L’emancipazione femminile vista attraverso i Giochi olimpici

“Le donne atlete apparivano come una deviazione dalla femminilità, una virilizzazione anomala, tanto da mettere in discussione persino la correttezza dei loro orientamenti sessuali”.

Sta scritto in uno dei primi pannelli della mostra che ho visto ieri a Ferrara: “L’emancipazione femminile vista attraverso i Giochi olimpici”, curata da Adriana Balzarini ed esposta presso la galleria d’arte Cloister.
Scopo della mostra è far conoscere “il lungo cammino per l’emancipazione che con fatica, costanza, passione, impegno e talvolta con ribellione nei confronti delle regole, tante donne hanno combattuto e vinto nel mondo dello sport ed in particolare in quello olimpico”. Non tutti sanno che De Coubertin non voleva le donne nei suoi Giochi… La trasmissione della memoria è rivolta innanzitutto ai più giovani.

Conoscevo gran parte dei fatti descritti nella piccola mostra, ma ho preso un po’ di appunti su alcuni dei personaggi meno noti.
Charlotte Cooper, detta Chattie, inglese, primo oro olimpico femminile (Parigi 1900, tennis) indossava una gonna lunga fino alle caviglie.

Rosa Gagliardi, tennista, è la prima italiana a partecipare ai Giochi (Anversa 1920).

Nel 1988 Christa Luding, in Ruthenburger, vince un oro olimpico sia nei Giochi estivi (Seul) che in quelli invernali (Calgary). L’impresa è tanto incredibile quanto irripetibile, poiché dal ’94 i Giochi invernali sono sfalsati di due anni. Christa Luding vinse nel ciclismo su pista e nel pattinaggio di velocità.

Derartu Tulu, etiope, è campionessa olimpica dei 10.000 a Barcellona 1992, davanti alla bianca sudafricana Elena Mayer, e rivince otto anni dopo a Sydney; la mostra non lo dice, ma Derartu proviene dallo stesso villaggio, Bekoji, di Kenenisa Bekele, pluricampione olimpico e mondiale, ed è cugina delle sorelle Dibaba.

Birgit Fischer risulta vincitrice di 12 medaglie di cui 8 d’oro bel canottaggio. Le ha raccolte nell’arco di 24 anni, in sei edizioni olimpiche, fra Mosca 1980 e Atene 2004 (la mostra contiene un errore, si ferma al 2000). Birgit Fischer ha gareggiato per la Germania Est e poi per la Germania Unificata.

Josefa Idem, ancora nel canottaggio, ha partecipato a 8 edizioni dei Giochi: oro a Sydney 2000, 2 argenti e 2 bronzi, era presente a Los Angeles 1984 e a Londra 2012.

Erika Lechner è il primo oro olimpico femminile dell’Italia nei Giochi invernali: a Grenoble 1968 vince nello slittino.
Giuliana Minuzzo è la prima italiana a vincere una medaglia olimpica nei Giochi invernali: accade a Oslo 1952, bronzo nella discesa libera. Quattro anni dopo, ai Giochi di Cortina d’Ampezzo, Minuzzo è la prima donna a leggere il giuramento olimpico nel corso della cerimonia di apertura.

Advertisements

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...