Sul prossimo presidente della repubblica francese

Per quel che ho capito delle Presidenziali francesi, al primo turno voterei per Jean-Luc Mélenchon. Ma quello che sembra certo è che il prossimo inquilino dell’Eliseo sarà colui che fronteggerà Marine Le Pen al ballottaggio, e tutti i sondaggi sono concordi nell’indicare l’astro nascente, il nemmeno quarantenne Emmanuel Macron.

La curiosità è tanta, perché nessuno sa dire cosa pensi Macron di una quantità di questioni assai rilevanti. Il suo movimento – En marche! – ha ispirato il Lingotto renziano – In cammino – e questo ha qualche significato indiretto, ma ormai è chiaro che si arriverà al voto del primo turno, il 7 aprile, con un grado di indeterminatezza inverosimile nel delineare il profilo politico di Macron, uno che ama definirsi oltre la destra e oltre la sinistra (altri sarebbero accusati di populismo, lui no). Dunque, si cerca di intuire il suo futuro analizzando il suo passato.

Ha fatto il banchiere per Rothschild e un ex banchiere di Lehmann Brothers sta gestendo la raccolta fondi nella comunità dei francesi espatriati più influenti della City di Londra. Non ha mai avuto una carica elettiva, ma per due anni è stato ministro dell’Economia per un governo socialista (e i socialisti ora gli oppongono un altro candidato). Ha criticato la Legge sulle 35 ore e la tassa sulla ricchezza (Macron disse che avrebbe trasformato la Francia in una «Cuba senza il sole»), le uniche due cose di sinistra che si riconoscano ai socialisti nell’ultimo quarto di secolo.

I sondaggi dicono che Macron – che con la sua telegenia piace alla grande stampa – è nettamente il preferito fra i francesi che guadagnano almeno 70 mila euro. Tutti danno per scontato che sia l’uomo giusto per “fermare la Le Pen”, ma con questo identikit, età a parte, a me pare somigli sinistramente a Hillary Clinton.

Advertisements

4 Responses to Sul prossimo presidente della repubblica francese

  1. francesco says:

    probabilmente oltre la destra e la sinistra francese, entrambe penose

  2. Duke says:

    Ti lascio le mie sensazioni dopo aver seguito il dibattito ieri sera su TF1.

    Mélenchon: il vincitore morale. Grande oratore, utopista, sognatore. Rappresentante della sinistra ecologista, lo voterei anchio, se entrambi fossimo cittadini danesi o svedesi. In altri paesi europei è fuori contesto. La sua frase “migliore”, prima di tutto bisogna fermare le guerre!

    MLP: è partita come un diesel ed è uscita alla distanza quando l’atmosfera si è scaldata. Non ha aggiunto niente di più a quanto si conosce già. Se vince farà il referendum sulla Frexit. Suo il coup de théatre con la slide sulla produzione industriale in Germania e neigli altri paesi europei post euro.

    Fillon: Quello che ha più esperienza di governo (locale per lo più). Trasmette sicurezza ma anche per le vicende che lo hanno coinvolto è sembrato un po’ col freno a mano tirato. Sembra la versione edulcorata e politically correct di MLP (cui riverserà i 2/3 dei voti al secondo turno)

    Macron: qui si fa difficile. Non lo conoscevo ed ero curioso di capire chi fosse ‘sto astro nascente della politica. Classico francese di buona famiglia, uscito dalle Grandes Ecoles, piace alle lobbies e ai radical chic (Hamon lo ha accusato di essere finanziato dalle case farmaceutiche..). Ricorda effettivamente Renzi, ma con minor capacità oratoria (che può anche giocargli a favore). E’ partito bene ma poi è sembrato dare un colpo a sinistra e uno a destra. Francamente mi è sembrato molto vacuo. Avrebbe potuto parlare per ore senza dir niente. Per me troppo debole per fare il Presidente.

    Hamon: stendiamo un velo pietoso. Il classico candidato di paglia di chi sa di aver perso in partenza.

    Non semplice capire come andrà a finire al secondo turno tra Macron e Marine. Il primo prenderà i voti dei socialisti la seconda quasi tutti quelli di Fillon.
    Rimane l’incognita di chi ha votato a sinistra che non mi stupirei se in parte votasse MLP (su certi temi gli estremi opposti si avvicinano).
    La sensazione è che se ci dovesse essere un testa a testa, Marine Macron se lo mangia.

    Per chiosare, ti dico che un dibattito del genere, fatto di programmi e non di caciara noi ce lo possiamo sognare e che quando, a trasmissione finita, ho aperto i nostri siti di news e ho visto che il tema del momento era la fidanzata dell’est mi sono caduti gli zebedei!

    un saluto

  3. arberesh says:

    Nel meno peggio che possa uscire dalle urne spero in Mélenchon.

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...