A cosa servono i cross?

Non sono un fan del 4-2-3-1. Se poi l’1 è Icardi, non mi convincerete mai che è lo schema giusto, a meno che nei 3 non stiano anche Robben e Neymar. Ma è anche vero che con questa rosa Pioli non può giocare un vero 4-3-3 (Candreva non entra mai in area) e nemmeno un 4-4-2 (Perisic ama partire da lontano). Dunque, il 4-2-3-1 è l’assetto meno sbagliato, ma spero che la stagione prossima si possa usarlo sono in rari casi.
Ma oggi la Gazzetta mi fornisce una formidabile arma polemica, per dare spessore alla mia convinzione. Sono due semplici numeretti: 729 e 14.

Al primo corrisponde il numero di cross spediti in area dalle fasce: con 729 l’Inter è largamente al primo posto in questa Serie A.
Il numero 14, invece, è il distillato di tanta crossaggine, sono i gol segnati grazie a quei cross. E qui il primato dell’Inter decade bruscamente. In termini di efficienza, anzi, si esce anche dalla Zona Uefa.

Crossando appena 419 volte (l’80% in meno), il Torino ha segnato 16 gol.
Scrive la Gazzetta: “Il dilemma se è Icardi che deve migliorare i movimenti o i suoi compagni che devono sistemare la precisione è senza soluzione. Perché se ci fosse, qualcuno avrebbe provveduto. In un campionato equilibrato decisamente verso l’alto sarebbe sensibilmente decisivo migliorare questo aspetto. Mauro, a Cagliari, giusto per fare un esempio, ha sprecato un’occasione corposa. Ma in una gara stravinta (5-1), è passata inosservata”.

La mia opinione è che Icardi solo al centro dell’area renda sostanzialmente inutili gran parte dei cross scagliati dalle fasce. Aggiungo che solo il piede di Candreva ha la balistica giusta, perché Perisic, Ansaldi, D’Ambrosio, Nagatomo, Santon e anche Banega, Brozovic e Joao Mario non dispongono di un particolare talento in questo “fondamentale”.
Conclusione: cercare meno il cross, soprattutto da sinistra, e cercare più spesso la triangolazione bassa, con inserimento dei centrocampisti.

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10 Responses to A cosa servono i cross?

  1. d’accordissimo, ma per fare quello che chiedi serve un neymar e non un perisic, serve un sanchez e non un candreva

  2. willerneroblu says:

    Oggi Spillo con Candreva sarebbe capocannoniere e varrebbe 200 milioni

  3. Ciao Rudi, correggi la percentuale di cross del Toro rispetto all’Inter: il Toro crossa circa la metà dell’Inter non l’80% in meno… ciò detto il tuo ragionamento non fa una grinza….

  4. Marco Lari says:

    secondo me candreva crossa spesso perchè non sa cosa fare della palla e i suoi dribbling sono spesso fatti con palla lontana dal corpo; non punta l’uomo come un vero uomo di fascia quindi la soluzione cross diventa l’ultima opzione e spesso la più semplice da fare. perisic invece è più incisivo e nato come esterno; ha più capicità di puntare e saltare l’uomo quindi quando ha saltato l’avversario (spesso in area di rigore) da più opportunità ad icardi di cercare il movimento giusto. giusta l’osservazione di rudi e a mio parere candreva e persic sono più utili in un 4-4-2 con una punta “intelligente e veloce” da affiancare a mauro.

  5. Duke says:

    Avere dei bravi crossatori conta nel 4-4-2, molto meno col 4-2-3-1 dove gli esterni (almeno uno dei due) sarebbe meglio che sapessero accentrarsi.
    Alla Robben o Neymar, appunto.

  6. Penso che invece sia proprio Candreva uno dei principali protagonisti di queste statistiche.
    Ha terminato il 2016 come primatista assoluto si cross in A (staccato di oltre 100 il secondo).
    Gran giocatore, ma assolutamente monotematico, prova la stessa cosa trenta volte a partita.
    È quello che mette dentro i cross migliori, ma anche quello che ne sbaglia di piu, per la legge dei grandi numeri.
    Averlo preso, senza avere i colpitori in area, è uno degli inghippi della nostra fase offensiva

  7. Nonostante io apprezzi quanto Icardi stia facendo in questa stagione, credo che il modulo non cambi e dunque non si propongono le due punte più ravvicinate, perchè tutti gli allenatori di questi ultimi anni all’Inter si sono resi conto che chiunque è depotenziato al fianco di Icardi. Osvaldo, Palacio, Jovetic, Eder, parliamo di ottimi attaccanti che hanno fatto poco giocando insieme a lui.
    I miglioramenti però di Icardi sono evidenti anche nel dialogo con i compagni, difficilmente si rivedrà quella scena della sfanculata di Osvaldo per il mancato ultimo passaggio.
    Vale la pena riprovarci, anche perchè Perisic e Candreva possono fare benissimo le ali pure e segnerebbero lo stesso numero di gol.

  8. Candreva sbaglia molti dei tanti cross che produce come D’Ambrosio e, comunque, mi sembra che purtroppo anche i centrocampisti abbiano poco senso del gol, però possono forse migliorare. Credo inoltre che i movimenti degli attaccanti nel loro complesso sui cross debbano pure migliorare, posizionandosi, per esempio, sui due pali, invece, che su uno solo dei due.

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