Presidenziali francesi, meno 10

Mancano solo 10 giorni al primo turno. E non si era mai assistito a elezioni presidenziali così incerte.
I sondaggi accreditano il partito dell’astensione al primo posto, fra il 38 e il 34% dei potenziali votanti.
Dunque, dovrebbe votare fra il 62 e il 66%, e come da tempo sappiamo quando si tratta di elezioni monocratiche, i programmi non contano quasi nulla, gran parte degli elettori vota “la personalità”.

Dai sondaggi, si ricavano due certezze: la prima è che Marine Le Pen viaggia fra il 23 e il 27%, in prima posizione, ma con dati simili è destinata a perdere al ballottaggio.
La seconda è che alle sue spalle ci sono 3 candidati racchiusi in 3-4 punti percentuali: nell’ordine, Emmanuel Macron (dato fra il 22 e il 25), Jean-Luc Mélenchon (fra il 15 e il 20), Francois Fillon (fra il 14 e il 19).

Il quinto candidato, l’erede diretto del catastrofico Hollande, vale a dire Benoit Hamon viene dato intorno al 10%.
Poiché l’elettorato francese è abituato a questo genere di competizione e vota sia “per” che “contro”, ora che è chiaro che Hamon non ha alcuna possibilità di andare al ballottaggio, si tratta di capire com si sparpaglieranno i suoi elettori.

È indicativo quanto paradossale che finirà per diventare Presidente della Francia un candidato scelto da meno di un settimo degli elettori, e arrivato secondo al primo turno. La sola ipotesi di un duello Le Pen / Mélénchon viene ovviamente descritta come una catastrofe, che esporrebbe la Francia al panico dei famosi “mercati”.

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2 Responses to Presidenziali francesi, meno 10

  1. sunny70blog says:

    La rimonta di Mélenchon è una buona notizia, e dispiace leggere certe etichette che gli hanno affibbiato. Il proporre la tassazione dei redditi sopra i 300 mila euro, la pensione a 60 anni e l’aumento della spesa sociale l’ha fatto diventare un “tribuno” e “populista di Sinistra”, un pericoloso sovversivo…

    • francesco says:

      anche leggermente farneticante. aggiungici il divieto di licenziamento assoluto per le aziende che non hanno conti in rosso (tradotto, te ne stai a casa da assenteista e nessuno può farti niente). non è un populista di sinistra, è semplicemente un pazzo

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