The Affair, la seconda stagione (III)

Il pubblico è spinto a dubitare. Non fa che chiedersi a chi debba credere. Ognuno ha interesse a riferire la propria versione dei fatti, ma la parte meno originale dell’intreccio risulta quella poliziesca: il mistero sul delitto finisce per essere un espediente, un produttore di tensione.

I fatti vengono mostrati da varie prospettive, i comportamenti sembrano dominati dall’intimo bisogno di dare coerenza a scelte compiute per inseguire la felicità, e che si sono rivelate terribilmente dolorose. Alla fine della prima stagione erano naufragate due coppie – Noah e Helen, Cole e Alison – e ne era nata una nuova – Noah e Alison – lasciando una montagna di macerie.

Un anno prima, la famiglia Solloway – Noah, Helen e quattro figli – era partita da Brooklyn per una vacanza presso i genitori di lei, a Montauk, estremità della penisola di Long Island, 120 miglia da New York City.

Poco più che quarantenne, Noah vorrebbe fare lo scrittore, ha pubblicato il primo romanzo, insegna nella scuola pubblica. Mentre la famiglia pranza in una tavola calda, la figlia minore inghiotte qualcosa e rischia di soffocare; interviene una cameriera con un passato da infermiera, Noah resta affascinato da questa Alison.

Alison Bailey è sposata con Cole Lockhart. Vivono in un’antica, cadente, magnifica casa sulla spiaggia. Ha 31 anni e appare profondamente infelice. Al cimitero, sulla tomba del figlio Gabriel, morto a quattro anni, legge alcune pagine di «Peter Pan».
Sia Noah che Alison sono stereotipi. Lui è il tipico uomo di mezza età con aspirazioni da artista, che evade dalla routine tramite la travolgente passione per una donna conosciuta in vacanza. Lei è la tipica cameriera che evade dalla vita di provincia tramite la travolgente passione per lo scrittore venuto dalla grande città.

Vent’anni prima, Noah ha sposato Helen, la reginetta del college, figlia di un romanziere di successo, grazie al quale i Solloway possono permettersi una bella casa e un ottimo tenore di vita. Alison fa la cameriera al Lobster Roll, in un’esclusiva località di villeggiatura, il marito gestisce un ranch con la numerosa famiglia, la crisi coniugale sembra derivata dalla devastante perdita dell’unico figlio, un paio d’anni prima; quando il dolore supera una certa soglia, Alison si infligge ferite all’interno delle cosce.

Noah e Alison si incrociano, la chimica dei corpi è immediata, il desiderio sessuale è prepotente, il tradimento dei rispettivi coniugi inevitabile. Evitabili, semmai, le conseguenze. (3, segue)

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