Il populismo peggiore? Quello delle élites

Rinvio ad altro momento un’analisi più dettagliata di Emmanuel Macron, con tutti gli entusiasmi che ha suscitato nei renziani e con l’ovvio sospirone di sollievo suscitato dalla sconfitta di Marine Le Pen.

Mi limito solo a far notare che nove mesi fa Macron era di area socialista.

Sei mesi fa si è fatto il suo partito, che non è un partito ma solo un comitato elettorale.

Un mese fa ha superato di un 2% altri tre candidati che avevano i suoi stessi voti.

Ora ha nominato un premier di centro-destra – già collaboratore di Sarkozy e Juppé – e stretto un “patto” con la Merkel, di cui l’Italia sarà la prima vittima.

Domani – se le legislative di giugno glielo permetteranno – farà leggi che con la cultura di sinistra non hanno niente a che fare.

Dopodomani si sveglierà qualcuno e comincerà a chiedersi se il populismo è solo anti-sistema, o se quelli come Trump e Macron siano la variante che il sistema ha saputo inventarsi per strumentalizzare le paure del popolo.

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9 Responses to Il populismo peggiore? Quello delle élites

  1. francesco says:

    quindi all’ultimo capoverso torni al primo. nessun sospiro di sollievo per la sconfitta della Le Pen. senza contare che verso Hollande non mi pare fossi particolarmente tenero

    • Rudi says:

      Semplicemente, la sinistra non esiste. E Renzi lo sa. E va dove gli pare soffi il vento.

      • francesco says:

        io ho comunque “brindato” alla vittoria di Macron in chiave europeista. su quello che sono allineato a lui al 101%. sul resto vedremo. in ogni caso, l’alternativa era la Le Pen.

  2. Mente in Italia brindavamo per Macron, in Francia c’erano già i cortei di protesta.
    Il ballottaggio ha segnato il più alto tasso di assenteismo dal 1969, e il più alto numero di schede bianche/annullate della storia.
    Evidentemente un sacco di gente non ci sta al solito ricatto tra una scodella di fango e una di merda.
    Evidentemente Melenchon non era così pazzo a non schierarsi, per quanto tutti lo abbiano attaccato, lapidato, impiccato a testa in giù perché non era antifascista (bel paradosso eh?).
    Ne esce a testa altissima, e mantiene accesa la speranza di un’alternativa, di idee diverse, di un’opposizione forte da parte di chi può adare fiero di non aver appoggiato Macron.

    PS e da noi Renzi sta diventando una bestia a due teste: da in lato gioca a fare il Macron, ultima ancora si salvezza prima di lasciare il paese alla deriva populista; dall’altro sta piano piano facendo suoi tutte le tematiche populiste…e il primo mal di pancia per l’Europa, la sicurezza, la legittima difesa, e tra un po’ lo sentiremo gridare onestah.

  3. francesco says:

    beh, oggi Renzi ha fatto un figurone grazie a quella teppa ignobile del FQ

    • Se Renzi si dimostra corretto e completamente innocente, mi fa solo piacere. Non faccio certo parte di quelle fazioni che gongolano per le magagne giudiziarie dei politici “antipatici”.
      E schifavo Travaglio anche quando ce l’aveva con Berlusconi. Invece conosco tanta gente che teneva il suo santino nel portafogli e lo baciava prima di addormentarsi, poi quando ha iniziato ad avercela col PD invece che con Berlusca è diventato feccia, forcaiolo eccetera.

  4. antonior66 says:

    Vogliamo parlare di Schulz e Corbyn? Per i quali io voterei, intendiamoci!!

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