Billions, la prima serie (2 di 5)

Fra Rhoades e Axelrod è in atto una guerra dichiarata, giocata in punta di fioretto, ma con un retrogusto sanguinoso: per vincere, non intendono fare prigionieri. Sono arroganti, a volte crudeli; per entrambi, avere degli scrupoli, è mostrarsi deboli.

Filosoficamente parlando, se parliamo di arricchirsi tramite speculazioni, entriamo in un ambiente dalle griglie molto elastiche. Il punto di partenza è l’asimmetria informativa: qualcuno può trarre vantaggio dal possedere informazioni indisponibili ad altri. Informazioni che possono provenire da svariate fonti.
“I soldi non sono mai abbastanza”, dice Axelrod a un sottoposto demotivato. E intanto lui vive come fosse al di sopra della legge, perché sa di poterla comprare almeno un po’.

Il meccanismo “guardie e ladri” ha le caratteristiche dell’inseguimento: la distanza fra chi acchiappa e chi sfugge è mutevole, il cacciatore e la preda possono invertirsi di ruolo. Di nuovo, è una questione di informazioni: anche la preda può colpire o ricattare chi la insegue.
Il mondo della finanza è complesso, molti dialoghi procedono con uno slang imperscrutabile, e anche il mondo giuridico è pieno di sofismi ma sono dettagli di poco conto: la posta in gioco è sempre chiara. Colpire un ricchissimo speculatore, nell’America post Lehman Brothers, è la miglior base di partenza per una folgorante carriera politica; Rhoades-Giamatti è un U.S Attorney, l’equivalente del Pubblico Ministero italiano. Ma la “gente” è affascinata dal successo, da chi ce l’ha fatta, come Axelrod-Lewis: l’invidia tende a cedere il passo all’omaggio, all’applauso verso chi ha tagliato per primo il traguardo.

La caratterizzazione fisica dei personaggi non è certo casuale. Il procuratore distrettuale è sempre in giacca e cravatta, mentre lo squalo dell’alta finanza indossa jeans e magliette, alla Mark Zuckerberg o alla Steve Jobs. Gli uffici della “legge” sono paludati, assai poco luminosi, moquette e mobilio scuro. Gli uffici della Axe Capital sono un trionfo di vetrate e high-tech, alle pareti quadri di arte contemporanea. Entrambi i protagonisti hanno bisogno di “sfogare” la tensione con pratiche conosciute solo da pochi intimi: Axelrod può spendere cifre iperboliche per seguire un concerto dei Metallica o per comprare una villa sull’oceano; Rhoades gode nel farsi sottomettere dalla moglie nei loro periodici rituali sadomaso. (2, segue)

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