Billions, la prima serie (fine)

In fondo, la posta in gioco è una parvenza di Giustizia. Non quella cieca, ma quella che ci vede benissimo; quella che si sporca le mani con gli scambi di favori, i ricatti, le alleanze. E come per Al Capone, se non si può dimostrare che è un assassino, si può provare a colpirlo sull’evasione fiscale.

Il nucleo portante della trama si focalizza sull’intensa relazione fra Bobby e Wendy. Cresce l’ostilità – variante della gelosia – fra Lara e Wendy.
“Ti fidi troppo di lei”, dice Lara a Bobby.
“Hai passato più tempo con lui che con me”, sibila Chuck a Wendy.

Bobby Axelrod e Chuck Rhoades manifestano egocentrismi incontenibili, un orgoglio parossistico, il bisogno di dimostrare agli altri di essere i migliori. Ed è questo che li porta a commettere errori. La scrittura degli autori, tuttavia, non li rende immuni al rimorso, al senso di colpa.

Bobby ha il fascino del bandito che rompe le regole della società; un tipo alla Jesse James, alla Billy the Kid, alla Butch Cassidy. L’ultimo scatto della trama vede Bobby che si convince di essere stato tradito da Wendy. Le aveva rivelato una verità compromettente, sicuro del segreto professionale. Sa di poter perdere tutto e applica a Wendy un odioso ricatto (sessuale). La donna comprende di essere stata usata dal marito.
Ne deriva una magnifica scena, illuminata dalla bravura di Giamatti. Wendy lo costringe ad andarsene di casa, poi mostra la verità dei fatti a Axelrod. Il conflitto non è più rimarginabile, il procuratore Rhoades non potrà sfruttare quel che sa, ma sua moglie non lavorerà più alle Axe Capital.

Il finale di stagione è intelligente, deliberatamente preparatorio della seconda serie. I due protagonisti sono soli, uno di fronte all’altro, indeboliti entrambi, incattiviti oltre ogni soglia di riparazione.
È poker giocare in Borsa? Oppure è un gioco in cui chi vince conosce anche le carte degli altri?
“Che cosa ho fatto di male, a parte fare soldi?, chiede Bobby Axelrod.
“C’è solo una cosa più pericolosa di un uomo con risorse illimitate. Un uomo che non ha nulla da perdere”, replica Chuck Rhoades.

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