1932, mi ricordo

Mi ricordo che basta una frase innocua – Tu non dovresti essere qui – per farmi gelare il sangue, se il contesto è disegnato da Stephen King.

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5 Responses to 1932, mi ricordo

  1. francesco says:

    un pò come essersi svegliati con i tomahawk della Clinton sulla Siria….. ah no, era Trump, quello che per l’amico calciomercato era la stessa cosa….. :-)

  2. Laura Nava says:

    L’unico romanzo di King che sono riuscita ad apprezzare, finora, senza angosce, nonostante la mia “bella” ansia patologica.. Io non sono riuscita a dargli un taglio troppo “politico”, probabilmente per le mie attuali vicende personali e famigliari. L’ho inquadrato come una storia di maturazione, amore, consapevolezza dell’ineluttabile.

    • Rudi says:

      ciao Laura, scrivimi un po’ di cose sul romanzo, qualunque cosa. Io non lo leggerò, non è il mio genere e vedendo la serie perderò la spinta, ma sono molto curioso di saperne di più… E se me lo consenti, inserirei le tue considerazioni negli appunti sulla serie che comincerò a pubblicare…

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