Verso il 4-3-3 (l’anno prossimo)

Eviterei, alla fine di questa stagione fallimentare, di sottopormi anche nel mese di maggio a inutili sofferenze: solo una vittoria contro il Napoli, decisamente improbabile, può riaprire spiragli europei, ma il giudizio su questo gruppo non cambierebbe.
Servono una dozzina di cessioni e una decina di acquisti.
E siccome non arriveranno né Conte né Simeone, e sarebbe folle pensare al 2017-18 come a un’altra stagione di transizione in vista del supposto arrivo del Cholo, la vera discriminante diventa: chi li fa gli acquisti?

Voglio dire: senza un allenatore, con le sue preferenze individuali e le sue idee tattiche, il rischio è di rinnovare l’equivoco Banega, acquistato contro il parere del Mancio. In un mondo ideale e un’Inter ideale – obiettivi analogamente distanti – i calciatori li sceglie la società, e l’allenatore si limita ad allenarli. All’Inter, invece, sappiamo che l’allenatore ideale è un misto di Gengis Khan e del Gladiatore, un condottiero che si fa seguire fino al burrone, e oltre. E siamo sempre alla ricerca di chi si avvicini a questo identikit.

Leggo di trattative avanzate per Krychowiak e Strootman, e la prima cosa che penso è che questo significa abbandonare il pessimo 4-2-3-1.
Gagliardini è 1.88, il polacco e l’olandese 1.87; una mediana così mi darebbe molto affidamento, soprattutto pensando all’alternanza di uno dei tre con Joao Mario. Non credo si vorrà ancora insistere su una mediana a due e su Icardi unica punta: troppi dati depongono a sfavore.

Gregorz Krychowiak temo abbia un ingaggio faraonico (vai a Parigi per quello) e Kevin Strootman viene da un gravissimo infortunio; ma entrambi mi piacciono, perché abbinano grinta e geometria; il polacco non è esattamente un regista e l’olandese segna poco, ma con un trio così sulla mediana, si può osare un vero tridente d’attacco (esempio: Berardi, Icardi, Perisic).

Potendo scegliere, preferirei Nainggolan a Strootman e Verratti a Krychowiak (voluto al PSG da Emery, che l’aveva allenato due anni a Siviglia: 10 presenze su 50 partite, finora…). Ma si illude chi crede che bastino i soldi per portare all’Inter i grandi campioni. Costoro scelgono di andare dove immaginano di vincere, e l’Inter sta ancora concludendo il Master settennale su come si precipita dal tetto del mondo.

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10 Responses to Verso il 4-3-3 (l’anno prossimo)

  1. Ho la sensazione che almeno la metà dei 12 li vedremo brillare altrove, alla Jovetic, e forse capiremo finalmente che è proprio l’insieme Inter a non andare.

    • Rudi says:

      Pazienza. E auguri vivissimi. Ma all’Inter non possono più stare.

      • Zero rimpianti. Ma all’epurazione deve accompagnarsi un cambiamento profondo, strutturale. Altrimenti sarà inutile come la cacciata dei reduci del triplete, quella dei Guarin e co., e domani ci troveremo punto e a capo a parlare di Gagliardini come di Ranocchia.

  2. willerneroblu says:

    Il motivo per cui la Roma dovrebbe venderli?

    • Rudi says:

      Ne venderà diversi, riprendendo Pellegrini e facendo plusvalenze. Per me, Strootman è il primo indiziato, ma anche Perotti o El Shaarawy andranno altrove. E dietro, ne venderanno altri (Manolas 90%, Rudiger 70%, Bruno Peres 60%). Anche per questo, Spalletti ne ha le scatole piene…

  3. willerneroblu says:

    Il divario creato dalla Juve è imbarazzante,siamo ormai a livelli da campionato greco,l’unica squadra che potrebbe tentare di vincere uno scudetto,se azzecca due difensori giusti è il Napoli;noi per competere dobbiamo comprare Messi,MPappina,Neur,Muller ,Manolas e Rudiger con Conte in panchina!!!

  4. Ma perché non cerchiamo mai di comprare un regista tout court?

    • Rudi says:

      ciao Filippo, ma a parte Verratti, che è imprendibile, che nomi hai in mente?

      • Visto che abbiamo citato tutti i centrocampisti della Roma, aggiungo il mancante Paredes.
        Tra le tante chiacchiere dell’anno scorso, lo avevo già sognato in uno scambio nella trattativa per Juan Jesus.
        L’avevo visto dal vivo a Empoli, arretrandolo Giampaolo aveva fatto un capolavoro. È uno dei pochi registi puri che ci sono in giro

      • Ciao Rudi. Penso a Jorginho, a Biglia e anche, al di là della Manica, a Barkley dell’Everton. Io, comunque, visti i soldi spesi l’anno scorso un po’ ad mentulam, un tentativo per Verratti lo farei.

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