questa frase per far capire che qualcosa non andava.
    2) don Pietro era lo scemo del villaggio. Un poveretto che, per sopravvivere, aiutava il prete ed era sempre in chiesa (da qui il soprannome don)
    3) i Guidi, erano la famiglia più povera del paese, non avevano mangiare sufficiente per mettere “insieme il pranzo con la cena”, poveri in canna (per quei tempi! quindi figuriamoci…)
    4) chiunque abbia vangato, anche solo per 10 minuti, sa che quando si vanga… si va all’indietro!

    Questa lettera l’ho vista, scritta con una calligrafia infantile, chiara, anche se tremolante (ma credo l’abbia scritta in un posto scomodo) sbiadita con alcune parole in cui l’inchiostro era sparso, per via delle lacrime che la mamma ci aveva versato sopra.

    Per venti anni. Forse di più. Ci dicevano :”di cosa vi lamentate che avete giocato male?” oppure l’ever green “torti e favori alla fine si pareggiano” e come dimenticare il “sapete solo lamentarvi”.
    Frasi sentite così tante volte che ne ho a sufficienza per tre vite. Molti interisti ci credevano. E allora, via gli allenatori, via i giocatori, via i dirigenti. Ehhh ma Vieri, ehhh ma Recoba ehhh ma Icardi ehhh ma Murillo ehhh ma Cuper ehhh ma Pioli.

    Poi venne calciopoli.
    Allora tutti a dire: “io l’avevo detto!”
    Non c’è differenza fra essere derubati dello scudetto o essere derubati del terzo posto o del quarto. Sempre un furto subiamo.

    “il ciuco, dove c’è cascato un volta, due non ci casca”
    “La prima volta che mi freghi è colpa tua, la seconda è colpa mia”.

    Quindi, faccio come Cavalcante Cavalcanti, di dantesca memoria, che “supin ricadde e più non parve fora”

    Rudi tutto bene, gli arbitri sono bravi come quelli di calciopoli, gli organi di stampa sono liberi come quando c’era moggi e s’avanza come a vangà.

    p.s. il sodato castagnetano ci l’asciò la pelle, in Abissinia

    • ahp68 says:

      ai tuoi “EHHH” aggiungerei Gasperini, che ci sopravanza in classifica con una squadra di ragazzini, nonostante proprio noi gli abbiamo levato – strapagandolo, e mai soldi furono spesi meglio – uno dei suoi giocatori migliori.

    • Visto che ho otto persone in fila dal dottore, ho tempo per raccontarti una storiella toscana anche io, Luca.
      Nel mio paesino della val d’orcia ci conoscevamo tutti da ragazzini, e poi c’erano “quelli che venivano d’estate”. Erano ragazzi di città che venivano dai parenti, oppure i genitori avevano delle seconde case. Loro erano sempre avanti rispetto a noi, con la musica, le sigarette, le mode, le canne. Per noi erano degli idoli.
      C’era una ragazza bellissima che veniva da Roma si chiamava Agata, con un cognome dopo Mazzanti Serbelloni Viendalmare. E infatti era figlia di baroni, conti, o qualcosa del genere.
      Una sera si baciò col mio amico Stefano e lui andò fuori di testa (come tutti quelli che lei aveva baciato negli anni precedenti). Poi lei partì per Viareggio (facevano tutti giugno in campagna, luglio al mare, agosto in campagna…questi ricchi!), e Stefano voleva per forza che lo accompagnassimo a trovarla. Rifiutammo perché non avevamo una lira, e poi si capiva benissimo che lei lo aveva baciato solo per noia.
      Tornò dal mare che si era rimessa col suo ex, un violoncellista bellissimo, nobile anche lui, più grande. Insomma, un altro livello rispetto a Stefano, ragazzino di campagna, che però la prese malissimo e non ci perdonò mai di non averlo accompagnato (da solo, a quindici anni, i genitori non lo mandarono).
      Ora, noi avevamo le nostre colpe e Stefano fece bene a odiarci. Aveva diritto all’appoggio degli amici e a giocarsi le sue carte con Agata. D’altro canto, sarebbe anche potuta essere una grande occasione per lui per avere qualcosa più di un bacio, ma era ovvio che sarebbe finita lì. Lei era più grande, della Roma bene e voleva un tipo come il violoncellista, Stefano era ancora un bambino.
      Questo per dire che prendercela con gli arbitri, quando ci precludono la possibilità di provare a pareggiare coi più forti è sacrosanto come lamentarsi con degli amici che non ti appoggiano.
      Ciò non toglie che, parallelamente, si possano fare altre valutazioni. Garlando ha scritto un articolo molto bello: la Roma è Nainngolan, un giocatore nel pieno della maturità; l’Inter è Gagliardini, un giovane fortissimo che ancora deve fare il salto. E non è un caso che, spintarella o non spintarella, il belga si sia mangiato proprio Gagliardini in occasione dei due gol.
      Lamentiamoci dell’arbitro, ne abbiamo motivo e diritto, ma concentriamoci sul nostro percorso di crescita, che è sulla buona via, ma non bisogna distrarci e sbagliare. Che i frutti arriveranno.

