Cupio dissolvi

L’Inter, duole riconoscerlo, riesce ancora a sorprendermi. A fare peggio dei peggiori timori.
Dopo il pareggio a Torino, che suggellava l’impossibilità di acchiappare il terzo posto, avevo temuto (l’ho scritto) che questa stagione negativa potesse divenire catastrofica. Ma non ritenevo possibile perdere a Crotone.

La cosa divertente è che al terzo posto non ho mai creduto, nemmeno per un minuto. Solo i tifosi ciechi (e i gazzettieri pagati per tifare Inter sui media, e dirci che abbiamo la seconda rosa del campionato) potevano non vedere lo scarto abissale fra noi e il Napoli, noi e la Roma. Ma la suggestione può essere potente, lo stesso Pioli ha provato a cavalcarla con proclami già sentiti (ora ci restano dieci, anzi nove, anzi otto, anzi sette finali), e la squadra mostrava segnali di crescita, tali da far ipotizzare un tranquillo quinto posto.
Ora che siamo sotto al Milan, finiti così in basso, non resta che scavare.

Prima società per incassi allo stadio. Prima società per deficit nell’ultimo calciomercato. Seconda società per fatturato. Seconda società per monte-ingaggi. Persino il quinto posto sarebbe un fallimento, restare fuori dall’Europa appare come una macchia da cancellare con l’acido.
Quale acido?
Visto che il destino di Pioli – i suoi errori li ha fatti – è segnato, Suning deve farlo accompagnare alla porta da quelli che hanno responsabilità ben maggiori dell’ultimo arrivato. Quelli che sono all’Inter da anni. Faccio i nomi: Zanetti, Gardini, Ausilio.

Vediamo come giocano Ranocchia e Jovetic, regalati a società non meno ricche dell’Inter, mentre qui restavano Murillo ed Eder, Brozovic e Nagatomo… Il tasso di incompetenza raggiunto dall’Inter post-morattiana è sconcertante. Si legge che Icardi sarebbe uno dei migliori centravanti al mondo e da tre partite non fa un tiro in porta. Che Perisic è incedibile, che Candreva è un punto fermo, che Kondogbia è in netta ripresa, che Ansaldi ha spinta, che Medel è un jolly prezioso… Appena è mancato Gagliardini (ho detto Gagliardini, non Suarez o Matthaus), si è spenta la luce, ognuno gioca da solo, e la fallimentare preparazione atletica – eredità del Mancio e di Thohir – fa il resto.

Arrivare così al derby è un incubo. Ipotizzare un futuro decoroso con simili interpreti, è un esercizio di fede da fondamentalisti. Purtroppo Suning appare come una mucca da mungere, e tanti si sono attaccanti alle sue mammelle. La competenza, scrissi a ottobre, non si compra al mercato, e questi cinesi si sono affidati a furbacchioni che ricavano un utile in ogni caso.

Non licenzierei tutti, almeno uno lo salverei: quell’anonimo dirigente che, spinto da un intuito profetico, ha voluto evitare a una banda di mediocri strapagati di indossare il nerazzurro in quel di Crotone.

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15 Responses to Cupio dissolvi

  1. P37 says:

    purtroppo tutto vero.
    mi permetto di aggiungere un mio pensiero:con Medel in difesa giochiamo in 10, a centrocampo in 9.

  2. Non esistono spiegazioni razionali per una squadra che batte 7-1 l’Atalanta e, pochi giorni dopo, gioca così.
    Non c’è delusione per la rincorsa inutile che tenga, non può esserci questione della preparazione fisica, delle assenze, della pausa per le nazionali.
    Non era tutta colpa di De Boer per le catastrofi in EL, non è colpa di Pioli adesso.
    Solo noi facciamo queste figure

    • metalupo says:

      Solo noi e davvero io non riesco a spiegare il motivo.

      • francesco says:

        il motivo è così semplice…. ed è scritto nella nostra società degli ultimi anni…. solo che quando lo dicevo ad agosto/settembre la maggior parte di voi era affascinata dall’ottimismo insano del livornese…..

      • metalupo says:

        France il discorso è più ampio. Diciamoci la verità noi una società ndrangeta style non l’abbiamo mai avuta (con tutto l’odio feroce che posso evocare); la parentesi del 2010 quando comandava il santo subito di Setubal è stata appunto una parentesi.
        Noi ci trasciniamo da decenni nelle morchia dei matti perdenti simpatici.
        Fanculo io sono stufo.
        E spiegarlo a un dodicenne e a un novenne diventa sempre più dura.

