Tex Rickard, il Barnum dello sport

Vai al cinema, vedi «Dawson City» di Bill Morrison, e scopri che all’incrocio di una quantità di vicende avvolte nel mito, fra boxe e basket e non solo, sta la figura di George Lewis Rickard, detto “Tex”.

È lui l’artefice del primo incasso superiore al milione di dollari nella storia dello sport: accade il 2 luglio 1921, in occasione del combattimento valido per il titolo mondiale dei Massimi messo in palio dal campione nordamericano William Harrison Dempsey, detto “Jack” o altrimenti, “Il Maglio di Manassa”, contro lo sfidante francese Georges Carpentier.
Tex Rickard si fa prestare duecentomila dollari, e fa costruire una gigantesca arena nel New Jersey, il Boyle’s Thirty Acres, interamente di legno e con una capienza di novantamila posti. I biglietti per l’evento vengono messi in vendita dai cinque ai cinquanta dollari, e vanno rapidamente esauriti. Rickard incassa 1.789.238 dollari.
Ex giocatore d’azzardo e gestore di sale da gioco nei luoghi della Corsa all’Oro, Rickard indossa spesso un largo cappello bianco, in bocca un lungo sigaro cubano.

Oltre che promoter di pugilato, si impone come proprietario del Madison Square Garden, e negli anni Venti del Ventesimo secolo fonda una squadra di pallacanestro, i New York Whirlwinds, e una di hockey, i New York Rangers.
Fino ai primi anni Venti, la boxe era illegale nello Stato di New York. Ed è sempre Rickard, il 4 luglio 1919, a organizzare il combattimento per il titolo dei Massimi fra il detentore, Jess Willard e l’emergente Dempsey. Si combatte a Toledo, Ohio. Rickard noleggia un traghetto e ordina al capitano di dirigersi verso Weehowken, New Jersey. A bordo ci sono i giornalisti di boxe più importanti d’America. Quando il traghetto lascia le acque dello stato di New York, Willard e Dempsey possono firmare il contratto. Dempsey piangerà sulla tomba del promoter che l’ha reso ricco (ma l’ha anche esposto a match brutali, come quello contro Angél Firpo, il Toro della Pampa, immortalato dalla pittura di George Bellows).

Non basta. Tex Rickard è anche il costruttore del terzo Madison Square Garden di New York, sull’Ottava Avenue. E di palazzi dello sport come quello, voleva innalzarne altri sei. Gli riesce di vederne solo uno, il celeberrimo Boston Garden, inaugurato il 17 novembre 1928.

Ma forse l’evento più mitico avvenne prima. A Reno, Nevada, il nero Jack Johnson difese il titolo conquistato a L’Avana, Cuba, contro la Grande Speranza Bianca, Jim Jeffries. Rickard non si limitò ad organizzare l’evento, lo arbitrò di persona, dopo averlo chiesto persino ad Arthur Conan Doyle e al presidente americano William Taft.
Era il 4 luglio 1910, e tanti come Jack London non digerirono mai quella sconfitta.

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One Response to Tex Rickard, il Barnum dello sport

  1. storia interessantissima,piena di rimandi.questo post potrebbe benissimo raccontarlo Buffa

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