The Age of Consent, Bronski Beat (London, 1984)

LA PUNTINA SUL VINILE 9.

Jimmy Somerville (23 anni da Glasgow), Larry Steinbacheck e Steve Bronski irrompono sulla scena nel 1983 con Smalltown Boy (che qui apre il lato B): la storia di un ragazzo gay allontanato dalla propria famiglia e dal proprio paese (che sarebbe poi il paesino scozzese da cui proveniva Jimmy).

Questo long playing esce un anno dopo, e le 10 canzoni delineano un percorso ancora più esplicito: L’età del consenso è quella oltre la quale il rapporto omosessuale cessa di essere reato (21 anni, per la legislazione inglese dell’epoca).

Il falsetto di Somerville è limpidissimo, irraggiungibile. Insieme alla sezione di fiati (e a una presenza eccessiva dell’elettronica) definisce un piccolo repertorio militante (No More War, Why?, Love & Money), oltre il quale spiccano le cover di Ain’t Necessarily So (di Gershwin) e una I Feel Love che avrà fatto ballare anche Donna Summer.

Prodotto da Mike Thorne, parole e musica di Somerville, che pochi mesi dopo si vede già altrove e va a fondare i Communards con Richard Coles e Sarah Jane Morris.

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