Superman vs. Muhammad Alì, Neal Adams e Denny O’Neil, 1978

Nel 1976, DC Comics inventa una formula – “le battaglie del secolo” – per mettere a confronto supereroi di mondi diversi, e il primo scontro è fra Superman e l’Uomo Ragno. Già quell’anno l’idea viene portata a un livello inedito, immaginando di far combattere l’invincibile venuto da Krypton con il campione dei pesi massimi: ci vorranno due anni per arrivare a concludere il progetto. Neal Adams, nella breve presentazione, ricorda che l’idea di partenza fu del manager pugilistico Don King, e che ci volle il benestare di Elijah Muhammad, capo della Nation of Islam.

Il tono dell’albo è datato, rimanda a un’epoca di stupore oggi inimmaginabile, ma nello stesso tempo rinnova quel senso di sospensione della realtà, quello sguardo infantile all’universo che ha caratterizzato una stagione del fumetto supereroistico.

Oltre alle 72 grandi tavole a colori, la ristampa del 2011 contiene un po’ di sketchbook, schizzi preliminari e il disegno della doppia copertina, concepita come la cover di Sgt. Pepper, con la presenza a bordo ring di 172 personaggi del tempo: uomini politici, artisti dei comics, dello sport e dello spettacolo. Fra loro, il presidente Jimmy Carter e il suo predecessore Gerald Ford, Pelè, Frank Sinatra, Cher, i Jackson 5, Ron Howard, Raquel Welch, Liberace, Christopher Reeve, Lucille Ball, Sonny Bono, Andy Warhol, Kurt Vonnegut, insieme a Batman, Lex Luthor e altri eroi DC nelle loro identità borghesi (Oliver Queen, Hal Jordan e Barry Allen).

Non viene chiarito perché O’Neil abbia abbandonato il progetto prima che fosse concluso, fu Adams a finire la sceneggiatura e a realizzare i disegni, inchiostrati da Dick Giordano e Terry Austin. Nel ’78 la storia è stata pubblicata in Italia dalla Cenisio.

Comincia alla periferia di Metropolis, in un quartiere che pare Harlem, dove Jimmy Olsen, Clark Kent e Lois Lane seguono una soffiata che si rivela esatta: Muhammad Alì gioca a basket nei playgrounds di cemento. Stanno per intervistarlo, quando sopraggiunge un arrogante e minaccioso alieno. Lo “Scrubb” sa tutto dei terrestri, li ha studiati, “vi conosciamo come la razza più bellicosa e selvaggia della vostra galassia”, e Alì è “uno dei più grandi guerrieri della terra”. Vogliono fare una prova, verificare se gli umani potranno divenire minacciosi per l’impero Scrubb, e allo scopo propongono (anzi, impongono) un duello con il loro campione più forte. Fra Alì e Superman si apre un siparietto su chi deve accettare la sfida.

Raffigurato coraggioso e sbruffone, persino insolente, Alì ha sempre la battuta pronta. L’alieno può privare Superman dei suoi poteri e organizzare un combattimento alla pari, sul ring. Ma prima Alì addestra Superman alla boxe, gli mostra i singoli colpi, le strategie: “Ricorda, a volte forse ti converrà farti colpire: è una tattica che inventai contro Foreman nello Zaire”.
In pratica, Alì e Superman uniscono le loro forze e i loro poteri per salvare il mondo…

Probabilmente alcuni dialoghi furono stati scritti proprio da Alì: narra la leggenda che abbia anche preteso che il suo personaggio scoprisse l’identità segreta di Superman.

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2 Responses to Superman vs. Muhammad Alì, Neal Adams e Denny O’Neil, 1978

  1. rugherlo says:

    Mi piacerebbe un tuo post su “Quando eravamo re”. Ali vs Foreman.

  2. Rudi says:

    Lo vedrò presto. Anzi lo rivedrò…

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