Lo sport in Tv, Pino Frisoli e Massimo De Luca, ERI/RAI 2010

Una ricerca storica molto ben documentata, a cui si può perdonare l’evidente simpatia che gli autori provano verso Bettino Craxi e Silvio Berlusconi, descritti come fattori di modernizzazione e dinamismo del sistema radio-televisivo italiano.
La tesi è tanto ovvia quanto rilevante: la popolarità degli sport è direttamente proporzionale alla loro visibilità sui mezzi di comunicazione di massa, innanzitutto la televisione.

Fra gli episodi-chiave, la “diretta negata” di Italia-Inghilterra (mercoledì 17 novembre 1976, dallo stadio Olimpico di Roma), “trasmessa solo in differita serale per non incentivare l’assenteismo dai luoghi di lavoro”.

I presunti insulti razziali sfuggiti a Nicolò Carosio nei confronti di Seyoum Tarekegn, guardalinee etiope, nel corso della partita Italia-Israele dei Mondiali messicani del 1970, vengono derubricati a “leggenda metropolitana”. Carosio diede dell’etiope al guardalinee, non del negro o peggio del negraccio; ma la RAI gli tolse le partite dell’Italia e le affidò a Martellini.

17 aprile 1967: la diretta radiofonica di Benvenuti-Griffith (Paolo Valenti dal Madison Square Garden) comincia alle 4 del mattino; la sera, la tv trasmette il match in differita con il commento di Paolo Rosi.

Italia-Germania 3-1 dell’11 luglio 1982 con i suoi 36,7 milioni di spettatori sulla Rete 2 della RAI, rappresenta il “record assoluto di spettatori nella storia della Tv italiana”.

Il 18 aprile 1926 la prima radiocronaca diretta di una partita di calcio: da Dusseldorf, Germania-Olanda.
In Italia, la prima radiocronaca sportiva venne dedicata all’ippica: 19 giugno 1927, Gran Premio di galoppo da San Siro. Nel calcio, il 25 marzo 1928, in occasione di Italia-Ungheria allo stadio Flaminio: al microfono Giuseppe Sabelli Fioretti e Enrico Sargentini.
11 ottobre 1953, nasce la Domenica Sportiva. Il 3 gennaio 1954, quando nasce ufficialmente il servizio televisivo italiano, la DS è già arrivata al numero 13.
A fine 1954, gli abbonati RAI sono 88.675. Sono saliti a 366.000 nel febbraio 1956, in occasione dei Giochi invernali di Cortina d’Ampezzo. A fine 1960, dopo l’Olimpiade romana, gli abbonati toccano i 2 milioni…

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