Revisionando Twin Peaks (7)

Il paranormale incombe. Oltre ai poteri telepatici dell’agente Cooper, ecco Sara, la madre di Laura, che dopo una delle sue visioni, detta l’identikit del killer che, dopo il sogno di Cooper, verrà chiamato “Bob”.

Cooper ha fatto un sogno inquietante. Gli è apparso un uomo senza un braccio, chiamato Mike, che recita questi oscuri versi: “Nell’oscurità di un futuro passato / Il mago desidera vedere / Un uomo canta una canzone tra questo mondo e l’altro / Fuoco cammina con me”.

Mike parla a Cooper di un altro uomo chiamato Bob, e di come un tempo i due uccidessero insieme. Bob ha lunghi capelli grigi, indossa una logora tuta, rivolgendosi a Cooper sibila: “Tornerò ad uccidere ancora”.

Il sogno prosegue: Cooper si ritrova invecchiato di venticinque anni, seduto in una misteriosa stanza avvolta da pesanti tendaggi rossi. Qui incontra un nano, che pronuncia frasi sconnesse, per poi mettersi a ballare a un languido ritmo jazz.

Nella stanza compare inoltre lo spirito di Laura Palmer, che si avvicina a Cooper, lo bacia sulle labbra, e gli sussurra all’orecchio il nome del suo assassino. Al risveglio, Cooper ha dimenticato quel nome. (7, segue)

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2 Responses to Revisionando Twin Peaks (7)

  1. sunny70blog says:

    Stanotte il peggiore incubo di sempre: Bob con la maglia bianconera, lanciato in porta al Cardiff City Stadium

  2. Interator says:

    Hai perfettamente ragione: i gobbi sono la Loggia Nera.

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