Ivan Piire, Jordi Bernet e Carlos Trillo, Il Penny edizioni 1992

Bernet adora il noir, sconfina spesso nell’horror, non sfugge lo splatter: il suo segno e, soprattutto, le sue ombre si prestano a una storia di vampiri. Il disegnatore spagnolo illustra una trama dello sceneggiatore argentino con cui ha realizzato Custer, Cicca, Light & Bold, e ne asseconda la vena sarcastica.

Il mito del vampiro ha alcune tappe obbligate: dalla Valacchia a metà del XV secolo con il dispotico governatore Vlad (detto Tepes, l’Impalatore, e Drakula, il figlio del Drago), all’Inghilterra vittoriana (il romanzo di Bram Stoker uscì nel 1897), dalla Germania di Weimar (il Nosferatu di Murnau è del 1922) all’America della Depressione (Dracula di Tod Browning).

Nei fumetti, il vampiro scorrazza sulle pagine della EC Comics, nei primi anni Cinquanta, con le sceneggiature di Harvey Kurtzman e i disegni di Wallace Wood, Jack Davis e Joe Orlando. Poi la casa editrice Warren manda in edicola la rivista Creepy. La Marvel degli anni Settanta affida The Tomb of Dracula a Gene Colan e Tom Palmer, ispirati dalla figura di Christopher Lee. E Luca Boschi, nell’introduzione, arriva fino al Dampyr della Bonelli, omettendo la strepitosa Vampirella di Frank Frazetta e José Gonzalez.

In questa storia – 48 tavole in bianco e nero, uscite nei primi cinque numeri dell’edizione spagnola della rivista “Splatter” – Trillo propone un’imprecisata ambientazione nordamericana e una protagonista, Ludmilla, che rimanda ai clichées delle solite, bellissime, erotizzanti femmine di Bernet: lunghi capelli neri, gambe affusolate, vita sottile, occhi di brace.

Ma Ludmilla ha un problema, per cui si sottopone a periodiche sedute di psicanalisi: crede di avere 200 anni e di essere stata vampirizzata da un uomo di cui è ancora innamorata. Il borioso analista sentenzia trattarsi di una fissazione su un episodio rimosso, sintomo di una paura di crescere e di fare i conti con l’età adulta. Non è così. Infatti, Ludmilla paga un fotografo – creatura grottesca, del tutto priva di fascino – per ottenere le immagini notturne di trentenni con i capelli neri e gli occhi grigi.

Una notte il fotografo scatta una foto con un uomo – naso e capelli di Torpedo – che non resta inciso sulla lastra fotografica. Ora Ludmilla sa chi cercare…

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