Inter-Samp, avendo tutto da perdere

Ringraziati Zeman e Donnarumma, era difficile ipotizzare risultati peggiori per l’Inter.
Un assurdo autogol fa vincere la Lazio a Sassuolo, mentre l’Atalanta passeggia a Marassi. Persino l’inopinata vittoria del Crotone in casa del Chievo complica le cose.

L’Inter non dovrebbe avere difficoltà a battere la Samp con un paio di gol di scarto. Ma ci sono almeno tre motivi per non stare tranquilli.

Il primo si chiama Schick. Non ho ancora capito quanto sia forte, ma ho capito che ha tutte le caratteristiche per mettere in difficoltà sia Miranda che Medel; può attirarli fuori area, ha un bel tiro da fuori e un buon colpo di testa, e in coppia con Quagliarella (attaccante scaltro e formidabile in acrobazia) può alzare la sua già iperbolica valutazione. Se si cerca un “vice Icardi”, io punterei su Petagna, che segna meno di Schick ma ha forza fisica e mi ricorda Vieri, ma è anche vero che la Samp dovrà vendere e scommetto che sia Muriel che Schick presto giocheranno altrove.

Secondo motivo di inquietudine, Emiliano Viviano. C’è stato un tempo in cui lo si ipotizzava titolare nerazzurro, poi si è perso, ritrovato, riperso e ora galleggia nella paludosa terra delle occasioni mancate, da cui ogni tanto si risolleva con partite eccezionali, che fanno intuire quale fosse il suo potenziale. Contro l’Inter, ovviamente, Viviano si esalta, dunque non stupiamoci se farà tre o quattro parate eccezionali, negandoci “gol fatti”.

Ma il vero motivo di preoccupazione è tutto interno all’ambiente nerazzurro. Non si fa altro che parlare del futuro, dei 150 o 200 milioni che Suning investirà in estate, del corteggiamento di Conte e Simeone, delle mancate convocazioni di Icardi nell’Albiceleste, di chi sarà sacrificato sull’altare del Fair Play Finanziario, e temo che Pioli abbia molte difficoltà a far vivere il presente. Oltre mezza squadra era in giro per il mondo fino a giovedì o venerdì, la necessità di vincere non è mai un buon combustibile, abbiamo visto che basta pochissimo (un pari a Torino) per incrinare mesi di lavoro e, tutto sommato, stasera si gioca per agganciare l’Atalanta al quinto posto, avendo il quarto come massimo obiettivo possibile. È il tipico scenario in cui se qualcosa va storto, ribaltare l’inerzia può rivelarsi impossibile.

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8 Responses to Inter-Samp, avendo tutto da perdere

  1. sunny70blog says:

    L’immagine mi ha fatto sussultare, è l’effetto dei bei ricordi. Questa sera confido nei nervi saldi della squadra, l’allenatore ce li ha già…

  2. Non sono un detrattore del campionato spezzatino, ma giocare il lunedì sera è fastidioso.
    Pioli va giudicato da partite come questa, e da come giocherà la squadra da qui a fine anno. Nessuno dei suoi recenti predecessori ha saputo tenere le redini a lungo, anche nei momenti difficili e quando non c’era più niente da chiedere alla stagione. Questa è la missione di Pioli, dimostrare che ha cambiato l’anima della squadra

  3. willerneroblu says:

    Pioli deve vincere questo derby se non riuscisse metterei Vecchi e penserei sul serio al nuovo allenatore!!!

  4. Ho rivisto la squadra di Stramaccioni, del peggior Mazzarri, delle crisi di Mancini, di De Boer; una squadra moscia ma frenetica, confusionaria e distratta. Le palle, quelle mancano sempre.

  5. Era da una vita che non mi incazzavo così per una partita dell’Inter

  6. denny says:

    Una di quelle volte che mi chiedo chi caspita me lo fa fare di tifare questa squadra, anzi proprio di seguire il calcio invece, chessoio, di leggermi un libro, o magari guardare le stelle …

  7. Partita condizionata da tanti errori. Handanovic che fa il suo solito passo indietro sui cross avversari, disorientando i difensori i quali, con un portiere così scarso, sono chiamati ogni volta al lavoro supplementare di non far arrivare il pallone nell’area piccola.
    Altri tempi quando Samuel-Cordoba-Materazzi-Lucio potevano permettersi di lasciare un solo spazio all’attaccante avversario e sapere che quello spazio sarebbe stato chiuso da un grande portiere (il tiro di Messi al Camp Nou vale come sublime esempio). Un portiere che non dà queste garanzie, un portiere che non dà queste sicurezze alla difesa, non è un buon portiere. Io un’altra stagione con lui in porta non so se ce la faccio a reggerla.
    L’errore del guardalinee sul fuorigioco netto di Schick che ha portato il pareggio della Sampdoria.
    L’errore clamoroso di Icardi sottoporta, come un Pancev qualsiasi.
    L’errore assurdo di Brozovic con quel fallo di mani in area (tra l’altro, non l’ho ancora rivista, ma quella punizione di Alvarez sarebbe stata molto pericolosa, che beffa se fosse entrata in porta!).
    La stagione di Pioli resta comunque indecifrabile, perchè con questo campionato palesemente truccato e non solo a favore della squadra della ‘ndrangheta, è difficile fare due conti. Il nostro allenatore mantiene, anche dopo stasera e il pareggio con il Torino, una ottima media punti, ma siamo ancora sesti.

    • maxi0110 says:

      D’accordo con Mario al 100%, Brozovic insopportabile su tutti. Non è nemmeno involontario il fallo di mano, sembra l’abbia fatto apposta. Da sostituire dopo il 1° tempo.

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