The Good Wife, la prima stagione (fine)

Serie come questa – “procedural” o “legal drama” – poggiano su un impianto meticolosamente progettato, su uno studio preventivo dei fattori di produzione (quante scene a casa, in ufficio, in aula di tribunale, in esterni), su una tempistica deliberata delle singole storyline e delle psicologie dei personaggi. Dettagli della trama possono divenire rivelatori.
Per esempio, la Stern, Lockhart & Gardner è investita in pieno dalla crisi della finanza. Vengono a mancare introiti già sicuri, lo studio legale medita licenziamenti, la paura circola fra tutti i dipendenti, nessuno può considerarsi al riparo. E quando Stern se ne va, provando persino a portarsi dietro Alicia, una serie di clienti lo seguono e la situazione della Lockhart & Gardner sembra avviata al disastro.
Il lavoro in sé è pieno di situazioni ambigue: per esempio, il training di preparazione dei testimoni, quasi un provino teatrale, in cui l’avvocato addestra a ciò che l’altro vivrà sul banco degli interrogatori.

Qualche caso si conclude con una vittoria legale (per lo studio) e una sconfitta sostanziale (per la giustizia); Will Gardner non manca di far notare ad Alicia che il loro dovere non è verso la morale ma verso il cliente.
L’integrità di Alicia è ripetutamente oggetto di stress. Fin dall’inizio sapeva che le veniva offerta un’opportunità anche perché era la signora Florrick, e ha sempre cercato di dimenticarsene; ma per tenersi il lavoro non esiterà a usare le informazioni e le relazioni “privilegiate”.

In fondo, il pubblico continuerà a porsi una domanda che non trova risposta: perché Alicia non ha mollato Peter dopo lo scandalo? Perché ha deciso di rimanergli accanto?
Dallo stress emotivo della protagonista, derivano comportamenti contraddittori: non avrà mai più fiducia nel marito, ma non intende lacerare quel legame, è attratta da Will e dalla sua discrezione, ma non abbastanza per cambiare vita.
E quando il marito torna a casa con il braccialetto elettronico, subito prima di aprire la porta, Alicia si guarda allo specchio, sistema i capelli e la scollatura, sembra chiedersi chi è diventata, cosa davvero desideri.

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