      • francesco says:

        si ma non riduciamolo tutto al male assoluto. guarda come gioca il Napoli. ed è il frutto di quasi 10 anni di lavoro. non hanno vinto lo scudetto, ma sono arrivati 2° e 3°, più volte agli ottavi di champions. e non mi sembra chiedere troppo no? basta fare un minimo di programmazione con qualche errore a rimorchio. ma noi no cazzo, allenatori in pasto ai calciatori, calciatori in balia dei procuratori, procuratori intrallazzati con i dirigenti…. io quest’anno non sono andato neanche una volta allo stadio. a mia memoria non capitava da quando avevo 13 anni, stagione 1979-80. e vivo lo stesso, eccehecazzo

      • Ho sentito una bella disamina di Condò a Sky. A l’Inter manca la personalità di squadra, cosa che ha la Juventus e avevamo noi con Mou.
        La personalità di squadra, dico io, si ottiene dai giocatori con leadership, che la trasmettono agli altri (vedi Rugani che gioca tranquillo accanto a Bonucci, Sturaro con Marchisio, ma anche Mariga e Santon accanto a Samuel e Cambiasso).
        Ma i giocatori con leadership li sceglie e li responsabilizza la società, e torniamo sempre lì.
        Gardini non so manco come sia fatto, Ausilio è un talent scout e poco più, Zanetti è sempre stato un gregario. E infatti hanno eletto a leader carismatici dello spogliatoio un pesce lesso come Handanovic e Icardi, uno che col talento che ha dovrebbe voler andare a giocarsi la Champions e invece vuole restare a Milano perché la moglie ci sta bene. Pensa che palle che ha lì sotto…

      • metalupo says:

        Concordo.
        Soprattutto per Icardi, bamboccione fatto su dal figone di turno.
        Non sarà mai un vero leader, nemmeno un vero top player a mio parere.

  3. Quando con la Sampdoria Brozovic ha commesso quella cazzata, ho rivisto i fantasmi dell’inizio di questa stagione: cioè una squadra messa in campo più per esigenze di mercato che per soluzioni tecniche e sullo sfondo una società di nuovo travolta da faide interne.
    Il miglior centrocampista dell’ultimo europeo che ha giocato spezzoni di 15 minuti nelle ultime 5 partite, questo Gabigol che non gioca e che nessuno spiega davvero perchè, fa capire che si è di nuovo allo sbando.
    All’Inter serve una società solida, ma è esigenza sentita da molti anni, sia sul piano sportivo che su quello mediatico-politico.
    Aspetto tecnico: siamo una squadra da 65-70 punti che senza questo campionato ridicolo in cui si scansano anche per favorire la corsa di Roma e Napoli, vorrebbero dire lotta per il posto Champions.
    Cosa manca per essere da scudetto? Ci siamo concentrati sui terzini inadeguati, ma dimentichiamo che è difficile trovare dei fenomeni in quel ruolo. Per la difesa invece si può operare bene sul mercato, in vista di un ricambio per Miranda (l’età che avanza) e Murillo (se ne trovano tanti di migliori in giro e il colombiano può essere ancora scambiato facilmente). Anche a centrocampo di scelte sul mercato se ne possono fare tante, ma non capisco cosa abbia di così malvagio un trio titolare come Gagliardini-Joao Mario-Kondogbia, con Medel e Banega pronti a subentrare a seconda se si vuole contrastare le azioni avversarie o se si vuole spingere di più in attacco.
    La verità è che ci mancano un grande portiere e un grande attaccante. Icardi e Handanovic sono rientrati nella loro versione peggiore: “paro-solo-se-me-la-buttano-addosso” e “segno-solo-se-mi-arriva-tra-i-piedi”.
    Di Handanovic non vale la pena più parlarne anche se mi spiace che il padrone di casa qui non voglia cambiare idea su di lui, buono forse per l’hockey su ghiaccio per quanto sa essere immobile. Nella partita di ieri naturalmente non ha colpe, ma rimane uno dei migliori non-paratori del mondo.
    Di Icardi avevo detto che era maturato molto nella sua efficacia, non sembrava più l’attaccante che la deve solo buttare dentro. Il Napoli che ha sempre scelto grandi attaccanti negli ultimi anni, credo che avesse visto bene anche quando questa estate lo ha corteggiato. Tuttavia serve altro e te ne accorgi quando hai la sensazione che in partite disastrose come quella di ieri, sai già che per risollevarla non potrai fare affidamento su un suo colpo da campione. Campione che, purtroppo, lui non è.

  4. willerneroblu says:

    Bellissimo,purtroppo,post Rudi traducilo in cinese e farlo arrivare a chi di dovere!!

