Pioli ha dovuto ripartire dai box

Non sono fra i delusi per il pari rimediato contro il Torino. Un po’ perché l’avevo previsto, ma soprattutto perché è venuto in rimonta, su un campo dove solo la Juve ha fatto 3 punti, e contro un avversario che doveva fare una grande partita, venendo da una serie di prestazioni negative e sfortunate.

Pareggiarla così, segnando due gol su errori di Hart, incassandone altri due in modi evitabili, e sbagliando 3-4 grosse occasioni, non può che trasmettere sensazioni contraddittorie. Non ricordo che Baselli – mi piace molto – abbia mai segnato di testa. Non ricordo altri gol di Acquah, e se li ha fatti quello di ieri è comunque il più bello. Ma occorre ammettere che Banega, Kondogbia e Gagliardini non hanno ripetuto le ultime due prestazioni, che Icardi – soprattutto fuori casa – ha giornate evanescenti, che Perisic tende a essere frenetico, eccetera. In giornate come ieri si sente terribilmente l’assenza di un leader, uno con la lucidità di Cambiasso.

L’Inter ha cambiato pilota dopo 11 giornate, trovandosi sul lato destro della classifica. Situazione paragonabile a quella di una vettura di Formula 1 che deve cambiare gomme ed è costretta a partire dai box, in ultima fila. È chiaro che ci sarà una rimonta, si corre senza aver più nulla da perdere, ma è altrettanto evidente che si dovrà sempre spingere sul pedale dell’acceleratore, mai frenare, e cresce la possibilità di commettere errori.

L’Inter, con quello che è costata, deve arrivare sul podio. Dall’arrivo di Pioli, entra sempre in campo con l’obiettivo dei 3 punti, è costretta a farlo, e questo costituisce un problema, perché non può permettersi una tattica attendista (fa eccezione la trasferta di Palermo) e deve “fare la partita”. In un campionato con una decina di squadre scadenti, la superiore potenza del motore garantisce di vincere comunque, ma questo non può valere contro quelle 4-5 squadre di cui fa parte il Torino. In questi casi, serve qualcosa di più. E l’Inter non ce l’ha.

Pioli ha giustamente sottolineato la quantità di errori tecnici, sia in fase di impostazione che di rifinitura. Sui due gol del Toro, per esempio, è difficile attribuire responsabilità individuali, l’intero assetto difensivo è parso sballato. Purtroppo questo pari si colloca alla vigilia di una pausa del campionato: due settimane di tempo per sognare un radiosissimo futuro, temo, senza fare i conti con la grigia realtà del presente.

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7 Responses to Pioli ha dovuto ripartire dai box

  1. willerneroblu says:

    Io sono del parere che alcuni pensavano alle nazionali tipo Banega e che Pioli bravo non riesca a trasmettere la grinta ad una squadra già evanescente in tal senso.Poi la stagione ripeto all’infinito è stat buttata per colpa di sciarpetta lo schettino nerazzurro,temo fortemente che pagheremo dazio al derby è che arrivino davanti a noi è spero di non entrare in Europa League dai preliminari meglio star fuori.Direi che senza Conte o Simeone questa squadra riesca ad arrivare 5 anche l’anno prossimo!!

    • sunny70blog says:

      Conte: “Felice al Chelsea, qui per molti anni”, Corriere dello Sport, due giorni fa. Io lo spero: che sia felice, che resti al Chelsea e che continuino i gustosi siparietti con Mou.

  2. Non ricordo un’Inter messa sotto come nei primi 15′ del secondo tempo.
    Tanti, troppi, quasi tutti sottotono.
    Baselli solo dentro l’area piccola è un gol incredibile, che non si può prendere.
    Non cambia la mia idea su Pioli e sul proseguimento della stagione: bisogna arrivare dove ci compete, sopra alla Lazio e a distanza ragionevole da Roma e Napoli, con continuità di prestazioni.

  3. denny says:

    Un’analisi molto equilibrata condivido praticamente tutto. Una cosa su Belotti: forte è forte x carità ma fa praticamente sempre fallo si stupisce se ogni tanto gliene fischiano qualcuno se invece il difensore interviene nello stesso modo si butta a terra e protesta stile Inzaghi (ricordo ancora un anno fa la sua simulazione costata rigore+rosso a Nagatomo) insomma un gran simpaticone …

  4. Credo che Pioli, per essere “da Inter”, debba fare un ultimo salto di qualità: vincere gli scontri diretti. Mi aspetto almeno sei punti tra Lazio, Napoli e Milan. In caso contrario, dubito possa essere riconfermato. Ma sarebbe un errore: per un senso di giustizia e per l’innegabile gran lavoro svolto, gli si deve concedere almeno una stagione intera. La Beneamata sta tornando una squadra. A novembre ’17 si tireranno le somme: se bivaccheremo ancora nella limacciosa zona Uefa, si blocchi Simeone a suon di milioni. Conte no, grazie. Mi vedo già i giornalisti prezzolati pronti a sfoderare la fatidica domanda: “E allora, quanti scudetti ha la Juve?”.

  5. francesco says:

    Sono passate 18 ore dal fischio finale e non ho visto neanche gli highlights

    Ma non è solo l’inter che va come va. Da quando corro il calcio, lentamente, mi sta venendo a noia

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