Chissà perché il “male minore” sta sempre più a destra

«Uno schieramento progressista che si basa sempre più sui borghesi, sui benestanti e sugli anziani, lasciando indietro le fasce più povere e meno istruite della popolazione, andrà poco lontano».
Questa frase sta in fondo a un articolo di Enrico Pedemonte, pubblicato sul sito di pagina99.

Trovo la sintesi corretta. Chi sta nei gradini più bassi della scala sociale non guarda più a sinistra, non si aspetta emancipazione, progresso, opportunità. Avverte l’insostenibile peso derivato dal prepotente ritorno di “elementi di predestinazione” nella vita sociale: i figli delle famiglie più povere sono destinati a vite molto diverse dai coetanei delle famiglie più agiate.
Non a caso, le famiglie più agiate puntano sui Macron e sui Renzi, su Hillary e su Merkel, e temono l’irruzione sulla scena dei fenomeni destabilizzanti, che oggi va di moda chiamare “populismo”.
Comunque, la si pensi, una sinistra senza popolo ha smarrito il suo senso.

In tutto il ricco Occidente stiamo assistendo a un fenomeno ormai nitido: il popolo cerca protezione dalle conseguenze della crisi e della globalizzazione. E cosa fa la sinistra? Minimizza la gravità dei problemi percepiti dai cittadini, parla di immigrazione come di una festa multiculturale, di disoccupazione come di uno stato provvisorio in vista di chissà quali opportunità…

È dal 1999 – elezioni comunali di Bologna – che ho deciso di farla finita con la logica del “male minore”. Tanti altri, invece, vogliono convincersi che questo sia l’unico modo di fare i conti con la realtà. E così, di male minore in male minore, siamo arrivati a Macron e a Renzi… Come scrive Giovanni De Mauro (Internazionale), sarebbe il caso di chiedersi, almeno, perché “da tempo ci si è abituati a fare i conti con opzioni molto meno che perfette, a votare per «il male minore». Solo che, per motivi misteriosi, questo male minore è sempre un po’ più a destra, mai un po’ più a sinistra”.

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10 Responses to Chissà perché il “male minore” sta sempre più a destra

  1. gigidibiagio says:

    “Ragionando così ci metterete nelle mani dei 5S!” in 3…2…1…

  2. Che affidarsi a certa gente sia un modo per difendere dei privilegi acquisiti, qui qualcuno lo ha ammesso candidamente.

  3. claudiopaga says:

    e’ tutto vero, ma l’alternativa ai macron e ai renzi e’ Jeremy Corbyn che sembra venire da un’altra era geologica e che il mese prossimo portera’ il Labour ad una sconfitta imbarazzante, lasciando i conservatori al potere in Inghilterra per 20 anni.

    • gigidibiagio says:

      L’alternativa a Trump però ad esempio era Sanders, non fosse che hanno fatto letteralmente di tutto per segarlo e spingere la Clinton, con i risultati che vediamo

    • Rudi says:

      I conservatori sono già al potere da vent’anni: la strada gliel’ha preparata Tony Blair.

      • claudiopaga says:

        capisco questo punto di vista, ma almeno Blair e’ riuscito a portare al governo il Labour (dopo altri 20 anni di Thatcher e Major) ed e’ difficile negare che abbia lasciato un paese migliore di come l’ha trovato.
        Un governo Corbyn non so in che stato lascerebbe gli UK, e molto probabilmente non vogliono scoprirlo neanche gli Inglesi

  4. francesco says:

    Lo so ci vorrebbe d’alema al potere

    Un vero progressista

    Ma va bene anche Mario capanna seppure i suoi vitalizi siano un tantino imbarazzanti

  5. antonior66 says:

    Il male minore sta sempre più a destra forse perché “il 50% degli italiani è fascista ” (cit)?

  6. sunny70blog says:

    Anni di attacchi sistematici – e indisturbati – allo stato sociale, alla scuola, alla cultura, hanno ridotto a brandelli la coscienza critica di questo Paese, e ogni capacità di analizzare con lucidità gli spauracchi che le destre agitano con tanto successo. Ci si sta raggomitolando, nella speranza di non perdere i piccoli privilegi consentiti, fino a quando, chissà …

  7. willerneroblu says:

    Direi che con la marcia per i profughi si risolve tutto…

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