      • Bellissimo intervento Calco0mercat0, come al solito. Io domenica mi sono lustrato gli occhi vedendo (soprattutto nel primo tempo) una squadra benissimo messa in campo che giocava divinamente con grande fluidità. Poi ce n’era un’altra che masturbava calcio (cit. Gioanbrerafucarlo) e ahimè la seconda era la mia squadra. In uno scenario appena normale la Roma vincerebbe alla grande il campionato ma i gobbiladri si sa hanno la jus primae noctis sullo scudetto. E a loro manca pure un giocatore straordinariamente versatile come Florenzi. Attribuire la sconfitta di domenica all’arbitro è puerile. Io non avrei mai fischiato fallo sul contatto tra Naingollan e Gagliardini, (in Europa questi falli non li fischiano mai, se vogliamo tornare a competere lì è meglio che ce ne facciamo una ragione) e comunque è avvenuto nella nostra metacampo e il rigore su Eder era sul 2-0 e poi bisogna segnarlo e con Icardi non è da dare per scontato. La Roma ha vinto perchè in questo momento è molto più forte, punto e basta. Ci sono tutte le premesse perchè noi dall’anno prossimo si possa colmare il gap e tornare a competere con loro ma in questo momento non è così. Ciò non toglie che il campionato italiano sia uno schifo indicibile e lo testimoniano gli stadi quasi ovunque desolatamente vuoti e non è, come dicono interessatamente su skyjuve, perchè gli impianti sono vecchi ma perchè il calcio italiano ha la credibilità del wrestling. (a proposito San Siro stracolmo era bellissimo domenica). Per restituire un minimo di decenza al calcio Italiano basterebbe un campionato a 16 squadre (questo varrebbe anche per serie b e serie c), con 4 posti per la coppa campioni 3 per l’europa league e i 3 per la lotta retrocessione, nessuna squadra potrebbe regalare i 3 punti ai ladri, ogni partita avrebbe un suo significato e ci libereremmo di squadre che con la serie a non ci azzeccano nulla. Elimineremmo i turni infrasettimanali e potremmo fare una coppa italia un po’ più decente di quella di adesso a uso e consumo della Rai che per esigenze televisive fa si che solo le solite squadre arrivino in fondo. Sono convinto che un campionato così strutturato avrebbe un appeal molto maggiore anche all’estero e si ricaverebbe molto di più dai diritti televisivi oltre a riempire gli stadi. Ma non si farà mai perchè tutti guardano al loro miserabile orticello e se ne fottono dei tifosi dì 19 squadre (ai gobbi ovviamente le cose vanno benissimo così) che chiederebbero solo di avere un campionato equilibrato e credibile. Ma ai dirigenti calcistici della bellezza e credibilità del campionato non fotte assolutamente nulla impegnati come sono nei soliti giochetti affaristici sottobanco da 4 soldi

  16. Luca non lasciare il blog….. abbiamo bisogno di te per ricordarci che spesso ci hanno preso per il naso….. e forse anche ieri sera…. probabilmente perdevamo anche se veniva fischiato il fallo in partenza di Nainggolan e anche se ci davano il rigore commesso su Eder e quello commesso su Gagliardini…, ma dateceli sti rigori che poi la Roma vinceva comunque …. forse….

  17. denny says:

    Con tutto il rispetto Rudi non sono d’accordo la partita di ieri sera mi è sembrata molto diversa da quella di Napoli lì siamo stati davvero surclassati con la Roma la differenza l’ha fatta Nainggolan con 2 grandi giocate individuali (la seconda iniziata con un fallo su Gagliardini) poi certo loro sono più forti ma con un arbitro normale chissà … Cmq x me il discorso arbitri non si può stralciare dal resto, troppo comodo, prima di parlare dei limiti della squadra o degli errori di Pioli voglio che siano fischiati rigori, falli a centrocampo, cartellini con criteri uguali x tutti poi ne riparliamo una squadra come il milan è molto più scarsa di noi ma a forza di regali la faranno arrivare davanti la juventus è inutile parlarne certo è forte ma fra arbitri, media, avversari compiacenti ha la strada spianata in queste condizioni non si può parlare seriamente di tattiche, difesa a 3 e tutto il resto

  18. francesco says:

    salvate il soldato Luca :-)

  19. willerneroblu says:

    Ciao Luca mio nonno ha fatto l’Abissinia!!!Mi piace leggere i commenti di noi interisti ricordiamo…in meglio …il PD……tu Luca saresti a capo dei scissionisti Francesco renziano Rudi come uno Scalfari ..in meglio nettamente meglio…io rimpiango Togliatti anche se era gobbo Antonio nettamente per Orlando😂Si scherza considerando che il nostro campionato è praticamente finito!!! Credo che abbiate ragione un po’ tutti anche se mio caro Luca un’altra calciopoli non capiterà più…stavolta si sono organizzati meglio!!!

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