  5. E, per la prima volta, davvero Pioli non mi è piaciuto.
    Rientrare in campo con un 3-2-5, praticamente, togliendo due mediocri comprimari (Murillo e Ansaldi), è stato un messaggio sbagliato. Come dire “Rimediamo”. No, a un primo tempo del genere non si rimedia, nemmeno finendo con un 2-7 in rimonta.
    Dopo un primo tempo del genere si tira una linea, e si chiede da che parte stare. Si tolgono i leader (presunti), il capitano, il vice. Si mette Sainsbury, Biabiany, Barbosa, Carizzo…chiunque.
    Dopo un primo tempo così l’obiettivo non è riprendersi un punto, o tre. L’obiettivo dev’essere mandare un messaggio: nessuno è intoccabile, tutti devono dare il massimo e puntare a vincere, altrimenti quella è la porta.

  6. denny says:

    Non ho visto la partita, x fortuna, dopo aver letto i commenti non ho il coraggio di cercare gli highlights ero già arrabbiato dopo la sampdoria, ora sono depresso stiamo bruciando anche Pioli, anzi centrifugando (Trap dixit) ma quale allenatore potrebbe rimediare a questa situazione? Ma poi è mai possibile che un quarto posto (teoricamente ancora raggiungibile nonostante tutto!) faccia così schifo? Boh dite qualcosa voi io ho paura di guardare il derby sabato

  7. Mi piace assai Rudi quando perde il suo aplomb e si incavola sul serio. Finalmente leggo critiche severe sul nostro “fuoriclasse” numero 9 che non si può mettere in discussione senza scatenare un vespaio. Io ho visto passare dall’inter come attaccanti Mazzola, Boninsegna, Altobelli, Serena, Ramon Diaz, Klinsmann, Ruben Sosa, Ganz, Ronaldo, Vieri, Cruz, Crespo, Adriano, Milito, Eto’o e Icardi è, a mio sindacabilissimo avviso, inferiore a ciascuno di questi, anche alla “pantegana bionda” e a Ganz (la cui cessione ai biretrocessi fu una delle mille cazzate commesse da Moratti figlio) che in questa Inter con tutte le palle vaganti in area che ci sono, avrebbe fatto 30 gol. Poi farlo capitano … solo Ausilio e Zanetti potevano fare una minchiata del genere. Con piacere vedo che Rudi mette in discussione un’altro intoccabile per i tifosi, il capitano glorioso il cui ruolo preciso in società, e a che costo, a me sfugge. Lo so che molti mi accuseranno di blasfemia intersta, ma ho sempre pensato che per carisma il capitano dell’Inter dovesse essere Cambiasso, lui si vero leader in campo, mentre Zanetti purtroppo difettava di doti carismatiche e lo testimoniano le sue mille interviste piene di nulla. Niente da dire sulla serietà, l’impegno e le straordinarie doti atletiche di Zanetti che ne hanno fatto indubbiamente un’icona Nerazzurra, ma al capitano prima e al dirigente poi sono richieste ben altre doti, Per cui plaudo a Rudi quando ne invoca la fuoriuscita dall’Inter insieme a tutti quelli che in minima o massima parte abbiano fatto parte dello staff di Moratti. Caspita l’abbiamo capito tutti, è possibile che Zhang non si rende conto che deve resettare l’intero staff dirigenziale ? Non sono d’accordo su un’epurazioni generale di giocatori per ricominciare per l’ennesima volta da zero. Secondo me, con una dirigenza come Dio comanda e un grande allenatore come quelli invocati sacrosantemente da Willerneroblu, molti giocatori, anche quelli che in questo momento sembrano inguardabili, diventerebbero un’altra cosa. Se nessuno dei big è disponibile, piuttosto che prendere profili tipo Pioli, Gasperini, Spalletti rischierei Cambiasso, per me diventerà un grandissimo allenatore, in fondo lo è sempre stato anche quando giocava, per lui si tratterebbe solo di vedere la partita da un’altra prospettiva.

  8. rugherlo says:

    Io quello che non capirò mai è perché dobbiamo sempre cercare lo stregone di turno (Conte, Simeone , ecc) che non faccia solo l’allenatore ma copra anche i vuoti societari.
    Boh…
    Ma un Leonardo DG farebbe così schifo?
    Penso che anche Ausilio ne gioverebbe.
    Icardi, infine.
    Io ero tra quelli che lo avrebbe venduto estate scorsa.
    A questo punto lo terrei: è un ottimo fare finalizzatore ma ha bisogno di una 2^ punta.
    Non può fare reparto da solo.

  9. pgkappa says:

    Leonardo cambiasso e chivu. Allenatore Pochettino.

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